Sentenza del 20/12/2023 n. 842 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria
Liquidazione imposta di successione - valore di un terreno adibito a parcheggio auto - foto riferite ad altro mappale - nuovi elementi - inammissibili - ultrapetitum - normale valutazione della destinazione d'uso - occupazione abusiva - non rileva
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di avviso di liquidazione dell'imposta di successione relativo al valore di un terreno compreso in una dichiarazione di successione. L'Ufficio aveva valutato il terreno come area di parcheggio per tre autovetture attribuendone un valore di Euro 68.000,00, sulla base di fotografie che però raffiguravano un mappale diverso; il terreno contestato è in realtà una rampa d'accesso a un garage di servizio dell'albergo e non un'area destinata stabilmente a parcheggio.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello: ha rilevato che l'Ufficio ha ammesso che le foto con le auto non corrispondono al mappale oggetto della successione e che il giudice di primo grado ha fatto riferimento a elementi nuovi non specificamente contestati (valutazione di elementi nuovi/ultrapetitum). Inoltre ha ritenuto che la rampa d'accesso non può essere considerata un'area destinata al parcheggio se ciò avverrebbe in modo abusivo; l'occupazione abusiva non può determinare la normale valutazione della destinazione d'uso in sede di successione. Per tali motivi l'avviso di liquidazione è stato annullato. Spese compensate.
Massime di principio
- Le prove fotografiche devono riguardare esattamente il bene oggetto di contestazione: l'uso di immagini di altro mappale costituisce introduzione di elementi nuovi e può rendere la valutazione dell'Ufficio inammissibile.
- Nella valutazione della destinazione d'uso di un'area occorre considerare le caratteristiche fisiche e le limitazioni d'uso reali (es. rampa di accesso) e non presumere automaticamente una destinazione diversa senza prova chiara e specifica.
- L'occupazione abusiva di un'area non può costituire base per una 'normale' valutazione della destinazione d'uso ai fini della liquidazione dell'imposta di successione: non è rilevante come elemento definitivo per attribuire una destinazione legittima continuativa.
- Se la determinazione dell'ufficio fiscale è fondata su presupposti evidentemente errati o su prove non pertinenti, tali atti possono essere annullati in sede di giudizio tributario e la valutazione non è emendabile in quella sede.
- In controversie particolari e con circostanze oscillanti, il giudice può compensare le spese di entrambe le parti.
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