Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37399/2023 del 13/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza di condanna alla pena pecuniaria per il reato ex art. 582, co. 2, c.p., lamentando: 1) travisamento/errata valutazione delle risultanze probatorie, poiché non sarebbe stato chiarito il ruolo e la responsabilità specifica del Serafino nella lite che avrebbe cagionato le lesioni alla persona offesa Gaudiano Angelina; 2) eccessiva severità della pena, chiedendo che la multa fosse contenuta nel minimo edittale vista l'esiguità del fatto e l'incensuratezza dell'imputato.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il tribunale ha confermato la corretta qualificazione dell'impugnazione come ricorso per cassazione (ai sensi dell'art. 37, co. 2, d.lgs. n. 274/2000) e ha rilevato che: la Corte di Cassazione non è competente a riesaminare in fatto o a effettuare una rivalutazione delle prove (il cosiddetto "travisamento del fatto" è non deducibile in sede di legittimità); il ricorso non era autosufficiente perché non conteneva l'allegazione/integrale trascrizione degli atti ritenuti travisati; la contestazione circa l'entità della pena comportava una rivalutazione di merito inammissibile. Per questi motivi il collegio ha dichiarato il ricorso inammissibile e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 582, co. 2, c.p.

    Norma sostanziale che disciplina il reato di lesioni; indica il titolo di reato ascritto al ricorrente e costituisce il fatto oggetto del procedimento penale.

  • art. 37, co. 2, d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274

    l'imputato può proporre ricorso per cassazione contro le sentenze di condanna del giudice di pace che applicano la sola pena pecuniaria

    Ha consentito la qualificazione dell'impugnazione come ricorso per cassazione, essendo la condanna limitata alla sola pena pecuniaria.

  • art. 574, comma 4, c.p.p.

    Richiamato per il principio secondo cui l'impugnazione avente ad oggetto la responsabilità si estende ai punti consequenziali della sentenza (es. risarcimento), utile al fine di distinguere quando l'impugnazione sia appello o ricorso per cassazione.

  • art. 568, comma 5, c.p.p.

    Indica che il giudice che riceve un mezzo di impugnazione inidoneo deve verificare l'impugnabilità e la "voluntas impugnationis" e, se sussistenti, trasmettere gli atti al giudice competente; applicato per spiegare la condotta del tribunale nel riclassificare l'impugnazione.

  • art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.

    Richiamato nel senso che la Corte di Cassazione non può procedere a una rivalutazione del fatto (travisamento) in sede di legittimità; limita le deduzioni ammissibili in cassazione.

  • art. 530, co. 2, c.p.p.

    Norma citata dal ricorrente come possibile fondamento di assoluzione per non aver commesso il fatto, ma la Corte ha ritenuto che la deduzione di fatto sia inammissibile in legittimità.

  • art. 165-bis, co. 2, d.lgs. 28 luglio 1989, n. 271 (come modificato)

    Richiamato in relazione all'onere di indicazione e allegazione degli atti ritenuti travisati nel ricorso; conferma l'obbligo di autosufficienza del ricorso.

  • art. 616, c.p.p.

    Norma che ha consentito la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a titolo di ammenda alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità gravemente colpevole.

  • art. 23, co. 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 e art. 16, co. 1, d.l. 30 dicembre 2021, n. 228

    Norme richiamate relativamente alla disciplina temporanea della trattazione orale in udienza pubblica; rilevanti per le modalità processuali ma non decisive sulla decisione di merito.

Massime di principio

  • Se la condanna del giudice di pace riguarda solo una pena pecuniaria, l'imputato può impugnare in Cassazione ai sensi dell'art. 37 d.lgs. n. 274/2000; se invece è stata pronunciata anche la condanna al risarcimento a favore di parte civile costituita, l'impugnazione è in genere qualificata come appello.
  • In Cassazione sono ammesse deduzioni di diritto e vizi di motivazione, ma non la riconsiderazione del merito né il cosiddetto "travisamento del fatto": non è possibile chiedere alla Corte di Cassazione di effettuare una rivalutazione delle prove o una lettura alternativa del compendio probatorio.
  • Il ricorso per cassazione deve essere autosufficiente: il ricorrente ha l'onere di indicare con precisione e allegare/transcrivere gli atti che si assumono travisati; la mancanza di allegazioni necessarie può rendere il ricorso inammissibile.
  • Le doglianze che sostengono l'eccessiva severità della pena spesso implicano una nuova valutazione del fatto e della sua gravità, incidente sul merito, e pertanto risultano inammissibili in sede di legittimità.
  • Quando un atto di impugnazione è proposto con un mezzo non corretto, il giudice che lo riceve deve verificare l'esistenza di una "voluntas impugnationis" e l'impugnabilità dell'atto e, se del caso, trasmettere gli atti al giudice competente anziché decidere sul merito.
  • La dichiarazione di inammissibilità può comportare, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente alle spese e a una somma alla cassa delle ammende se l'inammissibilità è ritenuta imputabile a colpa o manifestamente infondata; è quindi importante valutare cautamente l'ammissibilità e la fondatezza delle censure prima di proporre ricorso.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.