Cassazione Penale, Sentenza n. 5059/2024 del 05/02/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Attanasio ha chiesto l'ottemperanza di una precedente ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva accertato la lesione di suoi diritti soggettivi in costanza di esecuzione della pena. Il Presidente di Sassari ha dichiarato inammissibile la richiesta rilevando l'esaurimento del titolo esecutivo a cui si riferiva l'ordinanza. Il ricorrente ha dedotto violazione di legge (art. 606 c.p.p., lett. b) in relazione agli artt. 591 e 666 c.p.p.) sostenendo che la decisione non poteva essere adottata de plano e che l'accertamento di violazioni di diritti costituzionalmente garantiti non perderebbe efficacia con la fine della pena, invocando anche l'art. 69 della legge 26 luglio 1975, n. 354.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto legittima la procedura 'de plano' prevista dall'art. 666 c.p.p. nei casi tassativi (istanza manifestamente infondata o identica a precedente rigetto) ma ha condiviso il principio secondo cui l'ottemperanza ex art. 35-bis Ord. pen. è funzionalmente collegata al titolo esecutivo cui si riferisce: con l'esaurimento del titolo esecutivo l'istanza di ottemperanza perde efficacia e diventa inammissibile se volta a estendere gli effetti di un provvedimento adottato in un periodo detentivo ormai concluso. La Corte ha quindi confermato l'inammissibilità e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 35-bis Ord. Pen.
Disciplina il procedimento di ottemperanza dinanzi alla magistratura di sorveglianza per far eseguire provvedimenti a tutela dei diritti dei detenuti; la procedura è funzionalmente collegata al titolo esecutivo cui si riferisce e prevede misure per assicurare l'ottemperanza una volta divenuta definitiva.
art. 666 c.p.p.
Regola il procedimento davanti al giudice di sorveglianza, prevedendo il contraddittorio ma anche la possibilità di decisione 'de plano' in casi tassativi (istanza manifestamente infondata o gia' rigettata con medesimi elementi).
art. 591 c.p.p.
Richiamato nel quadro delle impugnazioni e dei mezzi di impugnazione relativi ai provvedimenti; nel contesto segnala questioni procedurali inerenti la correttezza dell'uso degli strumenti di impugnazione.
art. 69 legge 26 luglio 1975, n. 354
Norma richiamata dal ricorrente per sostenere la persistenza della tutela dei diritti del detenuto; la Corte non ha ritenuto che essa possa impedire l'effetto di esaurimento del titolo esecutivo rispetto alla procedura di ottemperanza.
decreto legge n. 146/2013, convertito con legge n. 10/2014
Ha introdotto l'art. 35-bis Ord. pen. per colmare lacune nella tutela dei detenuti; la Corte richiama l'origine normativa per spiegare la finalità e i limiti dell'istituto dell'ottemperanza.
sentenza Corte costituzionale n. 26/1999
Richiamata come causa della lacuna di tutela che ha motivato l'introduzione dell'art. 35-bis; non modifica pero' il principio secondo cui l'ottemperanza e i suoi effetti sono vincolati al titolo esecutivo originario.
art. 678 c.p.p.
Richiamato insieme all'art. 666 c.p.p. come disciplina processuale che governa il procedimento di sorveglianza e rafforza l'esigenza del contraddittorio nelle decisioni di merito.
Massime di principio
- La procedura di ottemperanza ex art. 35-bis Ord. pen. e' strettamente connessa al titolo esecutivo (al periodo di detenzione) cui si riferisce: se quel titolo si esaurisce, l'istanza di ottemperanza perde efficacia e puo' risultare inammissibile.
- Il giudice di sorveglianza puo' decidere 'de plano' senza contraddittorio solo nei casi tassativi previsti dall'art. 666 c.p.p. (istanza manifestamente infondata o identica a precedente rigettata), non come regola generalizzata.
- Un provvedimento che tutela diritti del detenuto in un certo periodo esecutivo non si estende automaticamente a successivi periodi di detenzione instaurati su diverso titolo (es. cautelare): per eventuali provvedimenti relativi al nuovo periodo occorre rivolgersi all'autorita' competente per quel titolo.
- L'esaurimento del titolo esecutivo costituisce un criterio operativo per valutare l'ammissibilita' di istanze di ottemperanza: la mancata verifica di tale requisito puo' determinare l'inammissibilita' del ricorso.
- Per evitare automatismi, quando viene proposta ottemperanza verificare preliminarmente la corrispondenza temporale e la medesima natura del titolo esecutivo rispetto al provvedimento che si chiede di far eseguire.
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