Cassazione Penale, Sentenza n. 156/2023 del 05/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano l'ordinanza del Tribunale del riesame di Bologna del 28/03/2022 che, in riforma della decisione del G.I.P., aveva confermato la misura cautelare (con attenuazione per Mehrez che era stata posta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico). I motivi di ricorso erano: (1) violazione di legge per mancata acquisizione e trasmissione al Tribunale del riesame della cartella clinica della persona offesa (Paolo Casalari), presunta prova favorevole omessa; (2) vizio di motivazione e mancata valutazione esaustiva della gravità indiziaria e dell'univocità degli atti, sostenendo che il ferimento fosse accidentale nel corso di uno scontro concitato e non un tentato omicidio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Il primo motivo è stato dichiarato inammissibile perché prospettato in termini generici: la difesa non ha indicato quali elementi favorevoli sarebbero emersi dalla cartella clinica e in che modo la mancata acquisizione avesse pregiudicato le difese, onere che grava su chi lamenta l'omessa trasmissione degli atti in sede di riesame. Il secondo motivo è stato ritenuto infondato: le immagini di videosorveglianza, le dichiarazioni immediate della vittima e le deposizioni di testimoni corroboravano una dinamica d'aggressione univoca (colpi alle spalle con calci, pugni e un oggetto appuntito) idonea, ex ante, ad integrare il tentato omicidio; la Corte ha condiviso la valutazione del Tribunale del riesame sulla gravità indiziaria. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e disposta la trasmissione del provvedimento al direttore dell'istituto penitenziario dove è ristretto Krouni ai sensi dell'art. 94 disp. att. c.p.p.
Norme richiamate
art. 274 cod. proc. pen.
Richiamata come parametro per valutare le esigenze cautelari (pericolo di fuga, inquinamento probatorio, e gravità del fatto) e a supporto della conferma della misura detentiva.
art. 309 cod. proc. pen.
Usato per richiamare l'onere dell'indagato, in sede di riesame, di indicare compiutamente gli elementi favorevoli contenuti negli atti non trasmessi dal pubblico ministero; la Corte ha ritenuto la doglianza generica e quindi inammissibile.
art. 56 cod. pen.
Applicato nella ricostruzione del tentativo: la valutazione dell'idoneità degli atti si effettua ex ante, considerando le circostanze e le modalità dell'azione per accertare la direzione teleologica della volontà dell'agente.
art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.
Norma procedurale richiamata per disporre la trasmissione della copia del provvedimento al direttore dell'istituto penitenziario dove è ristretto l'imputato.
Massime di principio
- In sede di riesame cautelare, chi lamenta la mancata trasmissione di atti a sé favorevoli deve indicare specificamente quali elementi qualificanti favorevoli sono contenuti nei documenti omessi e come essi pregiudicherebbero le garanzie difensive; la mera asserzione generica è inammissibile.
- La sussistenza della gravità indiziaria per il reato di tentato omicidio può essere fondamentalmente supportata da immagini di videosorveglianza corroborate da dichiarazioni immediate della vittima e testimonianze oculari: la congruenza tra fonti diverse rafforza il giudizio indiziario.
- Per il tentato omicidio è centrale l'accertamento dell'univocità degli atti e della "direzione teleologica" della volontà dell'agente; tale accertamento si effettua valutando la condotta nel suo contesto concreto e con un giudizio ex ante sull'idoneità degli atti a provocare il risultato.
- Le censure di vizio di motivazione in cassazione richiedono che si evidenzi in modo puntuale l'insufficienza o la contraddittorietà del percorso argomentativo; discussioni generiche sulla non univocità degli elementi probatori sono difficilmente efficaci senza riferimenti probatori concreti.
- La prova filmica, se nitida e coincidente con dichiarazioni immediate della vittima e deposizioni di terzi, costituisce elemento probante molto solido per sostenere esigenze cautelari, anche in reati di elevato disvalore come il tentato omicidio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 76/2023 del 05/01/2023
- Sentenza penale · 5 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 77/2023 del 05/01/2023
- Sentenza penale · 5 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 78/2023 del 05/01/2023
- Sentenza penale · 5 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 79/2023 del 05/01/2023
- Sentenza penale · 5 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 80/2023 del 05/01/2023
- Sentenza penale · 5 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 81/2023 del 05/01/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →