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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03741/2026 del 29/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la dichiarazione di inammissibilita della Cassazione avverso la sentenza di appello di Milano (27/05/2024). Hanno dedotto due errori di fatto: 1) che la Corte avrebbe errato nell'applicare in sede penale l'orientamento sulle fatture inesistenti in regime di inversione contabile (reverse charge), ritenendolo non novità e applicabile retroattivamente; i ricorrenti sostenevano invece che il principio delle Sezioni Unite civili del 20/07/2022 non era prevedibile, non estendibile alla sede penale e non applicabile ai casi di fatture soggettivamente inesistenti. 2) che la Corte avrebbe sbagliato nel ritenere integrato il concorso dei Cerato nell'autoriciclaggio (capo 27), perché l'autoriciclaggio sarebbe reato proprio dellautore del reato presupposto e i Cerato non erano autori dei reati presupposto attribuiti a Cesco; in particolare è contestata l'assimilazione del traffico illecito di rifiuti quale reato presupposto rilevante per lautoriciclaggio.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che i motivi proposti non descrivono un errore di fatto riconducibile allart. 625-bis c.p.p. (errore percettivo), ma consistono in censure di diritto e valutazioni critiche sulle motivazioni e sull'applicazione di orientamenti giurisprudenziali, profili non ammissibili con il rimedio straordinario. In particolare: sul primo motivo la Corte ha ritenuto che lorientamento delle Sezioni Unite civili non costituisse una novita assoluta e che la censura mirasse a contestare interpretazioni giuridiche; sul secondo motivo ha ritenuto che la valutazione della Corte di appello circa il concorso dei Cerato nel reato presupposto e nel successivo autoriciclaggio fosse fondata e che i ricorrenti in realtà contestassero valutazioni di merito. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e al versamento di 3000 euro ciascuno alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000

    Norma richiamata quale riferimento per il delitto tributario contestato; la Corte ha valutato che lapplicazione del principio tributario in tema di IVA e reverse charge può incidere anche sulla configurazione del reato, ma la questione è stata trattata come questione di diritto e non come errore di fatto.

  • art. 648-ter.1 cod. pen.

    Norma relativa al riciclaggio; è stata esaminata la esclusione dellaggravante indicata dallappello e dalla Cassazione nel quadro delle imputazioni collegate.

  • art. 61 n.1-bis cod. pen.

    Aggravante menzionata ed esclusa nel giudizio di merito rispetto a specifiche imputazioni; citata nel tenore della decisione di merito.

  • art. 452 quaterdecies cod. pen.

    Norma che disciplina il traffico illecito di rifiuti; la Corte ha ritenuto che tale reato fosse stato accertato in appello e costituisse uno dei delitti presupposto rilevanti ai fini della ricostruzione dellautoriciclaggio.

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il rimedio straordinario per errore di fatto; la Corte ha applicato questa disposizione per verificare i limiti dellimpugnazione, ritenendo che i ricorrenti abbiano dedotto errori di diritto/di valutazione e non un errore percettivo ammissibile.

  • Sezioni Unite civili, sentenza n. 22727 del 20/07/2022

    Giudicato come orientamento che ha affermato limpossibilita di detrarre IVA per operazioni inesistenti anche in regime di inversione contabile; la Corte di legittimità ha ritenuto che non fosse un novum assoluto e che i ricorrenti non potessero lamentarne la retroattiva applicazione con il rimedio straordinario.

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U. n. 37505 del 14/07/2011, n. 18651 del 26/03/2015, n. 9788 del 22/01/2025)

    Precedenti richiamati sul concetto di errore di fatto percettivo e sui limiti del rimedio straordinario; la Corte li ha usati per motivare linammissibilita dei ricorsi.

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario per errore di fatto ai sensi dellart. 625-bis c.p.p. è ammesso solo per errori percettivi evidenti (svista, equivoco) che abbiano influito in modo decisivo sulla decisione; non è lo strumento idoneo per contestare interpretazioni giuridiche o valutazioni di merito.
  • Le innovazioni interpretative giurisprudenziali recenti (anche se originate in sede tributaria o civile) possono incidere sulla qualificazione penale dei fatti, ma la loro applicazione retroattiva o la loro novita deve essere dedotta e provata con argomentazioni che escano dal mero contrasto interpretativo; la censura sulla prevedibilita di un orientamento costituisce un motivo di diritto, non di fatto.
  • Quando si contesta linsussistenza di un reato presupposto ai fini di accuse successive (es. autoriciclaggio), la censura deve mirare a dimostrare che i giudici di merito hanno travisato fatti o documenti in modo percettivo; la mera diversa valutazione sulla qualita della prova o sulla riconducibilita dei reati presupposto non rientra nellerrore di fatto ammesso dal rimedio straordinario.
  • La Corte di cassazione esercita un controllo limitato sui fatti rispetto ai giudici di merito; per ottenere accoglimento di censure che investono la valutazione probatoria occorre dimostrare un travisamento documentabile o una manifesta contraddizione percettiva.
  • In casi che coinvolgono questioni tecnico-tributarie (reverse charge, deducibilità/indetraibilità IVA), è utile articolare chiaramente la linea temporale delle decisioni giurisprudenziali e dimostrare con precisione la previsibilita o meno dellorientamento invocato per poter sostenere profili di retroattivita o ragionevole affidamento.
  • Se si contesta laccezione di reato proprio (es. autoriciclaggio), il difensore deve concentrarsi su elementi fattuali e documentali che provino che i ricorrenti non hanno concorso nel reato presupposto ovvero che quel reato non è stato compiuto, e non soltanto su argomentazioni giuridiche astratte.

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