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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27683/2022 del 15/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso è stato proposto contro la sentenza della Corte di appello di Roma del 7 giugno 2022 che aveva disposto la consegna di Gianni Micalusi all'autorità giudiziaria spagnola, in esecuzione di un mandato di arresto emesso il 4 luglio 2017 dal Tribunale Centrale di Instruzione n.6 di Madrid per reati di partecipazione ad associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e al riciclaggio. I difensori hanno impugnato la decisione chiedendone l'annullamento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rilevato che il 21 giugno 2022 è pervenuto alla Cancelleria copia del provvedimento del Tribunale Centrale di Madrid con cui lo stesso ha revocato l'ordine di consegna (revoca del mandato d'arresto). Per la sopravvenuta revoca del mandato di arresto europeo, venuto meno il presupposto della procedura di consegna, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta mancanza di interesse. La Corte ha disposto inoltre gli adempimenti di competenza della Cancelleria ai sensi dell'art. 22, comma 5, della legge n.69/2005.

Norme richiamate

  • legge n.69 del 2005

    Norma richiamata per gli adempimenti della Cancelleria a seguito dell'annullamento; nel contesto, la Corte applica la previsione procedurale che regola le notifiche e i conseguenti adempimenti amministrativi connessi all'esecuzione di mandati di arresto europei

  • mandato di arresto europeo (EAW)

    Dal provvedimento emerge il principio che la revoca del mandato di arresto da parte dell'autorità emittente assorbe le questioni relative all'esame del ricorso nello Stato di esecuzione, perché viene meno il presupposto materiale per la consegna; ciò determina l'annullamento della decisione di consegna e la dichiarazione di inammissibilità del ricorso per sopravvenuta mancanza di interesse

Massime di principio

  • La revoca del mandato di arresto da parte dell'autorità giudiziaria emittente estingue il presupposto della procedura di consegna nello Stato esecutore: le decisioni di consegna possono essere annullate senza rinvio.
  • Se sopravviene la revoca o la risoluzione del mandato d'arresto durante il procedimento di impugnazione, il ricorso può essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta mancanza di interesse.
  • È fondamentale verificare tempestivamente lo stato del mandato d'arresto presso l'autorità emittente: comunicazioni ufficiali dell'autorità emittente (es. provvedimenti di revoca) devono essere acquisite e trasmesse alla Corte di esecuzione per evitare provvedimenti non più fondati.
  • La decisione di annullamento senza rinvio si fonda sull'assenza della materia del contendere: quando l'oggetto concreto della pronuncia non esiste più, non ha senso rinviare la causa.
  • Se la revoca è parziale o successivamente viene emesso un nuovo mandato, la situazione può essere riaperta; pertanto va monitorata l'eventuale emissione di atti ulteriori da parte dell'autorità emittente.

Testo integrale

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