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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23441/2025 del 24/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione per vizio di motivazione e travisamento della prova: il ricorrente deduceva che la Corte territoriale avrebbe basato la condanna (nella forma del concorso morale) unicamente sulla disponibilità dell'autoveicolo sottoposto a confisca, ritenendo illogica e contraddittoria la motivazione circa la presunta trasformazione del bene sequestrato e l'attribuzione a Di Blasi di responsabilità anche in assenza di prova di azione materiale

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché fondato su motivi meramente fattuali e confutativi e, comunque, manifestamente infondati. La Corte di cassazione ha ritenuto congrua e logica la doppia motivazione dei giudici di merito: gli atti indicavano che la Fiat Panda targata ME454853 era stata sequestrata e affidata alla custodia di Di Blasi e della moglie (proprietaria formale) nel 2017; nel 2018 un'altra Panda risultò rubata e, all'esecuzione della confisca nel 2020, fu accertato il montaggio delle targhe del veicolo sequestrato sul veicolo oggetto di furto. Poiché solo gli imputati avevano disponibilità del mezzo sottoposto a sequestro, i giudici hanno inferito la consapevole trasformazione del bene. Anche se Di Blasi non fosse stato l'autore materiale, per obbligo di vigilanza avrebbe comunque condiviso il proposito criminoso della coniuge. Per questi motivi il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 110

    Applicato per configurare il concorso di persone nel reato: ritenuta la condivisione del proposito criminoso anche in assenza di azione materiale da parte del ricorrente

  • Codice penale, art. 334

    Richiamato nell'originaria imputazione e valutato unitamente ad art. 110 nella motivazione dei giudici di merito (la sentenza utilizza l'articolato per descrivere i reati contestati, la cui valutazione di fatto è stata ritenuta congrua)

  • Codice penale, art. 648-bis

    Applicato in relazione al possesso/uso di cose provenienti da reato; la Corte ha ritenuto che la sostituzione delle targhe e la disponibilità esclusiva del mezzo giustificassero l'addebito

  • Norme sulla confisca e custodia dei beni sequestrati

    La custodia affidata ai soggetti coinvolti comporta obblighi di vigilanza; l'inosservanza o la trasformazione del bene in custodia può essere valutata come condotta rilevante ai fini penali

  • Giurisprudenza richiamata (Sez. 3, n. 45537 del 28/09/2022; Sez. 2, n. 7986 del 18/11/2016)

    Richiamati principi di legittimità che limitano il sindacato di cassazione su questioni essenzialmente di fatto e che escludono il travisamento della prova quando la motivazione dei giudici di merito risulti coerente e priva di illogicità manifeste

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non è sede per mera rivalutazione fattuale: i motivi meramente confutativi o basati su diversa valutazione delle prove sono inammissibili
  • La disponibilità esclusiva di un bene sottoposto a sequestro, unita ad accertamenti tecnici (es. controllo del telaio) che mostrano manipolazioni, può legittimare l'inferenza della trasformazione consapevole del bene e l'addebito penale
  • Chi ha la custodia o la disponibilità di un bene sottoposto a vincolo ha un obbligo di vigilanza; la mancata vigilanza o la compartecipazione alla mistificazione può integrare concorso morale anche senza prova di azione materiale
  • Per impugnare con successo una motivazione basata su elementi di fatto è necessario dimostrare un vizio logico-manifestamente illogico o errori di fatto rilevanti e non semplicemente proporre una diversa ricostruzione dei fatti
  • Le condanne per inammissibilità in cassazione possono comportare condanna alle spese e sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende)

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