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Ordinanza

Ordinanza n. 1736/2026 - Napoli, Sezione 4

per l'annullamento a) della disposizione n. 207 del 25.9.2023, notificata in data 4.10.2023, con la quale il Comune di Napoli ha adottato il diniego all'istanza di permesso di costruire per un intervento di ristrutturazione edilizia presso l'immobile sito in Via Claudio, angolo Piazzale G. D'Annunzio;

Giustizia amministrativa202305917

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di permesso di costruire per un intervento edilizio qualificato dal richiedente come ristrutturazione edilizia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego comunale relativo all’istanza di permesso di costruire presentata il 3 luglio 2023 per un intervento sull’immobile sito in Via Claudio, angolo Piazzale G. D’Annunzio. Il progetto è stato qualificato come ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera d), del d.P.R. 380/2001, nella parte relativa al recupero di edifici demoliti o crollati. Il Comune ha invece ritenuto che l’intervento costituisca nuova costruzione, con conseguente applicazione di un diverso regime giuridico. Il Comune ha inoltre dedotto l’esistenza di un precedente giudizio, definito con la sentenza del TAR Napoli n. 15615/2007 nel procedimento RG 2397/2007, avente ad oggetto una questione analoga di qualificazione giuridica dell’intervento e asseritamente già versata in atti, ma non prodotta nel presente giudizio. Il TAR rileva che tale sentenza potrebbe avere efficacia di giudicato tra le parti e che occorre verificare se il progetto del 2023 sia sostanzialmente sovrapponibile a quello oggetto dell’istanza del 2007. Tale verifica richiede accertamenti tecnici riguardanti consistenza volumetrica, configurazione dei manufatti, eventuali modifiche sostanziali e incidenza delle differenze su volumetria, sedime, sagoma e configurazione edilizia.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito la domanda di annullamento. Ha disposto incombenti istruttori, ordinando alle parti di fornire entro il 15 ottobre 2026 chiarimenti documentati, anche mediante gli atti del precedente giudizio RG 2397/2007, sulla consistenza volumetrica e configurazione dei manufatti previsti nei progetti del 2007 e del 2023, sulle eventuali modifiche sostanziali intervenute e sulla loro incidenza su volumetria, sedime, sagoma o configurazione edilizia. Il rinvio è stato disposto all’udienza pubblica del 3 dicembre 2026. La questione del giudicato e della qualificazione dell’intervento è stata ritenuta preliminare, ma è rimasta non decisa in attesa degli accertamenti tecnici e documentali.

Norme richiamate

  • art. 3, comma 1, lett. d), d.P.R. 380/2001

    consente il recupero di edifici già demoliti o crollati

    La disposizione è richiamata in relazione alla qualificazione dell’intervento come ristrutturazione edilizia; il TAR non ne definisce ancora l’applicazione concreta, subordinandola alla verifica della sostanziale corrispondenza tra i progetti del 2007 e del 2023.

Massime di principio

  • Quando la decisione su un diniego di permesso di costruire dipende dalla qualificazione dell’intervento edilizio come ristrutturazione o nuova costruzione, il giudice deve acquisire gli elementi tecnici necessari a verificare consistenza volumetrica, sedime, sagoma e configurazione dell’opera.
  • L’efficacia di giudicato di una precedente sentenza tra le medesime parti può assumere rilievo preliminare in un successivo giudizio edilizio, ma la sua applicazione presuppone la verifica della sostanziale sovrapponibilità tra il progetto già esaminato e quello oggetto del nuovo provvedimento.
  • La verifica della sostanziale sovrapponibilità di due progetti edilizi costituisce un accertamento tecnico che non può essere compiuto sulla base della sola documentazione insufficiente già presente nel fascicolo; il giudice può pertanto disporre chiarimenti documentati e acquisizione degli atti del precedente giudizio.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziQualificazione degli interventiIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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