Cassazione Penale, Sentenza n. 12890/2022 del 06/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per violazione di legge (artt. 56 e 640 c.p.). Il ricorrente contestava: 1) per il capo A) che la sola telefonata e l'invito a sottoscrivere un contratto per la fornitura di energia fossero atti preparatori non idonei a integrare la truffa; 2) per il capo B) che, non essendosi verificato un danno patrimoniale (poiché la figlia della vittima ottenne la disdetta del contratto), il fatto dovesse essere qualificato come tentata truffa e non come truffa consumata.
La decisione
La Cassazione ha respinto il primo motivo (confermando la sussistenza, ex ante, dell'idoneità della condotta — telefonata e presentazione presso l'abitazione dell'anziana — a indurre la stipula del contratto) e ha accolto il secondo motivo: ha annullato la parte della sentenza relativa alla qualificazione e alla determinazione del trattamento sanzionatorio riportando la fattispecie del capo B) alla tentata truffa aggravata (per minorata difesa). Ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Genova per la rideterminazione della pena. Il resto del ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'affermazione di responsabilità è stata resa irrevocabile.
Norme richiamate
art. 640 cod. pen.
La truffa contrattuale si consuma con l'effettivo conseguimento del profitto e la definitiva perdita per il raggirato: se l'evento dannoso non si realizza per interventi esterni tempestivi, si configura tentativo. Per la consumazione è richiesta una lesione economica concreta ed effettiva.
art. 56 cod. pen.
Disciplina dell'istigazione e dell'autore materiale nel reato tentato: il tentativo si configura quando, pur sussistendo il dolo e atti idonei ex ante, l'evento non si verifica per cause indipendenti dall'agente.
Circostanza aggravante: minorata difesa
La condizione di vulnerabilità della vittima (anziana affetta da disturbi psichici) giustifica l'applicazione dell'aggravante, anche se il danno materiale sia stato evitato da interventi tempestivi di terzi.
Massime di principio
- Per valutare se un atto integra truffa o solo atti preparatori va considerata l'idoneità ex ante della condotta a determinare il risultato lesivo: la presenza di atti concreti e diretti (anche telefonata seguita da presentazione presso l'abitazione) può essere ritenuta idonea a integrare il reato.
- La truffa contrattuale si considera consumata solo con l'effettivo conseguimento dell'ingiusto profitto e la definitiva perdita per la vittima; se il profitto è impedito da interventi esterni tempestivi (es. disdetta ottenuta da un familiare), si configura tentativo di truffa.
- La valutazione dell'idoneità degli atti deve essere effettuata sull'azione iniziale dell'agente (valutazione oggettiva ex ante), non in base a eventi successivi imprevedibili che hanno impedito il risultato.
- La presenza di una vittima vulnerabile (es. età avanzata, disturbi psichici) può aggravare la fattispecie anche se l'evento dannoso non si è concretamente verificato, perché incide sul giudizio di responsabilità morale e sulla qualificazione dell'azione.
- In caso di riqualificazione da consumato a tentato, la Corte potrà rideterminare la pena: il ricorso in Cassazione può ottenere un annullamento parziale con rinvio per nuova determinazione del trattamento sanzionatorio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12877/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12878/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12880/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12881/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12882/2022 del 06/04/2022
- Sentenza penale · 6 apr 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 12883/2022 del 06/04/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →