Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3109/2024 del 24/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria del 01/06/2023 che aveva rigettato l'istanza di riesame avverso il decreto del GIP del 21/04/2023 disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta della somma di € 4.592,92 quale presunto profitto del reato di cui all'art. 640-bis c.p. (indebita percezione del reddito di cittadinanza), o in alternativa la confisca per equivalente fino alla concorrenza di tale importo. Il ricorso per cassazione contestava: a) la motivazione circa la configurazione del dolo, poiché la domanda per il reddito di cittadinanza era stata redatta tramite un CAF che avrebbe indicato gli immobili escludendo quelli gravati da diritto d'uso; b) la proporzionalità e adeguatezza del sequestro per equivalente, rilevando che per la residua somma di € 1.931,59 erano stati sottoposti a sequestro rapporti finanziari e un immobile ritenuti, a detta della difesa, sproporzionati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il primo motivo attiene al profilo motivazionale ma che la motivazione del Tribunale è adeguata e non mancante: il Tribunale aveva rilevato che la ricorrente, dopo un primo rigetto, aveva consapevolmente presentato una seconda domanda omettendo dati rilevanti sul patrimonio immobiliare e che l'affidamento a un CAF non esclude la responsabilità della richiedente per le dichiarazioni rese. Il secondo motivo è stato ritenuto generico e privo di indicazioni precise (non è stato specificato quale immobile fosse contestato né forniti parametri per dimostrare la sproporzione), ragione per cui non supera il vaglio di ammissibilità. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a versare la somma di € 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 640-bis codice penale

    Norma sostanziale che incrimina l'indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (reddito di cittadinanza). La Corte ha ritenuto che gli elementi indiziari relativi all'omissione di dati patrimoniali potevano sostenere l'accertamento del profitto del reato.

  • art. 23, comma 8, decreto-legge n. 137 del 2020, convertito in legge n. 176 del 2020

    Richiamata la forma di procedere prevista dalla normativa d'urgenza relativa a determinati procedimenti (il procedimento è stato trattato secondo le modalità previste da tale disposizione).

  • principio di ammissibilità del ricorso per cassazione in materia di sequestro preventivo (giurisprudenza e diritto processuale penale)

    In cassazione contro provvedimenti di sequestro preventivo è ammesso il ricorso solo per violazione di legge (errores in iudicando o in procedendo) o per vizi della motivazione così radicali da rendere il provvedimento privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza; non è consentito un sindacato di merito sulle valutazioni fattuali o economiche non adeguatamente specificate.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro ordinanze di sequestro preventivo è ammissibile solo per violazione di legge o per vizi della motivazione talmente gravi da rendere il provvedimento incomprensibile; non è lo strumento per rivedere valutazioni di merito non specificamente illegittime.
  • Affidare la compilazione della domanda a un CAF non solleva automaticamente il dichiarante dalla responsabilità delle informazioni rese: la responsabilità delle dichiarazioni rimane della persona che le utilizza per ottenere il beneficio.
  • Per contestare la proporzionalità o l'adeguatezza di un sequestro per equivalente la difesa deve fornire indicazioni precise e prove sul valore e sull'identità dei beni sequestrati, nonocché parametri concreti per dimostrare la sproporzione.
  • Motivi generici o privi di elementi fattuali specifici (es. mancata indicazione dell'immobile contestato o dei criteri valutativi) portano all'inammissibilità del ricorso in cassazione.
  • L'esito negativo del ricorso comporta normalmente la condanna alle spese processuali e può comportare sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.