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Sentenza

Sentenza n. 126/2026 - Palermo, Sezione 4

per l'ottemperanza alla sentenza n. 1575/2024 del Tribunale di Agrigento, Sezione Lavoro, pubblicata in data 05/12/2024.

Giustizia amministrativa202501312

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'obbligo di eseguire la sentenza del Tribunale di Agrigento che disponeva il pagamento di € 1.000,00, oltre interessi, a titolo di bonus "Carta del Docente"

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 1575/2024 del Tribunale di Agrigento, Sezione Lavoro, divenuta definitiva, con la quale era stato riconosciuto il diritto al pagamento di € 1.000,00, oltre interessi, quale bonus "Carta del Docente" per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021. Ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione, nonostante la notificazione della sentenza in data 17 febbraio 2025. Il ricorso è stato notificato e depositato il 29 luglio 2025, dopo l'attestazione del passaggio in giudicato, intervenuta il 21 luglio 2025, e nel rispetto del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione delle decisioni giudiziarie di condanna contro le amministrazioni pubbliche. Il Ministero si è costituito con atto di mera forma.

La decisione

Il TAR ha ritenuto ammissibile il giudizio di ottemperanza, poiché l'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. consente l'esecuzione davanti al giudice amministrativo delle sentenze passate in giudicato del giudice ordinario. Ha verificato il passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Agrigento e il rispetto del termine dilatorio di 120 giorni decorrente dalla notificazione del titolo. Accertato l'inadempimento ministeriale, ha accolto il ricorso e ordinato al Ministero di pagare le somme riconosciute dal giudicato entro 60 giorni dalla comunicazione o dalla notificazione della sentenza, se anteriore. Ha inoltre disposto, per l'eventuale ulteriore inerzia, l'intervento sostitutivo di un commissario ad acta, individuato nel Direttore Generale pro tempore competente per gli ordinamenti scolastici, con facoltà di delega, da attivarsi su istanza dell'interessato entro un ulteriore termine di 60 giorni. Il commissario opera senza compenso aggiuntivo, in applicazione analogica della disciplina richiamata dal giudice sul principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale. Il Ministero è stato condannato al pagamento di € 500,00, oltre accessori e restituzione del contributo unificato, con distrazione delle spese in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza è lo strumento per ottenere l'esecuzione del giudicato e degli altri titoli esecutivi nei confronti dell'amministrazione.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    è ammissibile il giudizio di ottemperanza per le sentenze del giudice ordinario passate in cosa giudicata

    Il giudice amministrativo è competente a conoscere l'azione di ottemperanza diretta all'esecuzione delle sentenze definitive del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. 669/1996

    termine dilatorio di 120 giorni

    L'azione esecutiva nei confronti dell'amministrazione per condanne al pagamento di somme di denaro è proponibile dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo.

  • art. 5-sexies, comma 8, l. 89/2001

    ancorché dettata per i giudizi di ottemperanza ai decreti emessi ai sensi della l. n. 89/2001, può essere applicata per analogia anche alle altre condanne al pagamento di somme di denaro

    La regola sull'assenza di compenso per il commissario ad acta, collegata al principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale, può essere applicata analogicamente anche a giudizi di ottemperanza relativi a condanne pecuniarie diverse da quelle derivanti dalla legge Pinto.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    bonus "Carta del Docente"

    Costituisce il titolo sostanziale della condanna pecuniaria oggetto di esecuzione, con riferimento agli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo è ammissibile per ottenere l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato, quando l'amministrazione destinataria non adempia spontaneamente agli obblighi da essa derivanti.
  • In presenza di una condanna pecuniaria pronunciata dal giudice ordinario nei confronti di una pubblica amministrazione, l'azione di ottemperanza è proponibile solo dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo, previsto dall'art. 14 d.l. 669/1996.
  • Accertato l'inadempimento dell'amministrazione rispetto a un giudicato, il giudice dell'ottemperanza può ordinare il pagamento delle somme dovute entro un termine determinato e disporre preventivamente l'intervento sostitutivo di un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Il commissario ad acta nominato per dare esecuzione a una condanna pecuniaria può essere individuato in un dirigente dell'amministrazione debitrice, anche con facoltà di delega, e può svolgere l'incarico senza compenso aggiuntivo quando trovi applicazione il principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

Testo integrale

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