Cassazione Penale, Sentenza n. 20553/2022 del 26/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna per cassazione la condanna per il reato previsto dagli artt. 110 c.p. e 10 d.lgs. 74/2000, deducendo: 1) travisamento della prova e motivazione contraddittoria perché la documentazione della società è stata rinvenuta in un immobile non ad uso esclusivo del ricorrente (abitazione condivisa con il padre, amministratore di diritto); 2) illogicità della motivazione riguardo all'affermazione che il padre, per la sua età avanzata, non potesse amministrare effettivamente la società; 3) insufficiente prova della qualifica di amministratore di fatto ex art. 2639 c.c., atteso che gli elementi indicati (denunce, età del padre, documenti rinvenuti) sarebbero innocui o anteriori al periodo contestato e non dimostrerebbero esercizio continuativo e significativo dei poteri gestori; 4) sul punto sostanziale dell'occultamento, rileva che sono mancanti solo tre fatture (importo modesto) e che le fatture sarebbero state consegnate a un professionista per recupero crediti.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte di legittimità ha ritenuto preclusa in Cassazione la deduzione del travisamento della prova relativa all'abitazione perché non proposta in sede di appello. Ha confermato la valutazione di merito (doppia conforme) secondo cui il ricorrente era amministratore di fatto: era stato amministratore di diritto dal 12/6/2001 al 28/12/2016, aveva svolto atti riconducibili alla gestione (denunce per conto della società), il padre aveva età molto avanzata (81 anni) e presso l'abitazione sono stati rinvenuti documenti contabili della società; la natura non progressiva della numerazione fatture e la ricostruzione mediante questionari ai clienti hanno evidenziato l'occultamento di tre fatture, escludendo la mera svista e integrando il dolo specifico richiesto per il reato tributario. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Norma richiamata quale titolo di partecipazione al reato (concorso) insieme al reato tributario; la Corte conferma la responsabilità concorrente.
art. 10 d.lgs. 74/2000
Disposizione che sanziona l'occultamento o distruzione di documenti contabili finalizzati all'evasione fiscale; la Corte ha ritenuto integrato il dolo specifico dell'evasione.
art. 2639 cod. civ.
Definizione legislativa della figura dell'amministratore di fatto: chi esercita in modo continuativo e significativo i poteri inerenti alla qualifica; la Corte ha applicato il criterio funzionalistico/effettivo per la qualifica di amministratore di fatto.
art. 192 cod. proc. pen.
Richiamato dal ricorrente per censurare la motivazione; la Corte ha rilevato l'insussistenza della doglianza in Cassazione per mancata deduzione in appello.
disp. att. c.p.p. art. 173
Richiami ai limiti di motivazione in cassazione: il ricorso era motivato nei limiti necessari, ma alcune deduzioni sono precluse se non proposte in appello.
Massime di principio
- La qualifica di "amministratore di fatto" si valuta con criterio funzionalistico: conta l'effettività della gestione (attività continuativa e significativa) più che la sola titolarità formale.
- Documenti societari rinvenuti presso l'abitazione di un soggetto possono avere valore probatorio rilevante, ma va considerato se l'abitazione era ad uso esclusivo o condiviso e se ciò era stato tempestivamente dedotto nei gradi di merito.
- In materia tributaria, la mancanza non casuale di numerazione progressiva delle fatture e la ricostruzione mediante accertamenti sui clienti possono far ritenere l'occultamento volontario, anche se l'importo assoluto è contenuto.
- Le allegazioni che giustificano l'assenza di documenti (es. consegna a professionista) richiedono prova documentale: mere dichiarazioni non sono sufficienti per escludere il dolo specifico.
- Il vizio di travisamento della prova deve essere sollevato nel grado d'appello per non essere precluso in Cassazione; la Cassazione sindaca la valutazione di fatto solo se sorretta da manifesta illogicità o carenza di motivazione.
- Per i reati di occultamento di documenti contabili è necessario il dolo specifico di agevolare l'evasione fiscale: la presenza di elementi indiziari concatenati (ruolo gestionale del soggetto, documenti nella sua disponibilità, lacune numeriche significative) può integrare tale dolo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 26 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20544/2022 del 26/05/2022
- Sentenza penale · 26 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20545/2022 del 26/05/2022
- Sentenza penale · 26 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20546/2022 del 26/05/2022
- Sentenza penale · 26 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20547/2022 del 26/05/2022
- Sentenza penale · 26 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20548/2022 del 26/05/2022
- Sentenza penale · 26 mag 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 20549/2022 del 26/05/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →