Provvedimento AGCM AS2186 del 17/07/2026
COMUNE DI NAPOLI - BANDI PER L'ASSEGNAZIONE DI CONCESSIONI DI POSTEGGIO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE NEL MERCATO SU STRADA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeCon segnalazione deliberata il 14 luglio 2026, l’AGCM si rivolge al Comune di Napoli in relazione alle Determinazioni dirigenziali n. 227 e 228 del 3 giugno 2026 e alle Disposizioni dirigenziali n. 161 del 14 aprile 2026 e n. 59 del 26 marzo 2026, riguardanti l’assegnazione di posteggi nei mercati Califano A e B, in Viale della Liberazione e in Piazza Giovanni Paolo II. L’Autorità ritiene che i criteri basati sull’anzianità d’impresa e sulla presenza pregressa nel mercato, nonché la durata decennale non commisurata agli investimenti, restringano la concorrenza e favoriscano gli incumbent, in contrasto con l’art. 12 della Direttiva Servizi. Chiede al Comune di svolgere procedure rispettose dei principi concorrenziali, disapplicando le disposizioni interne contrastanti, e di riferire entro 30 giorni dalla ricezione.
Segnalazione ex art. 21 L. 287/1990 al Comune di Napoli sui bandi per concessioni di posteggio nei mercati su strada: l’AGCM contesta criteri che favoriscono gli operatori storici e durate decennali non giustificate dagli investimenti.
Bandi del Comune di Napoli per concessioni di posteggio nei mercati su strada
Con segnalazione adottata il 14 luglio 2026 ai sensi dell’art. 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l’AGCM formula osservazioni al Comune di Napoli su quattro provvedimenti del 2026 per l’assegnazione di concessioni di posteggio. L’Autorità ravvisa criticità nei criteri di selezione e, per tre dei mercati, nella durata decennale delle concessioni.
Provvedimenti e caratteristiche delle procedure
Le Determinazioni dirigenziali n. 227 e n. 228 del 3 giugno 2026 approvano bandi per 110 posteggi ciascuno nei mercati Califano A e Califano B, rispettivamente con cadenza settimanale del lunedì e del giovedì: complessivamente 220 posteggi. Ciascun mercato comprende 91 stalli alimentari e 19 non alimentari. Sono previste riserve del 10% per soggetti tra i 18 e i 35 anni e per persone con disabilità, del 10% dei posti alimentari per imprenditori agricoli e coltivatori diretti, nonché un posteggio alimentare per organizzazioni del commercio equo e solidale.
La Disposizione dirigenziale n. 161 del 14 aprile 2026 approva il bando per 25 posteggi in Viale della Liberazione, con destinazione merceologica mista e cadenza giornaliera dal lunedì al sabato. Per requisiti, riserve, punteggi, criteri di parità e durata, il bando è sostanzialmente analogo a quelli dei mercati Califano.
La Disposizione dirigenziale n. 59 del 26 marzo 2026 riguarda invece 5 stalli alimentari per truck food nel mercato sperimentale all’aperto di Piazza Giovanni Paolo II, con attività giornaliera dal lunedì alla domenica, dalle 18:00 alle 24:00. La concessione dura un anno. I provvedimenti richiamano la legge regionale Campania 21 aprile 2020, n. 7, recante il Testo unico sul commercio.
Criteri di selezione e vantaggio per gli operatori incumbent
Nei bandi Califano A, Califano B e Viale della Liberazione, il punteggio massimo è di 100 punti: fino a 75 punti sono attribuiti in base all’anzianità di iscrizione al Registro delle Imprese quale impresa attiva, nella misura di 7,5 punti per ogni anno e fino a 10 anni; ulteriori 25 punti sono riconosciuti agli operatori che non abbiano presentato domanda di rinnovo, come valorizzazione della professionalità acquisita occupando continuativamente il posteggio. In caso di parità, il primo criterio è il maggior numero di presenze nel mercato oggetto del bando; seguono l’essere imprenditore femminile e la minore età anagrafica. Il criterio delle presenze si applica anche ai posteggi riservati.
Nel bando di Piazza Giovanni Paolo II il punteggio dipende esclusivamente dall’anzianità d’iscrizione al Registro delle Imprese: 40 punti fino a 5 anni, 60 punti da 5 a 10 anni e 100 punti oltre i 10 anni. In caso di parità sono previsti, nell’ordine, il numero di familiari a carico, la disabilità del richiedente, la presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare, l’anzianità del richiedente e l’appartenenza alle microimprese.
L’AGCM osserva che l’anzianità imprenditoriale, la continuità nell’occupazione del posteggio e le presenze pregresse sono gli elementi determinanti, mentre non sono previsti criteri premianti di carattere tecnico-qualitativo. Questo assetto favorisce i concessionari già presenti e svantaggia le imprese emergenti, gli operatori provenienti da altri territori e quelli che svolgono attività commerciali diverse. Secondo l’Autorità, l’attività in questione non richiede competenze così specifiche da giustificare un peso esclusivo o prevalente dell’esperienza maturata nel medesimo mercato. Per la componente alimentare sarebbero invece pertinenti criteri qualitativi legati, ad esempio, alla filiera e alle caratteristiche, tipicità e genuinità dei prodotti.
Quadro normativo e valutazione concorrenziale
L’art. 11 della legge 30 dicembre 2023, n. 214, ha ricondotto le concessioni di posteggio non ancora assegnate nell’ambito dell’art. 12 della Direttiva 2006/123/CE, in quanto connesse all’utilizzo di risorse naturali scarse. La disciplina richiede procedure selettive rispettose di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità, nonché una durata limitata e adeguata e l’esclusione di rinnovi automatici. La legge n. 214/2023 prevede inoltre l’adozione di linee guida ministeriali, previa intesa in Conferenza unificata, e indica che si tenga conto di clausole sociali e della professionalità ed esperienza pregresse nel settore.
L’AGCM ritiene tuttavia che i bandi comunali trasformino anzianità e presenza sul mercato nei criteri sostanzialmente esclusivi di selezione e che ciò restringa indebitamente l’accesso all’attività economica, in violazione dei principi di non discriminazione, parità di trattamento e proporzionalità e dell’art. 12 della Direttiva Servizi. L’Autorità richiama la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, tra cui le sentenze 20 aprile 2023, causa C-348/22, e 14 luglio 2016, causa C-458/14, nonché pronunce della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato. Richiama inoltre precedenti propri, tra cui AS2168, AS2143 e AS1678.
La premialità del 25% è prevista dall’art. 55, comma 2-bis, della legge regionale Campania n. 7/2020, introdotto dalla legge regionale 16 ottobre 2025, n. 20. L’AGCM segnala che la disposizione è stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri dinanzi alla Corte costituzionale, con ricorso depositato il 15 dicembre 2025, per la sua idoneità a favorire gli incumbent e creare barriere all’ingresso. L’Autorità ricorda altresì di avere già censurato, con AS1678, il criterio prioritario della maggiore anzianità d’iscrizione al Registro delle Imprese previsto dalla disciplina campana.
Durata delle concessioni
I bandi per i mercati Califano A e B e per Viale della Liberazione stabiliscono una durata di 10 anni, conformemente all’art. 54, comma 2, della legge regionale n. 7/2020 e all’art. 11 della legge n. 214/2023. L’AGCM rileva però che la durata non risulta rapportata al valore della concessione o agli investimenti necessari: l’attività non richiede, in particolare, importanti interventi strutturali. In base all’art. 12, par. 2, della Direttiva Servizi, la durata deve essere limitata e adeguata; secondo l’Autorità, non dovrebbe eccedere il tempo ragionevolmente necessario a recuperare gli investimenti autorizzati e a ottenere un’equa remunerazione del capitale investito.
Conclusioni e richiesta al Comune
L’AGCM conclude che i quattro provvedimenti, per i criteri di selezione che premiano l’anzianità e la presenza specifica sul mercato e, nei bandi Califano e di Viale della Liberazione, per la durata decennale non commisurata agli investimenti, sono idonei a restringere la concorrenza e favorire i concessionari incumbent. Invita pertanto il Comune di Napoli a svolgere procedure di gara conformi ai principi concorrenziali, disapplicando le disposizioni interne contrastanti con le norme e i principi europei a tutela della concorrenza, e a comunicare le iniziative intraprese entro 30 giorni dalla ricezione della segnalazione.
Punti principali
Bandi esaminati
Le Determinazioni n. 227 e 228 del 3 giugno 2026 assegnano rispettivamente 110 posteggi nel mercato Califano A, con cadenza del lunedì, e 110 nel mercato Califano B, con cadenza del giovedì. La Disposizione n. 161 del 14 aprile 2026 riguarda 25 posteggi in Viale della Liberazione, attivi dal lunedì al sabato. La Disposizione n. 59 del 26 marzo 2026 riguarda 5 stalli alimentari per truck food in Piazza Giovanni Paolo II, dal lunedì alla domenica, dalle 18:00 alle 24:00.
Criteri selettivi favorevoli agli operatori storici
Nei bandi Califano A, Califano B e Viale della Liberazione si attribuiscono fino a 75 punti per l’anzianità di iscrizione al Registro delle Imprese come impresa attiva (7,5 punti per anno, fino a 10 anni) e 25 punti agli operatori che non hanno presentato domanda di rinnovo, quale premialità per l’occupazione continuativa del posteggio. In caso di parità prevale anzitutto il maggior numero di presenze nel mercato. Per il bando di Piazza Giovanni Paolo II, l’anzianità d’iscrizione al Registro delle Imprese è l’unico criterio di punteggio: 40 punti fino a 5 anni, 60 da 5 a 10 anni e 100 oltre 10 anni.
Riserve e ulteriori elementi dei bandi
Nei mercati Califano, ciascuno composto da 91 stalli alimentari e 19 non alimentari, sono previste riserve del 10% per giovani tra 18 e 35 anni e per persone con disabilità, del 10% dei posti alimentari per imprenditori agricoli e coltivatori diretti, oltre a un posteggio alimentare per organizzazioni del commercio equo e solidale. La durata delle concessioni nei bandi Califano e in quello di Viale della Liberazione è di 10 anni; quella degli stalli di Piazza Giovanni Paolo II è annuale.
Durata delle concessioni
L’AGCM ritiene che la durata decennale prevista per i bandi Califano e Viale della Liberazione non sia correlata al valore delle concessioni né al tempo ragionevolmente necessario per recuperare gli investimenti, considerato che l’attività non richiede importanti interventi strutturali. La durata deve essere limitata e adeguata ai sensi dell’art. 12, par. 2, della Direttiva 2006/123/CE.
Richiesta dell’Autorità
L’AGCM considera i provvedimenti incompatibili con i principi di non discriminazione, parità di trattamento e proporzionalità e con l’art. 12 della Direttiva Servizi. Invita il Comune a svolgere procedure di gara rispettose dei principi concorrenziali, disapplicando le disposizioni interne contrastanti, e a comunicare entro 30 giorni dalla ricezione della segnalazione le iniziative adottate.
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