Ordinanza n. 64/2026 - Venezia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di ammonimento del Questore della Provincia di Vicenza per episodi di violenza domestica
Esito
Favorevole al resistente (autorità emanante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento di ammonimento adottato dal Questore della Provincia di Vicenza. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso, limitandosi a riferire che le censure non risultano suscettibili di favorevole apprezzamento in sede cautelare. Ai fini della valutazione del fumus, il giudice ha valorizzato il riconoscimento, da parte del ricorrente, di avere posto in essere il 7 maggio 2025 una condotta aggressiva nei confronti del coniuge, sotto l'effetto dell'alcool; tale episodio è stato ritenuto di indubbia gravità e idoneo a rendere verosimile anche la commissione degli ulteriori episodi di violenza domestica denunciati dalla controinteressata.
La decisione
La domanda cautelare è stata respinta. Il TAR ha ritenuto insussistente, allo stato degli atti, un fumus boni iuris favorevole al ricorrente, considerando grave la condotta aggressiva da lui stesso riconosciuta e ritenendo verosimile, sulla base di tale episodio, la commissione degli ulteriori episodi denunciati. Nel bilanciamento degli interessi, il Collegio ha attribuito prevalenza all'esigenza di proteggere l'incolumità fisica della persona denunciante, in ragione della specifica funzione preventiva dell'ammonimento. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la particolarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è stata richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti.
art. 9, paragrafo 1, regolamento (UE) 2016/679
La disposizione è stata richiamata, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- In sede cautelare, il riconoscimento da parte del destinatario di un ammonimento di una condotta aggressiva nei confronti del coniuge può integrare un elemento idoneo a escludere, allo stato degli atti, un favorevole fumus boni iuris delle censure proposte contro l'ammonimento.
- La gravità di un episodio di violenza domestica riconosciuto dal destinatario può rendere verosimile, ai fini della cognizione cautelare, anche la commissione di ulteriori episodi denunciati dalla persona offesa.
- Nel giudizio cautelare concernente un ammonimento per violenza domestica, il bilanciamento degli interessi può prevalere a favore della protezione dell'incolumità fisica della persona denunciante, in considerazione della funzione preventiva della misura.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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