Sentenza del 13/07/2018 n. 18642 - Corte di Cassazione
COSA GIUDICATA CIVILE - GIUDICATO FORMALE - Contrasto della decisione con il diritto dell'Unione europea - Disapplicazione delle norme processuali interne sul giudicato - Necessità - Esclusione - Limiti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la contestazione di una stabile organizzazione in Italia della società lussemburghese, individuata nella s.r.l. XX, e il conseguente recupero a tassazione dei redditi e dell'IVA relativi agli anni 2002-2006, oltre alle sanzioni. La società ha dedotto, tra l'altro, l'uso illegittimo del metodo induttivo, la mancata considerazione dello scambio di informazioni con il Lussemburgo, il contrasto con il diritto dell'Unione europea e l'obbligo di disapplicare il giudicato interno formatosi sulla stabile organizzazione.
La decisione
La Cassazione ha rigettato la maggior parte delle censure della società, ritenendo coperta da giudicato interno la sussistenza della stabile organizzazione, limitatamente al periodo maggio 2005-novembre 2006. Ha escluso che il contrasto prospettato con il diritto dell'Unione consentisse di disapplicare il giudicato nazionale, salvo ipotesi eccezionali non ricorrenti nel caso concreto. Ha invece accolto il quinto e il settimo motivo, rilevando che il giudice del rinvio aveva esteso indebitamente l'accertamento della stabile organizzazione a tutti gli anni d'imposta e non si era conformato ai limiti fissati dalla precedente sentenza della Cassazione, inclusa la determinazione del reddito nella misura del 5% delle vendite. È stato inoltre accolto il ricorso incidentale dell'Agenzia, poiché il giudice del rinvio aveva nuovamente escluso le sanzioni per obiettiva incertezza, nonostante la precedente sentenza avesse rilevato l'assenza di una specifica domanda di disapplicazione. La sentenza impugnata è stata cassata senza rinvio nei profili accolti, il ricorso principale è stato rigettato nel resto e le spese sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
Art. 2909 c.c.
L'autorità della cosa giudicata
Il giudicato interno rende irretrattabili gli accertamenti già definiti, impedendo al giudice del rinvio e alle parti di rimetterli in discussione.
Art. 384 c.p.c.
Il giudice del rinvio deve attenersi ai principi e ai limiti stabiliti dalla sentenza di cassazione; non può estendere nuovamente l'accertamento a periodi o questioni già delimitati.
Art. 112 c.p.c.
Il giudice non può pronunciarsi oltre le domande proposte; nel caso concreto non poteva escludere nuovamente le sanzioni in assenza di una specifica domanda di disapplicazione.
Art. 107, par. 1, e art. 108, par. 3, TFUE
Le eccezioni alla stabilità del giudicato possono assumere rilievo soprattutto in materia di aiuti di Stato concessi senza rispettare le competenze della Commissione europea e l'obbligo di previa notifica.
Art. 49 TFUE
Tutela la libertà di stabilimento, ma la sua invocazione non consente, di regola, di superare un giudicato nazionale formatosi secondo le regole processuali interne.
Art. 4 TUE
Esprime il principio di leale cooperazione tra Unione e Stati membri, senza comportare automaticamente la disapplicazione delle norme nazionali sul giudicato.
Art. 8 del D.Lgs. n. 546/1992
Consente la disapplicazione delle sanzioni tributarie in presenza di obiettive condizioni di incertezza, ma richiede una domanda specifica della parte.
Art. 4 della sesta direttiva IVA
L'unitarietà economica tra casa madre e stabile organizzazione non esclude automaticamente la rilevanza IVA delle diverse prestazioni e delle operazioni effettuate verso i clienti.
Massime di principio
- Il giudicato nazionale, una volta formatosi, non deve normalmente essere disapplicato solo perché una successiva interpretazione o applicazione del diritto dell'Unione potrebbe condurre a un risultato diverso.
- Il giudice del rinvio è vincolato esattamente dai limiti fissati dalla sentenza di cassazione: non può riesaminare periodi, questioni o criteri di calcolo già definiti o esclusi.
- L'eccezione alla stabilità del giudicato è eccezionale e può ricorrere, in particolare, quando il giudicato nazionale contrasti con una decisione definitiva della Commissione europea intervenuta prima della formazione del giudicato o incida sulle competenze esclusive dell'Unione in materia di aiuti di Stato.
- Lo scambio di informazioni tra amministrazioni fiscali estere deve essere valutato dal giudice, ma non comporta automaticamente l'illegittimità dell'accertamento induttivo se le informazioni risultano compatibili con gli elementi raccolti dall'amministrazione nazionale.
- Le valutazioni sulla forza degli indizi e sulla ricostruzione della stabile organizzazione appartengono normalmente al giudice di merito e sono censurabili in Cassazione solo per specifici vizi giuridici o motivazionali.
- La disapplicazione delle sanzioni per obiettiva incertezza interpretativa non può essere pronunciata d'ufficio quando la parte non abbia formulato una domanda specifica.
- Casa madre e stabile organizzazione possono essere considerate unitariamente sotto alcuni profili, ma ciò non esclude necessariamente la distinta rilevanza IVA delle operazioni verso clienti o di servizi aventi regimi differenti.
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