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Ordinanza

Ordinanza n. 597/2026 - Salerno, Sezione 1

per l’ottemperanza (da valere anche quale incidente di esecuzione ai sensi dell’art. 117 co. 4 c.p.a.) della sentenza del T.a.r. Salerno, Sez. I, n. 1792 del 3 ottobre 2024; della sentenza del T.a.r. Salerno, Sez. I, n. 1384/23 nonché per la declaratoria di nullità ovvero, in subordine, per l’annullamento: a. della nota del Comune di Tramonti, Settore Lavori Pubblici, prot. 15422 del 13 novembre 2025, trasmessa in pari data; nonché, ove e per quanto occorra b. del verbale n. 1, prot. 14855 del 15.11.2024; c. del verbale n. 2, prot. 15253 del 21.11.2024; d. del verbale prot. 15298 del 12.11.2025; e. di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e/o consequenziale; e la nomina di un commissario ad acta, per l’ipotesi di ulteriore inerzia nell’esecuzione della sentenza ottemperanda;

Giustizia amministrativa202600097

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: nota del Comune di Tramonti e ulteriori verbali prospettati come elusivi del giudicato e, in subordine, illegittimi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza, qualificato anche come incidente di esecuzione ai sensi dell'art. 117, comma 4, c.p.a., per ottenere l'esecuzione di due sentenze del TAR Salerno. Ha chiesto la declaratoria di nullità degli atti comunali ritenuti elusivi del giudicato ovvero, in subordine, il loro annullamento, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Gli atti contestati comprendono una nota del Comune di Tramonti e diversi verbali relativi all'attività amministrativa successiva alle sentenze.

La decisione

Il TAR ha rilevato che gli atti impugnati sono prospettati, da un lato, come elusivi del giudicato e quindi sottoposti alla cognizione propria del giudizio di ottemperanza e, dall'altro, come illegittimi e quindi riconducibili all'azione ordinaria di annullamento. Poiché nello stesso giudizio sono state cumulate domande connesse soggette a riti diversi, il Collegio ha applicato l'art. 32, comma 1, c.p.a., disponendo la conversione dal rito camerale al rito ordinario. Non è stata ancora decisa la fondatezza delle domande, né è stata disposta la nomina del commissario ad acta. È stata fissata per la trattazione del merito l'udienza pubblica del 21 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 1, c.p.a.

    È sempre possibile nello stesso giudizio il cumulo di domande connesse proposte in via principale o incidentale. Se le azioni sono soggette a riti diversi si applica quello ordinario, salvo quanto previsto dal titolo V del libro IV

    Il cumulo nello stesso giudizio di domande connesse soggette a riti diversi comporta l'applicazione del rito ordinario, salvo le eccezioni previste dal titolo V del libro IV del codice del processo amministrativo.

  • art. 117, comma 4, c.p.a.

    La ricorrente ha qualificato il giudizio anche come incidente di esecuzione; il provvedimento non esamina nel merito la portata della disposizione.

Massime di principio

  • Quando nello stesso giudizio siano cumulate domande connesse, una relativa all'esecuzione del giudicato e l'altra di annullamento di atti ritenuti illegittimi, la soggezione delle domande a riti diversi impone, ai sensi dell'art. 32, comma 1, c.p.a., la conversione nel rito ordinario, salvo le eccezioni previste dal titolo V del libro IV del codice.
  • La qualificazione degli atti impugnati sia come elusivi del giudicato sia come autonomamente illegittimi giustifica la trattazione congiunta delle domande connesse, ma non consente di definire il merito mediante la sola conversione del rito; occorre fissare l'udienza pubblica per la decisione sostanziale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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