Sentenza n. 709/2026 - Lecce, Sezione 2
per l’accertamento e la declaratoria della formazione del silenzio assenso sulla istanza del 02.02.2023, presentata dalla società ricorrente, per il tramite dello sportello SUAP del Comune di Brindisi, per l’installazione di un impianto radioelettrico rete radio a larga banda punto-multipunto e punto-punto con potenza massima in singola antenna inferiore o uguale a 10 w e con dimensione della superficie radiante non superiore a 0,5 mq, da realizzare nell’area sita in agro di Tuturano, frazione del Comune di Brindisi (BR), censita al catasto NCT al Foglio 166, p.lla 1079; > in via subordinata, per l’accertamento e la declaratoria dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Brindisi sulla istanza del 02.02.2023, presentata dalla società ricorrente, per il tramite dello sportello SUAP del Comune di Brindisi, per l’installazione di un impianto radioelettrico rete radio a larga banda punto-multipunto e punto-punto con potenza massima in singola antenna inferiore o uguale a 10 w e con dimensione della superficie radiante non superiore a 0,5 mq, da realizzare nell’area sita in agro di Tuturano, frazione del Comune di Brindisi (BR), censita al catasto NCT al Foglio 166, p.lla 1079; > per la conseguente condanna del Comune di Brindisi ad adottare il provvedimento conclusivo del procedimento de quo entro il termine massimo di trenta giorni, ovvero nel termine ritenuto congruo e di giustizia, con contestuale nomina di un Commissario ad acta per l’ipotesi di persistente inerzia dell’Amministrazione oltre il termine assegnato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato dal Comune di Brindisi sull'istanza per l'installazione di un impianto radioelettrico
Esito
La controversia
La società ricorrente ha chiesto in via principale l'accertamento della formazione del silenzio-assenso sull'istanza presentata il 2 febbraio 2023 tramite il SUAP del Comune di Brindisi, avente a oggetto l'installazione di un impianto radioelettrico per rete radio a larga banda, con potenza massima per antenna non superiore a 10 W e superficie radiante non superiore a 0,5 mq. In via subordinata ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune e la condanna dell'amministrazione a concludere il procedimento entro trenta giorni, con nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Il Comune non si è costituito. Nel corso del giudizio la ricorrente ha depositato l'autorizzazione unica richiesta, adottata con decreto n. 9 del 26 febbraio 2026.
La decisione
Il TAR ha preso atto che, nelle more del giudizio, l'amministrazione ha adottato l'autorizzazione unica richiesta, integralmente satisfattiva della pretesa azionata. Ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., ha pertanto dichiarato la cessazione della materia del contendere, senza esaminare nel merito la domanda di accertamento del silenzio-assenso né quella subordinata sull'illegittimità del silenzio. Nulla sulle spese, in ragione della mancata costituzione dell'amministrazione.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
la cessazione della materia del contendere
La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, la pretesa dell'interessato risulta integralmente soddisfatta dall'amministrazione.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio volto a ottenere una pronuncia sul silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta il provvedimento richiesto e tale provvedimento soddisfa integralmente la pretesa del ricorrente, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., senza necessità di decidere le domande originariamente proposte.
- La sopravvenuta adozione del provvedimento conclusivo non determina la cessazione della materia del contendere se la pretesa non è integralmente soddisfatta; in tal caso la valutazione deve essere compiuta alla luce dell'effettiva portata satisfattiva dell'atto sopravvenuto.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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