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Sentenza

Sentenza n. 465/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 15.4.2025, n. 409.

Giustizia amministrativa202600116

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 15 aprile 2025, n. 409, relativa all'attribuzione della carta del docente per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno agito per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero all'attribuzione a ciascuno della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico, per complessivi 1.000 euro ciascuno, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali dalla maturazione dei singoli crediti. L'amministrazione si è costituita senza formulare contestazioni nel merito e non ha dato esecuzione al titolo entro il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di eseguire il giudicato entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza, mediante l'emissione della carta del docente intestata ai ricorrenti e l'accredito delle somme relative alle annualità dovute. In caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale competente del Ministero, con termine ulteriore di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, conv. dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso del termine dilatorio per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti delle amministrazioni consente di proporre il giudizio di ottemperanza in presenza dell'inadempimento dell'amministrazione.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è accoglibile quando l'amministrazione non abbia dato esecuzione al titolo giudiziale e sia inutilmente decorso il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.
  • Nel giudizio di ottemperanza, accertata l'inottemperanza, il giudice può ordinare all'amministrazione di eseguire il giudicato entro un termine definito e nominare contestualmente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia, assegnandogli un termine successivo per provvedere in sostituzione dell'amministrazione.
  • L'esecuzione di una sentenza che riconosce il diritto alla carta del docente può essere ordinata mediante l'emissione della carta intestata al beneficiario e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute dal titolo giudiziale.
  • Le spese del giudizio di ottemperanza seguono la soccombenza; nella liquidazione occorre considerare anche il carattere seriale della controversia e l'assimilazione del giudizio di ottemperanza alle procedure esecutive mobiliari ai fini della determinazione delle spese.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietàTermini del procedimento

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