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Sentenza

Sentenza n. 1807/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l’annullamento del decreto del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri n. -OMISSIS- del 13 febbraio 2023, recante il trasferimento d’autorità del ricorrente.

Giustizia amministrativa202300621

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto d’interesse, senza esaminare nel merito le censure contro il trasferimento. Ha rilevato che, in forza del principio della domanda e della disponibilità del processo da parte di chi lo ha promosso, l’univoca dichiarazione di sopravvenuta carenza d’interesse resa prima della decisione preclude la pronuncia sul merito. Spese integralmente compensate.

TAR Calabria, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri del 13 febbraio 2023, recante il trasferimento d’autorità del ricorrente per ragioni di incompatibilità

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il trasferimento d’autorità disposto per ragioni di incompatibilità. Il Ministero della Difesa si è costituito sostenendo l’infondatezza del ricorso. L’istanza cautelare era stata respinta per carenza del fumus boni iuris e del periculum in mora. Prima della decisione di merito, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla pronuncia di annullamento, avendo nel frattempo ottenuto il trasferimento presso un’altra destinazione a lui gradita.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    pertanto il Collegio, al cospetto dell’univoca dichiarazione del difensore della parte ricorrente concernente il venir meno dell’interesse al ricorso, la quale preclude la decisione nel merito della controversia, non può che dichiarare il gravame improcedibile per sopravvenuto difetto d’interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), del cod.proc.amm.

    La sopravvenuta carenza d’interesse, dichiarata in modo univoco prima della decisione, comporta l’improcedibilità del ricorso e impedisce al giudice di pronunciarsi nel merito.

Massime di principio

  • In applicazione del principio della domanda e della disponibilità del processo amministrativo, quando il ricorrente dichiara in modo univoco, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla pronuncia richiesta, il giudice non procede all’esame del merito e dichiara il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto d’interesse.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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