Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3025/2024 del 24/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bologna che aveva confermato la condanna per il reato di cui all'art. 5 d.lgs. 74/2000 (omessa presentazione della dichiarazione IVA per l'anno 2011) in qualità di legale rappresentante della Gieffe Costruzioni s.r.l.; il ricorrente articolava cinque motivi: (i) mancata ammissione della rinnovazione istruttoria (perizia) in appello; (ii) errato calcolo dell'imposta evasa per aver incluso somme considerate caparre confirmatorie; (iii) errato diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.); (iv) considerazione della riforma normativa (L. 199/2022 e d.lgs. 150/2022) e della condotta post delictum (istanza di rottamazione) per il riconoscimento della non punibilità; (v) diniego delle attenuanti generiche per eccessiva considerazione dei precedenti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto che la richiesta di perizia in appello non fosse decisiva né necessaria, trattandosi di censura sull'interpretazione dei dati contabili già compiuta dal giudice di merito; sul secondo ha confermato che le somme contestate non erano dimostrate come caparre confirmatorie e che l'onere della prova spettava alla difesa; sul terzo e quarto motivo ha escluso la particolare tenuità del fatto in quanto l'imposta accertata (circa 121.163 euro) supera in misura significativa la soglia di punibilità prevista per i reati tributari, rendendo inapplicabile la causa di non punibilità anche alla luce delle modifiche normative; sul quinto motivo ha ritenuto congrua la motivazione del diniego delle attenuanti generiche fondata sui precedenti penali e sulla valutazione discrezionale del giudice; infine ha rilevato che la richiesta di sospensione per accedere alla messa alla prova doveva essere proposta al giudice di merito. Sono state liquitate le spese e irrogato un versamento alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 5 d.lgs. 74/2000

    Norma che sanziona l'omessa presentazione della dichiarazione IVA; applicata per contestare l'omessa presentazione per l'anno 2011 e ricollegata al superamento della soglia di punibilità per i reati tributari

  • art. 10-ter d.lgs. 74/2000

    Rilevata la soglia di punibilità prevista dal legislatore per i reati tributari; il superamento significativo della soglia preclude la configurabilità della particolare tenuità del fatto

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità dell'offesa; la Corte ha ritenuto che non sia applicabile quando l'importo evaso supera in misura rilevante la soglia di punibilità, anche tenendo conto delle modifiche normative richiamate

  • art. 603 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla richiesta di espletamento di perizia in sede di appello; la Corte ha richiamato l'orientamento secondo cui la rinnovazione peritale in appello è ammissibile solo se decisiva e necessaria

  • art. 168-bis cod. pen.

    Norma che disciplina la messa alla prova; la Corte ha osservato che la richiesta di sospensione per accedere alla messa alla prova doveva essere proposta al giudice di merito

  • art. 129 c.p.

    Richiamata in relazione alle cause di non punibilità e alla loro eccepibilità in cassazione; la Corte ha ritenuto preclusa la sollevazione in cassazione per carenza di valido rapporto di impugnazione

  • art. 62-bis cod. pen. e art. 133 cod. pen.

    Riferimenti in tema di attenuanti generiche e criteri di determinazione della pena; la valutazione dell'esistenza di attenuanti è rimessa al giudice di merito e sindacabile in cassazione solo per vizi motivazionali

  • L. 199/2022 e d.lgs. 150/2022

    Riforme richiamate dalla difesa per attribuire rilievo alla condotta post delictum (es. istanza di rottamazione); la Corte ha ritenuto che tali elementi non siano applicabili quando il superamento della soglia è significativo

Massime di principio

  • La richiesta di rinnovazione istruttoria (perizia) in appello è ammissibile solo se il nuovo mezzo di prova è decisivo per risolvere incertezze probatorie; in mancanza di tale carattere, il diniego è giudizio di fatto insindacabile in Cassazione salvo lacune logiche manifeste
  • La qualificazione contabile di somme come 'caparre confirmatorie' richiede prova a carico della parte che la invoca; in assenza di documentazione o elementi contrattuali idonei, il giudice può ritenere che si tratti di ricavi imponibili
  • Nei reati tributari con soglia di punibilità predeterminata, il significativo superamento della soglia preclude generalmente l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; solo uno scostamento minimo può richiedere valutazione congiunta degli altri parametri
  • Le modifiche normative che valorizzano la condotta post delictum (es. istanze di regolarizzazione) non obbligano il giudice a concedere la non punibilità quando l'ammontare dell'imposta evasa eccede largamente la soglia di rilevanza penale
  • La concessione delle attenuanti generiche è un apprezzamento di merito che il giudice può motivare anche basandosi su elementi preponderanti; la Cassazione sindaca la congruità motivazionale ma non riforma la discrezionalità del merito senza vizi logici
  • Le istanze volte ad ottenere misure alternative (es. messa alla prova) devono essere avanzate al giudice di merito; ricorsi per cassazione non sono la sede idonea per chiedere la sospensione del procedimento finalizzata a tali benefici

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.