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Cassazione Penale, Ordinanza n. 36819/2025 del 12/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano. Con il primo motivo ha dedotto violazione di legge in relazione alla prescrizione del reato di ricettazione, sostenendo una tesi ritenuta incompatibile con gli artt. 157, commi 2 e 3, e 161, comma 2, c.p., perché la fattispecie attenuata di ricettazione viene qualificata dalla Corte come circostanza attenuante speciale e, quindi, ai fini del calcolo della prescrizione occorre fare riferimento alla pena prevista per il comma 1 dell'art. 648 c.p. Con il secondo motivo ha invocato, in modo generico, carenze motivazionali sulla responsabilità, prospettando in sostanza una lettura alternativa del compendio probatorio e lamentando la mancata considerazione dei motivi di appello, senza misurarsi con l'effettiva motivazione della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il primo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato perché fondato su una lettura delle norme sulla prescrizione contraria al dato normativo e alla giurisprudenza di legittimità: l'ipotesi attenuata di ricettazione è considerata circostanza attenuante speciale e non consente di parametrare la prescrizione alla pena attenuata. Il secondo motivo è stato giudicato aspecifico e generico, in quanto non indica una reale correlazione tra le argomentazioni della decisione impugnata e le censure del ricorso, limitandosi a proporre una diversa valutazione delle prove. Ne è derivata la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    La fattispecie attenuata di ricettazione è qualificata come circostanza attenuante speciale; ai fini della prescrizione rileva la pena prevista per la forma base di cui al primo comma.

  • art. 157 c.p.

    Le regole sulla prescrizione devono essere applicate secondo il dato normativo, senza assumere la pena della fattispecie attenuata se questa è solo una circostanza attenuante speciale.

  • art. 161 c.p.

    La disciplina dell'interruzione/sospensione della prescrizione va coordinata con la pena base del reato quando la forma attenuata è soltanto circostanziale.

Massime di principio

  • In tema di ricettazione, l'ipotesi attenuata non costituisce autonoma fattispecie incriminatrice ai fini del computo della prescrizione, ma una circostanza attenuante speciale; pertanto il termine prescrizionale va determinato sulla pena del reato base.
  • È inammissibile il ricorso per cassazione che, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata, si limiti a prospettare in modo generico una diversa lettura delle prove senza indicare puntualmente le ragioni della decisione censurate e il loro mancato confronto con i motivi di appello.
  • L'atto di impugnazione deve contenere una effettiva correlazione tra le argomentazioni della decisione impugnata e le censure proposte; la mera riproposizione di doglianze assertive o astratte non è sufficiente a superare il vaglio di ammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRicettazione
RamiProcesso penaleReati contro la fede pubblica
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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