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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48866/2023 del 07/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del 02/02/2023 che aveva dichiarato inammissibile l'opposizione proposta avverso la declaratoria di estinzione del reato adottata de plano dal GIP il 14/01/2023. Il difensore aveva depositato l'atto di opposizione entro 15 giorni dalla notifica, presso la cancelleria del medesimo giudice, richiamando l'art. 667 comma 4 e l'art. 676 c.p.p. e deducendo erronea applicazione delle norme sul rito degli incidenti di esecuzione (art. 666 c.p.p.).

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ritenendo che l'opposizione ex art. 667 comma 4 c.p.p. sia il rimedio esclusivo e inderogabile contro la declaratoria di estinzione del reato, sia quando il GIP provvede de plano sia quando agisce nel contraddittorio. Ha annullato l'ordinanza impugnata e rinviato il procedimento al GIP del Tribunale di Cagliari per nuovo esame, con indicazione di valutare l'opposizione secondo le norme sugli incidenti di esecuzione.

Norme richiamate

  • art. 676 c.p.p.

    Stabilisce che, in tema di declaratoria di estinzione del reato, il giudice dell'esecuzione proceda secondo le disposizioni previste dall'art. 667 comma 4 c.p.p.; quindi rinvia alla disciplina dell'opposizione prevista dall'art. 667 comma 4.

  • art. 667 comma 4 c.p.p.

    Appresta lo strumento dell'opposizione al giudice che ha pronunciato la declaratoria di estinzione; tale opposizione è il rimedio esclusivo per il privato interessato e deve essere esperita anche quando il provvedimento sia stato emesso de plano o con modalità irrituali.

  • art. 666 c.p.p.

    Indica che il giudice dell'esecuzione deve provvedere con le forme e il rito degli incidenti di esecuzione; l'opposizione va quindi trattata secondo tale procedimento.

  • Sez. 1, n. 33007 del 9/07/2013 (giurisprudenza citata)

    Richiamata dalla Corte per consolidare il principio che l'opposizione al giudice dell'esecuzione è la fase necessaria di riesame e tutela per il privato, prima di ricorrere alla Corte di Cassazione.

Massime di principio

  • La declaratoria di estinzione del reato si impugna mediante opposizione al giudice che ha emesso il provvedimento, ai sensi dell'art. 667 comma 4 c.p.p.; questo rimedio è esclusivo.
  • L'opposizione deve essere esperita anche quando il GIP abbia pronunciato la declaratoria 'de plano' o abbia agito in modo irrituale: la forma di impugnazione non cambia in base alla modalità con cui il giudice ha deciso.
  • Il procedimento di opposizione segue le forme e il rito degli incidenti di esecuzione previsti dall'art. 666 c.p.p.; il giudice dell'esecuzione ha ampia cognizione di merito per riesaminare il provvedimento.
  • Il deposito dell'atto di opposizione presso la cancelleria del giudice che ha adottato il provvedimento, entro il termine previsto (15 giorni se richiamato), è la modalità corretta per proporre l'opposizione.
  • Prima di promuovere ricorso per cassazione avverso una declaratoria di estinzione del reato, è necessario aver esperito l'opposizione al giudice dell'esecuzione; la Corte di Cassazione interviene successivamente solo per controlli di legittimità su provvedimenti emanati dopo il corretto esaurimento del rimedio esperibile.

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