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Sentenza

Sentenza n. 511/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza di questo Tribunale Amministrativo Regionale, Sezione Seconda dell’8 luglio 2021, n. 1411.

Giustizia amministrativa202101820

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o incompleta esecuzione della sentenza del TAR Calabria, Sez. II, 8 luglio 2021, n. 1411

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

È stato proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del TAR Calabria n. 1411 del 2021. Nel corso del giudizio la Regione Calabria ha optato per l’acquisizione del bene ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001 e ha erogato l’indennizzo dovuto. Il Commissario ad acta ha depositato una relazione sulle attività svolte. La sentenza non definitiva n. 1216 del 2022 aveva già posto definitivamente a carico della Regione il compenso dell’ausiliario del giudice, mentre non aveva regolato le spese del giudizio di ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che la sentenza da eseguire ha avuto integrale esecuzione: l’amministrazione ha acquisito il bene ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001 e ha corrisposto l’indennizzo dovuto, sicché non residuavano ulteriori capi da eseguire. Ha inoltre liquidato al Commissario ad acta il compenso di € 2.500,00, oltre agli accessori di legge, già definitivamente posto a carico della Regione con la sentenza non definitiva del 2022. Applicando il principio della soccombenza, ha condannato la Regione Calabria a rifondere al ricorrente le spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in € 2.500,00, oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA, disponendone la distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    L’acquisizione del bene ai sensi dell’art. 42-bis, accompagnata dall’erogazione dell’indennizzo dovuto, ha determinato l’integrale esecuzione della sentenza e quindi la cessazione della materia del contendere nel giudizio di ottemperanza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione dà integrale esecuzione alla sentenza mediante acquisizione del bene ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001 e pagamento dell’indennizzo dovuto, non residuando ulteriori statuizioni da attuare, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La definizione del giudizio di ottemperanza per integrale esecuzione della sentenza non impedisce al giudice di liquidare il compenso spettante al Commissario ad acta per le attività svolte, se tale compenso è già stato posto a carico dell’amministrazione.
  • Quando la precedente sentenza non ha regolato le spese del giudizio di ottemperanza, queste possono essere liquidate secondo il principio della soccombenza, con condanna dell’amministrazione che ha dato causa al giudizio.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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