Ordinanza n. 130/2026 - Lecce, Sezione 3
per l'annullamento e/o la dichiarazione di nullità -della deliberazione di G. C. del Comune di Melendugno n. 176 del 16 dicembre 2020, avente a oggetto «Progetto di Valorizzazione Fossato Castello Petraroli in Borgagne (Le). Approvazione progetto Definitivo ai fini dell'avvio della procedura di esproprio ai sensi dell'art. 95 del D.lgs. 42/2004»; - della Determinazione del Responsabile Servizio Ufficio Tecnico del Comune di Melendugno n. 915 del 29 settembre 2020 Registro generale e n. 331 del 28 settembre 2020 Registro di Settore, avente a oggetto «Affidamento servizi tecnici di Ingegneria architettura ai sensi dell'art. 36 c. 2 lett. a) del D.Lgs. 50/2016 e ss. mm. e ii per Progetto di Valorizzazione Fossato Castello Petraroli in Borgagne (Le). CUP_J79D20000350004 -CIG: ZDE2E43A2A»; -della Determinazione Responsabile Servizio Ufficio Tecnico del Comune di Melendugno n. 882 del 15 settembre 2020 Registro generale e n. 324 dell’11 settembre 2020 Registro di Settore, avente a oggetto «Progetto di Valorizzazione Fossato Castello Petraroli in Borgagne (Le). CUP_J79D20000350004 CIG: ZDE2E43A2A. Affidamento servizi di Ingegneria/architettura. DETERMINAZIONE A CONTRARRE ai sensi dell'art. 36 c. 2 lett. a) del D.Lgs. 50/2016 così come modificato dalla Legge 14 Giugno 2019 n. 55»; - della Deliberazione di G.C. del Comune di Melendugno n. 119 del 4 settembre 2020, avente a oggetto «Progetto di valorizzazione Fossato Castello Petraroli in Borgagne (Le). Approvazione progetto per Studio di fattibilità»; - di ogni altro atto (e/o comportamento) a essi presupposto, consequenziale o comunque connesso, ancorché non conosciuto, in quanto lesivo (ivi inclusi, ove occorra: il progetto di fattibilità tecnica ed economica approvato con d.G.c. n. 119/2020e il progetto definitivo approvato con D.G.C. n. 176/2020 nonché gli eventuali programma triennale lavori pubblici ed elenco annuale; tutti gli atti e i programmi che abbiano consentito l’approvazione del progetto relativo al Fossato).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: deliberazioni comunali di approvazione dello studio di fattibilità e del progetto definitivo per la valorizzazione del Fossato Castello Petraroli, nonché determinazioni di affidamento diretto dei servizi tecnici e atti connessi al prospettato procedimento espropriativo
Esito
La controversia
La ricorrente, comproprietaria di una parte del Castello Petraroli e del Fossato, sottoposti a vincolo culturale, ha impugnato gli atti con cui il Comune di Melendugno ha approvato lo studio di fattibilità e il progetto definitivo di un intervento di valorizzazione dell'area, prevedendo l'acquisizione delle porzioni private, la rimozione delle delimitazioni delle proprietà, demolizioni, pulizia della vegetazione, realizzazione di un percorso e dell'illuminazione pubblica, nonché una posta economica per indennità di esproprio e danni. Sono state inoltre impugnate le determinazioni con cui il Comune ha disposto e poi affidato direttamente servizi tecnici comprendenti la progettazione, la redazione dei piani di esproprio e l'esecuzione delle relative procedure. La ricorrente ha dedotto l'illegittimità degli atti e ne ha chiesto l'annullamento e/o la dichiarazione di nullità, contestando il procedimento volto all'espropriazione dei beni. Ha chiesto anche l'acquisizione del progetto di fattibilità, del progetto definitivo e dell'intero procedimento, inclusi gli eventuali atti programmatori. Dal testo dell'ordinanza non risultano ancora esaminati nel merito i singoli motivi di illegittimità.
La decisione
Il TAR ha ritenuto la causa non ancora matura per la decisione di merito e ha sospeso ogni altra decisione in rito, nel merito e sulle spese. Ha disposto un'istruttoria nei confronti del Comune di Melendugno, ordinando il deposito entro sessanta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza di una dettagliata relazione di chiarimenti, sottoscritta dal Sindaco e dal dirigente dell'Ufficio tecnico competente, con presa di posizione sui fatti e sulle doglianze dedotte. In particolare, il Comune dovrà precisare se, nel procedimento espropriativo, sia stata emanata la dichiarazione di pubblica utilità e depositare la relativa documentazione, compresi il progetto di fattibilità tecnico-economica, il progetto definitivo e tutti gli atti del procedimento e gli eventuali atti programmatori. La causa è stata rinviata all'udienza pubblica del 18 novembre 2026. Nessuna decisione è stata assunta sull'annullamento o sulla nullità degli atti né sulle spese.
Norme richiamate
art. 95 d.lgs. 42/2004
Progetto ... ai fini dell'avvio della procedura di esproprio ai sensi dell'art. 95 del D.lgs. 42/2004
La disposizione è richiamata negli atti comunali quale base normativa della richiesta di autorizzazione ministeriale all'espropriazione di beni culturali o dell'autorizzazione al Comune a procedere.
art. 96 d.lgs. 42/2004
sussistenti i requisiti, ex art. 95 e 96 del Codice dei Beni Culturali
È richiamato dal Comune, unitamente all'art. 95, quale fondamento della prospettata espropriazione per pubblica utilità degli immobili vincolati.
art. 36, comma 2, lett. a), d.lgs. 50/2016
ricorrere per l'affidamento ... all'affidamento diretto ai sensi dell'art. 36 comma 2 lett. a)
È la norma indicata nella determinazione a contrarre e nell'affidamento diretto dei servizi tecnici.
art. 36, comma 9-bis, d.lgs. 50/2016
con il criterio dell'offerta del prezzo più basso ... ai sensi dell'art. 36, comma 9-bis
È richiamato quale criterio di aggiudicazione dell'affidamento dei servizi tecnici.
l. 1089/1939
il Fossato è stato sottoposto a vincolo ministeriale nel 1977 ex l. n. 1089 del 1939
La legge è indicata quale disciplina in base alla quale il Fossato è stato sottoposto a vincolo ministeriale.
Massime di principio
- Quando la causa relativa all'impugnazione di atti amministrativi non è matura per la decisione perché mancano elementi documentali essenziali sulla vicenda e sul procedimento, il giudice amministrativo può disporre specifici incombenti istruttori prima di pronunciarsi sul rito, sul merito e sulle spese.
- In un giudizio riguardante un procedimento espropriativo, è rilevante acquisire e verificare l'esistenza della dichiarazione di pubblica utilità e la documentazione progettuale e programmatoria sulla quale essa dovrebbe fondarsi.
- L'ordine istruttorio può imporre all'amministrazione di depositare una relazione dettagliata sui fatti controversi e sulle doglianze, sottoscritta dagli organi o dirigenti competenti, insieme agli atti amministrativi richiamati o presupposti.
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