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Sentenza

Sentenza n. 3661/2026 - Milano, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 1105/2025 pubblicata in data 11/03/2025

Giustizia amministrativa202503549

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva condannato il Ministero a mettere a disposizione la carta docente per l'anno scolastico 2022/2023, per l'importo di 500 euro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 1105/2025, passata in giudicato e ritualmente notificata, che aveva condannato il Ministero a mettere a sua disposizione la carta docente per l'anno scolastico 2022/2023, per l'importo di 500 euro. Il ricorrente ha dedotto la mancata esecuzione del titolo. Il TAR ha precisato che l'azione non comprendeva le spese di lite liquidate dalla sentenza civile, essendo state distratte in favore del difensore e non essendo stata proposta, nel presente giudizio, domanda di ottemperanza relativamente a tali somme. È decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, senza che il Ministero abbia effettuato pagamenti, neppure parziali. L'amministrazione, pur costituita, non ha contestato il credito né nell'an né nel quantum e non ha fornito indicazioni sull'andamento della procedura di pagamento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'inottemperanza del Ministero alla sentenza civile di condanna relativamente al pagamento di 500 euro corrispondente alla carta docente per l'anno scolastico 2022/2023. Ha ordinato al Ministero di effettuare integralmente il pagamento entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, con facoltà di delega a un dirigente o funzionario dello stesso ufficio; il commissario dovrà provvedere entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza effettuata dalla parte ricorrente, compiendo gli atti necessari a carico e spese dell'amministrazione inadempiente. L'incarico commissariale è stato qualificato come adempimento connesso ai doveri d'istituto. Le spese di lite sono state compensate, poiché il ricorrente aveva depositato la copia completa del titolo e i relativi elementi identificativi solo dopo l'ordine di regolarizzazione documentale, determinando una dilatazione dei tempi processuali.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento da parte dell'amministrazione, decorso il quale può essere azionata l'ottemperanza, è stato ritenuto decorso nel caso concreto.

  • art. 112 c.p.a.

    La pronuncia è resa nell'ambito del giudizio di ottemperanza per l'esecuzione di un giudicato; il riferimento normativo non è espresso nel testo, ma è pertinente all'azione esercitata.

Massime di principio

  • L'inottemperanza a una sentenza di condanna passata in giudicato e ritualmente notificata può essere accertata quando, decorso il termine dilatorio previsto per i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, l'amministrazione non abbia eseguito la prestazione dovuta né contestato l'esistenza o l'ammontare del credito.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per l'adempimento e nominare sin d'ora un commissario ad acta, destinato a operare in caso di ulteriore inerzia, fissandone modalità e termine di intervento.
  • L'oggetto dell'ottemperanza è delimitato dalla domanda: le spese di lite distratte in favore del difensore non sono comprese se il ricorrente non ha specificamente chiesto l'esecuzione del titolo anche relativamente a tali somme.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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