Tribunale, Sentenza T-561/16
Sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 25 gennaio 2018. — Yosu Galocha contro Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione. — Funzione pubblica – Agenti contrattuali – Procedura di selezione dell’impresa comune Fusion for Energy – Elenchi di riserva – Irregolarità della procedura di selezione – Atti successivi rivolti a terzi – Interesse dei terzi – Interesse del servizio. — Causa T-561/16
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Tribunale ha accolto il ricorso di un candidato escluso da una selezione di Fusion for Energy perché non era stata svolta la prova scritta prevista dall’avviso e dalla guida per i candidati. Ha ritenuto che tali indicazioni fossero vincolanti per l’amministrazione e che la procedura fosse quindi irregolare. Di conseguenza ha annullato l’esclusione del ricorrente, gli elenchi di riserva e le assunzioni già effettuate sulla loro base, respingendo le sole domande ulteriori di carattere dichiarativo o inibitorio.
Irregolarità di una procedura di selezione di Fusion for Energy per la mancata organizzazione della prova scritta prevista dall’avviso e annullamento degli esiti successivi, compresi elenchi di riserva e assunzioni
La questione giuridica
Se la Fusion for Energy potesse validamente non svolgere la prova scritta espressamente prevista dall’avviso di posto vacante e dalla guida per i candidati; se tale omissione rendesse irregolare l’intera procedura di selezione; e se, in conseguenza, dovessero essere annullati anche gli elenchi di riserva e le assunzioni dei candidati successivamente selezionati.
Principio di diritto
Quando un avviso di posto vacante, reso vincolante anche per effetto del rinvio a una guida per i candidati, prevede lo svolgimento di una prova scritta, l’istituzione o l’organismo che bandisce la selezione non può discostarsene senza una modifica adeguatamente pubblicata; la mancata organizzazione della prova scritta vizia la procedura di selezione. In tal caso, il giudice dell’Unione annulla la decisione lesiva del candidato, gli elenchi di riserva adottati sulla base della procedura irregolare e, se l’interesse dei terzi e quello del servizio non lo rendono eccessivo, anche le assunzioni effettuate successivamente su tali elenchi.
Norme richiamate
- Articolo 270 TFUE
- Articolo 91 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
- Articolo 90, paragrafo 2, dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea
- Articolo 117 del Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea
- Articolo 3 bis del Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea
- Articolo 6 della decisione 2007/198/Euratom del Consiglio
- Articolo 10, paragrafo 2, primo comma, dell’allegato della decisione 2007/198/Euratom
- Decisione 2007/198/Euratom del Consiglio
- Regolamento (UE, Euratom) 2016/1192
- Articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale
Irregolarità della selezione di Fusion for Energy per mancata prova scritta
La pronuncia concerne un ricorso ex articolo 270 TFUE proposto da un candidato a una procedura di selezione indetta da Fusion for Energy per agenti contrattuali. Il Tribunale, Quinta Sezione, era chiamato a valutare se la mancata organizzazione della prova scritta, prevista dall’avviso di posto vacante e dalla guida per i candidati, rendesse illegittima l’intera procedura selettiva.
Fatti e svolgimento della procedura
Fusion for Energy aveva pubblicato l’avviso F4E/CA/ST/FGIV/2015/001 per costituire due elenchi di riserva per agenti di sostegno per il controllo dei costi, uno per Barcellona e uno per Cadarache. L’avviso rinviava a una guida per i candidati e al RAA; la guida descriveva una selezione composta da prova orale e prova scritta, precisando che la valutazione si sarebbe conclusa solo dopo entrambe le prove.
Il ricorrente aveva presentato candidatura, era stato convocato a colloquio ed aveva ricevuto un invito che menzionava solo la prova orale. In concreto, nella selezione non fu organizzata alcuna prova scritta per nessun candidato. Successivamente il ricorrente fu informato della mancata inclusione del suo nome negli elenchi di riserva; egli presentò domanda di riesame e reclamo, entrambi respinti.
Domanda giudiziale e conclusioni delle parti
Il ricorrente chiedeva l’annullamento della procedura di selezione, degli elenchi di riserva e delle decisioni di assunzione dei candidati idonei inseriti in tali elenchi, oltre a varie richieste di carattere conformativo volte a ottenere una nuova selezione e l’organizzazione della prova scritta. Fusion for Energy domandava il rigetto del ricorso, sostenendo che il riferimento alla prova scritta fosse frutto di errore amministrativo, che la prova non fosse necessaria per la natura dell’impiego e che tutti i candidati fossero stati trattati in modo identico.
Normativa e documenti rilevanti
Il Tribunale ha richiamato in particolare:
- l’articolo 270 TFUE e l’articolo 91 dello Statuto, come base del sindacato giurisdizionale nelle controversie tra l’Unione e i suoi agenti;
- l’articolo 90, paragrafo 2, dello Statuto e l’articolo 117 del RAA, per il reclamo amministrativo;
- l’articolo 3 bis del RAA, applicabile agli agenti contrattuali della Fusion for Energy;
- la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, in particolare gli articoli 6 e 10, paragrafo 2, dell’allegato;
- il regolamento (UE, Euratom) 2016/1192, per il trasferimento della causa al Tribunale;
- l’articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura, per le spese.
Ragionamento del Tribunale sulla vincolatività dell’avviso
Il Tribunale ha osservato che l’avviso di posto vacante rinviava espressamente alla guida per i candidati, rendendola parte integrante dell’avviso. Poiché la guida prevedeva espressamente una prova scritta oltre a una orale, e poiché né l’avviso né la guida contemplavano una dispensa dalla prova scritta o una prova orale sostitutiva ed eliminatoria, Fusion for Energy era vincolata a rispettare tali modalità.
Il giudice ha ribadito che l’avviso di posto vacante serve sia a informare gli interessati sulle condizioni del posto sia a fissare i criteri giuridici della selezione. Non era quindi possibile sostituire retroattivamente l’avviso effettivamente pubblicato con quello che l’istituzione avrebbe voluto pubblicare. La mancata organizzazione della prova scritta ha dunque costituito un’irregolarità della procedura.
Rigetto delle difese di Fusion for Energy
Il Tribunale ha respinto l’argomento dell’errore amministrativo, rilevando che nessun elemento dell’avviso o della guida consentiva ai candidati di comprendere che la prova scritta non sarebbe stata svolta. Ha altresì escluso che l’assenza di indicazioni nella convocazione al colloquio potesse costituire una modifica valida dell’avviso, mancando una pubblicazione adeguata e tempestiva.
È stato anche respinto l’argomento secondo cui il ricorrente non avrebbe subito svantaggio perché tutti i candidati erano stati trattati allo stesso modo. L’uguaglianza di trattamento non elimina l’irregolarità della procedura se questa si discosta dalle regole vincolanti della selezione. Parimenti, il mero riconoscimento dell’errore e le scuse dell’amministrazione non sono stati ritenuti idonei a sanare il vizio.
Effetti dell’illegittimità sugli atti successivi
Accolto il motivo unico, il Tribunale ha annullato la decisione di non includere il ricorrente negli elenchi di riserva. Ha poi annullato anche gli elenchi di riserva e le decisioni di assumere alcuni candidati idonei in essi inseriti.
Nel valutare l’opportunità di annullare gli atti successivi, il Tribunale ha applicato il criterio del ripristino della situazione giuridica precedente, tenendo conto dell’interesse dei terzi e dell’interesse del servizio, secondo la giurisprudenza Girardot/Commissione. Ha ritenuto che i candidati selezionati non potessero invocare un legittimo affidamento, poiché erano stati inclusi in elenchi redatti e assunti senza che fosse stata svolta la prova prevista. Inoltre, la limitata dimensione della procedura e la natura del vizio rendevano non eccessivo l’annullamento anche degli atti successivi.
Inammissibilità delle domande ulteriori del ricorrente
Le richieste del ricorrente di ordine conformativo e dichiarativo, volte a far riconoscere la necessità di una nuova procedura, l’opportunità della prova scritta e l’obbligo di non ometterla, sono state respinte in quanto irricevibili. Il Tribunale ha ricordato che, nel contesto di un ricorso ex articolo 270 TFUE e articolo 91 dello Statuto, il giudice dell’Unione non può rivolgere ingiunzioni all’amministrazione né rendere dichiarazioni in diritto che vadano oltre l’annullamento degli atti impugnati.
Dispositivo e spese
Il Tribunale ha quindi:
- annullato la decisione del 4 giugno 2015 di non iscrivere il ricorrente negli elenchi di riserva;
- annullato gli elenchi di riserva della procedura di selezione;
- annullato le decisioni di assumere alcuni candidati idonei inclusi in tali elenchi;
- respinto il ricorso per il resto;
- condannato Fusion for Energy alle spese, comprese quelle del procedimento sommario.
Principio affermato
La decisione conferma che, nelle selezioni del personale dell’Unione, l’avviso di posto vacante e gli atti ad esso integrati vincolano l’ente banditore: una deviazione sostanziale, come la soppressione di una prova espressamente prevista, rende illegittima la procedura e può travolgere anche gli esiti successivi, se ciò non appare eccessivo alla luce degli interessi in gioco.
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