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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42842/2024 del 22/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la conferma delle condanne per rapina impropria (riqualificazione da tentato furto), ricettazione, resistenza e lesioni. Popescu deduceva nullità/irregolarità della notifica del decreto di citazione in appello (mancanza di ricerche anagrafiche come prescritto dall'art.157 c.p.p.) e, soprattutto, violazione dell'art.521 c.p.p. per la riqualificazione in rapina impropria intervenuta dopo la scelta del rito abbreviato, con aggravamento dell'imputazione senza contraddittorio e conseguente possibile errore di competenza territoriale e pregiudizio delle scelte difensive; contestava inoltre la configurabilità della rapina per mancanza di sottrazione e di violenza sulle cose e la legittimità dei sequestri. Hosu lamentava carenza motivazionale circa la tenuità della ricettazione, motivazione illogica/contraddittoria sull'attribuzione della violenza e mancata considerazione del concorso anomalo (art.116 c.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato manifestamente infondato il motivo relativo alla notifica (rechiamando la possibilità di notificare al difensore ex art.161 comma 4 c.p.p. quando l'imputato risulti irreperibile) ma ha accolto il motivo principale di Popescu relativo alla illegittima riqualificazione da tentato furto in tentata rapina nel giudizio abbreviato: tale riqualificazione è risultata imprevedibile e ha violato l'art.521 c.p.p., con conseguente annullamento senza rinvio della sentenza e trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucca per eventuali nuove contestazioni. Per Hosu la cassazione ha accolto l'impugnazione quanto alla qualificazione per rapina, con dichiarazione di annullamento anche nei suoi confronti in relazione a quel capo; i restanti motivi sono stati ritenuti assorbiti o inammissibili, mentre la determinazione della pena per i reati definitivamente accertati è stata rinviata ad altra sezione della Corte d'appello di Firenze per nuovo giudizio sul punto.

Norme richiamate

  • art. 157 cod. proc. pen.

    prevede gli specifici adempimenti (ricerche e modalità) per la notificazione; la Corte ha ritenuto che non fosse necessario il reperimento di ulteriori prove di irreperibilità se l'imputato risultava irreperibile al domicilio dichiarato

  • art. 161 comma 4 cod. proc. pen.

    consente la notifica al difensore quando l'imputato è irreperibile; la Cassazione ha ritenuto legittima la notifica al difensore in presenza di irreperibilità

  • art. 521 cod. proc. pen.

    tutela il diritto di difesa e il contraddittorio davanti a riqualificazioni o aggravamenti dell'imputazione che incidano sulle scelte processuali; la Corte ha ritenuto violato tale articolo per la riqualificazione in rapina intervenuta dopo il rito abbreviato

  • art. 441-bis cod. proc. pen.

    disciplinando il giudizio abbreviato stabilisce che il giudizio si svolge allo stato degli atti e limita nuove contestazioni; è centrale nel ragionamento che vieta riqualificazioni "a sorpresa" dopo l'ammissione del rito abbreviato

  • art. 648 comma 2 (ora 4) cod. pen.

    prevede l'attenuante della particolare tenuità del fatto; la Corte ha rilevato che la richiesta formulata in termini generici non imponeva all'appello una motivazione specifica per rigettarla

  • art. 587 cod. proc. pen.

    disciplina gli effetti dell'annullamento della sentenza di appello in cassazione: la Corte ha disposto l'annullamento anche per Hosu ove il motivo non era personale

  • art. 116 cod. pen.

    regola il concorso anomalo e la diversa imputazione delle condotte: la difesa aveva chiesto di valutarne l'applicazione, ma la Corte ha ritenuto che parte delle doglianze fossero assorbite o non decisive rispetto al motivo principale accolto

  • artt. 110, 56, 624, 625, 61 n.5 c.p.

    norme penali relative alla partecipazione e al furto/rapina; la descrizione del capo di imputazione ha mostrato l'assenza degli elementi costitutivi della rapina (minaccia/violenza sulla persona) rispetto al capo originario

Massime di principio

  • In caso di giudizio abbreviato non sono ammissibili riqualificazioni o aggravamenti dell'imputazione che, nella sostanza, siano imprevedibili per l'imputato: ciò lede il diritto di difesa e comporta annullamento ai sensi dell'art.521 c.p.p.
  • La notifica al difensore ex art.161 comma 4 c.p.p. è legittima quando l'imputato risulti irreperibile al domicilio dichiarato; non sempre è richiesta una documentazione aggiuntiva di ricerche anagrafiche ai sensi dell'art.157 se l'irriperibilità è comunque dimostrata
  • Se la riqualificazione introduce elementi essenziali assenti nell'imputazione originaria (es. violenza o minaccia necessarie per la rapina) il processo abbreviato non può essere usato per giudicare quella nuova fattispecie senza che l'imputato abbia potuto difendersi adeguatamente
  • Le eccezioni circa nullità o inutilizzabilità di atti (sequestri, etc.) vanno proposte nei termini processuali opportuni; altrimenti il difensore potrebbe aver strategicamente rinunciato a impugnarle scegliendo il rito abbreviato
  • Le richieste di concessione dell'attenuante della particolare tenuità devono essere adeguatamente motivate in modo specifico; formulazioni generiche possono essere respinte senza che la Corte sia obbligata a motivare ampiamente
  • Una statuizione favorevole su un vizio di carattere generale (es. mancanza di correlazione tra imputazione e sentenza) può estendersi ai coimputati quando il motivo non è strettamente personale, con conseguente annullamento anche per questi ultimi
  • Se la Cassazione annulla solo la qualificazione penale ma conferma la responsabilità per altri reati, la quantificazione della pena residua può essere rimessa ad altra sezione della Corte d'appello per ricalcolo

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