Sentenza n. 10918/2026 - Roma, Sezione 5Q
Per l'accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad circa la richiesta di fissazione di un appuntamento al fine di formalizzare ed ottenere la concessione del visto di ingresso in Italia al lavoro subordinato ed ordinare ai resistenti di fissare un appuntamento per il rilascio del visto di ingresso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio dell'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di fissazione di un appuntamento per formalizzare la domanda di visto d'ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad sulla richiesta di fissazione di un appuntamento finalizzato alla formalizzazione e all'ottenimento del visto d'ingresso in Italia per lavoro subordinato, chiedendo altresì che fosse ordinato all'amministrazione di fissare l'appuntamento. Nelle more della trattazione della domanda cautelare proposta ai sensi dell'art. 55 c.p.a., il MAECI ha comunicato che la sede diplomatica aveva convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto. Il ricorrente ha preso atto dell'avvenuta convocazione, prospettando la soccombenza virtuale.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che l'attivazione del procedimento per il rilascio del visto, mediante convocazione del ricorrente, aveva fatto venir meno l'interesse a ottenere una pronuncia sull'illegittimità del silenzio e un ordine giudiziale di fissazione dell'appuntamento. Il Collegio non ha esaminato nel merito la legittimità del silenzio né ha applicato la soccombenza virtuale. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in ragione del flusso massiccio di richieste di visto gravante sulla rappresentanza diplomatica in Pakistan e della particolare complessità dell'iter procedimentale.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata trattata nelle more della definizione del giudizio, ma la pronuncia non decide sul merito della tutela cautelare.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione attiva il procedimento richiesto dal privato, viene meno l'interesse attuale a ottenere l'accertamento dell'illegittimità del silenzio e l'ordine giudiziale di provvedere; il ricorso deve quindi essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta attivazione del procedimento amministrativo non equivale, di per sé, all'accoglimento della domanda di merito né comporta automaticamente una pronuncia sulla soccombenza virtuale, se il giudice non ravvisa i presupposti per decidere sulle spese secondo tale criterio.
- Il rilevante afflusso di richieste amministrative gravanti su una rappresentanza diplomatica e la complessità dell'iter procedimentale possono costituire giusti motivi per compensare integralmente le spese di lite.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 12 giu 2026Sentenza n. 1275/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 giu 2026Sentenza n. 1276/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 giu 2026Sentenza n. 1277/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 giu 2026Sentenza n. 1278/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 giu 2026Sentenza n. 1279/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 giu 2026Sentenza n. 1280/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →