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Sentenza

Sentenza n. 1133/2026 - Catania, Sezione 1

per l'annullamento - ex artt. 31 e 117 c.p.c. del silenzio-inadempimento sulla domanda di rinnovo della licenza di porto pistola per difesa personale ex art. 42 TULPS, allo stato attuale mai esitata, e per la declaratoria dell'obbligo di provvedere in capo all'Amministrazione resistente ex artt. 2, 3 e 10-bis L.n. 241/1990 e ss.mm.ii..

Giustizia amministrativa202502654

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla domanda di rinnovo della licenza di porto di pistola per difesa personale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio-inadempimento formatosi sulla domanda di rinnovo della licenza di porto di pistola per difesa personale, presentata alla Prefettura di Catania il 26 marzo 2024. Ha dedotto la violazione e falsa applicazione degli artt. 1, 2, 3, 10 e 10-bis della legge n. 241/1990, nonché la violazione del termine di conclusione del procedimento previsto dall'allegato 1 al d.P.C.M. n. 214/2012, chiedendo l'accertamento dell'illegittimità del silenzio e la declaratoria dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere.

La decisione

Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha adottato, in data 19 dicembre 2025, un provvedimento espresso di rigetto dell'istanza. Il ricorrente ha quindi dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse e chiesto la declaratoria di improcedibilità, con condanna dell'Amministrazione alle spese. Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che l'adozione di un provvedimento espresso, anche non satisfattivo dell'interesse pretensivo, interrompe l'inerzia amministrativa e priva di utilità il ricorso contro il silenzio quando interviene durante il giudizio. Poiché il provvedimento è stato adottato solo dopo la proposizione del ricorso, il Collegio ha posto le spese a carico dell'Amministrazione, liquidandole in 800 euro, oltre accessori e refusione del contributo unificato ove versato, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • artt. 31 e 117 c.p.a.

    Disciplinano l'azione contro il silenzio dell'Amministrazione e la relativa tutela giurisdizionale; nel caso concreto, la sopravvenuta adozione di un provvedimento espresso ha fatto venir meno l'interesse alla prosecuzione del giudizio.

  • artt. 1, 2 e 3 l. 241/1990

    Sono stati invocati dal ricorrente in relazione ai principi dell'azione amministrativa, all'obbligo di conclusione del procedimento e all'obbligo di motivazione.

  • artt. 10 e 10-bis l. 241/1990

    Sono stati invocati dal ricorrente con riferimento alle garanzie partecipative e al preavviso di rigetto.

  • art. 42 TULPS

    Costituisce la base normativa della licenza di porto di pistola per difesa personale oggetto della domanda di rinnovo.

  • allegato 1 d.P.C.M. n. 214/2012

    Individua il termine di conclusione del procedimento che il ricorrente ha dedotto essere stato violato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento, l'adozione di un provvedimento espresso in risposta all'istanza dell'interessato interrompe l'inerzia amministrativa e fa venir meno l'interesse alla decisione sul ricorso, anche se il provvedimento è sfavorevole o comunque non satisfattivo.
  • Se il provvedimento espresso interviene prima della proposizione del ricorso contro il silenzio, il ricorso è inammissibile per carenza originaria di interesse; se interviene durante il giudizio, il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Quando l'Amministrazione adotta il provvedimento espresso soltanto dopo la proposizione del ricorso contro il silenzio, la sopravvenuta improcedibilità non esclude la condanna dell'Amministrazione alle spese, in ragione dell'inerzia che ha reso necessario il giudizio.

Come è indicizzato

MaterieLicenze e autorizzazioni di poliziaTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoSopravvenuta carenza di interesse

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