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Ordinanza

Ordinanza n. 2533/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, ricorso avverso rigetto visto ingresso sul Territorio

Giustizia amministrativa202512806

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della richiesta di visto d'ingresso nel territorio italiano

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto d'ingresso, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. In sede cautelare ha dedotto profili di carenza istruttoria e motivazionale. Il TAR ha rilevato, con valutazione sommaria e riservata al merito, che la relazione depositata dall'amministrazione aveva carattere meramente istruttorio e non consentiva di ritenere compiutamente assolti gli obblighi di motivazione e di istruttoria. In particolare, non risultavano adeguatamente svolti accertamenti sulla genuinità della documentazione prodotta, sulle esperienze pregresse, sull'eventuale rapporto di parentela con il datore di lavoro e non risultava effettuato il colloquio previsto dall'art. 4, comma 2, del decreto interministeriale n. 850 del 2011.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, ravvisando una possibile fondatezza delle censure relative alla carenza istruttoria e motivazionale. Ha inoltre ritenuto apprezzabile il periculum in mora, considerando il pregiudizio potenzialmente derivante al ricorrente e procedendo al bilanciamento degli interessi coinvolti. Ha quindi accolto la domanda cautelare collegiale non mediante definitiva sospensione con effetti conformativi puntuali, ma ai fini del riesame della posizione del ricorrente secondo le carenze indicate in motivazione. La regolazione delle spese è stata differita alla decisione definitiva. È stata fissata la camera di consiglio per il prosieguo al 21 luglio 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale nel processo amministrativo; nel caso concreto ha costituito il fondamento processuale dell'esame della domanda cautelare.

  • art. 4, comma 2, decreto interministeriale n. 850 del 2011

    Prevede il colloquio la cui mancata effettuazione è stata valorizzata dal TAR quale elemento della carenza istruttoria e motivazionale ravvisata in sede cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Costituisce, unitamente alla disciplina europea sulla protezione dei dati personali, il presupposto per l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali ulteriori presupposti della tutela dei dati personali e dell'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di visto d'ingresso può essere sospeso ai fini del riesame quando la motivazione amministrativa si fonda su una relazione meramente istruttoria e non documenta adeguati accertamenti sulla genuinità della documentazione, sulle esperienze pregresse, su eventuali rapporti di parentela rilevanti e sugli ulteriori elementi richiesti dalla disciplina applicabile.
  • L'obbligo di motivazione e di istruttoria del diniego di visto d'ingresso richiede che l'amministrazione espliciti e dimostri le verifiche concretamente svolte; la mera produzione di una relazione istruttoria non è sufficiente se non consente di ricostruire l'accertamento dei fatti posti a fondamento del diniego.
  • La mancata effettuazione del colloquio previsto dall'art. 4, comma 2, del decreto interministeriale n. 850 del 2011 può integrare, insieme agli altri elementi del caso concreto, un vizio di carenza istruttoria e motivazionale del provvedimento di diniego del visto.
  • Quando sussistono fumus boni iuris e periculum in mora, la tutela cautelare può essere accordata ordinando all'amministrazione il riesame della posizione, senza anticipare la definizione del merito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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