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Sentenza

Sentenza n. 534/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'ottemperanza da parte del Ministero Istruzione e del Merito a Sentenza del Tribunale, Giudice del Lavoro, avente ad oggetto Bonus Carta del Docente, Sentenza n.290/2023 del Tribunale di Teramo - RG 384/2023, notificata come per legge in data 09/06/2023.

Giustizia amministrativa202500487

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, al momento della proposizione del ricorso, della sentenza del Tribunale di Teramo sul riconoscimento della Carta del docente per complessivi 500 euro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Teramo, giudice del lavoro, che aveva riconosciuto il suo diritto all'attribuzione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente relativamente alle annualità indicate nella sentenza e aveva condannato il Ministero all'assegnazione della Carta per complessivi 500 euro. Il ricorso era fondato sul passaggio in giudicato della pronuncia e sull'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione della sentenza all'amministrazione, previsto per la procedibilità dell'azione esecutiva. Nel corso del giudizio il Ministero ha depositato documentazione attestante l'adempimento e la ricorrente ha confermato di aver ottenuto la provvidenza nel gennaio 2026, chiedendo tuttavia la condanna del Ministero alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché la pretesa della ricorrente è stata integralmente soddisfatta durante il giudizio. Ai soli fini della regolazione delle spese, il Collegio ha esaminato il merito secondo il principio della soccombenza virtuale e ha ritenuto fondato il ricorso, in quanto l'amministrazione ha eseguito solo successivamente alla sua proposizione la sentenza da ottemperare. Il giudice ha inoltre rilevato la sussistenza dei presupposti dell'azione di ottemperanza: il passaggio in giudicato della sentenza e il perfezionamento della notificazione all'amministrazione, con decorso del termine dilatorio di 120 giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 800 euro, oltre accessori di legge, a titolo di spese di giudizio, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente l'azione di ottemperanza per l'esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario.

  • art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Subordina la procedibilità dell'azione esecutiva nei confronti delle amministrazioni al decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo all'amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale esecuzione del giudicato da parte dell'amministrazione nel corso del processo determina la cessazione della materia del contendere, poiché la pretesa sostanziale è stata interamente soddisfatta.
  • Anche quando l'adempimento sopravvenuto determina la cessazione della materia del contendere, il giudice può esaminare il merito ai soli fini della regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • L'azione di ottemperanza per l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario richiede il passaggio in giudicato del titolo e, nei confronti dell'amministrazione debitrice, il perfezionamento della notificazione del titolo e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dalla legge.
  • L'adempimento dell'amministrazione successivo alla proposizione del ricorso giustifica la condanna dell'amministrazione alle spese quando dimostra la fondatezza originaria dell'azione di ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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