Cassazione Penale, Sentenza n. 23607/2022 del 16/06/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Milano del 09/02/2021. Chiodi ha dedotto nullità per apparente motivazione e omissione di risposta su questioni sollevate in appello (tra cui episodio di cessione, configurabilità dell'aggravante ex art. 80 d.P.R. 309/1990 e transnazionalità). Merico ha proposto più motivi: 1) vizio di motivazione sul concorso nei reati (mancata indicazione di elementi che dimostrino la partecipazione consapevole e l'apporto causale); 2) violazione di legge e vizio di motivazione circa l'aggravante dell"ingente quantità (mancanza di accertamenti analitici e inesistenza di sequestri singoli idonei); 3) travisamento della prova relativamente alla presunta esistenza di sequestri di ingenti quantitativi; 4) carenze nel valutare la provenienza lecita del denaro sequestrato e la documentazione prodotta (riferimento ad art. 240 c.p. e art. 12-sexies d.l. 306/1992). Il Pubblico Ministero ha chiesto l'annullamento con rinvio limitatamente all'aggravante dell"ingente quantità e l'inammissibilità degli altri motivi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Chiodi (perché aveva concordato la pena in appello ex art. 599-bis c.p.p. e aveva rinunciato ai motivi) e ha rigettato il ricorso di Merico. Nel dettaglio: per Chiodi l'inammissibilità è stata motivata dall"impossibilità di proporre in Cassazione doglianze relative a motivi rinunciati nel concordato; per Merico la Cassazione ha ritenuto infondati i motivi, ritenendo che la valutazione delle intercettazioni e la ricostruzione del traffico (disponibilità e movimentazione di circa 900/1000 kg di hashish) fossero adeguatamente motivate e potessero integrare l"aggravante dell"ingente quantità anche in assenza di analisi chimiche puntuali sui singoli sequestri. Sono state respinte le censure su travisamento della prova e omissione di valutazione della documentazione sulla provenienza del denaro. Conseguenze pratiche: rigetto del ricorso di Merico con condanna alle spese; inammissibilità del ricorso di Chiodi con condanna alle spese e pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 599-bis cod. proc. pen.
Regola il concordato in appello; la Cassazione ammette impugnazioni solo su questioni relative alla volontà di accedere al concordato, al consenso del P.M. e al contenuto difforme della pronuncia, escludendo doglianze relative a motivi rinunciati e alla determinazione della pena non illegittima
art. 80 d.P.R. 309/1990 (comma 2)
Aggravante dell'ingente quantità: può essere applicata quando la consistenza complessiva dell'attività di traffico sia tale da superare le soglie normative; la Corte ha ritenuto che, nel caso concreto, la valutazione complessiva delle intercettazioni e dei sequestri consentisse di ritenere l"ingente quantità anche in assenza di esami analitici su ogni singolo sequestro
art. 61-bis cod. pen.
Circostanza aggravante contestata in sede di merito per i reati di importazione, detenzione e cessione di stupefacenti; confermata dalla Corte di merito e non ritenuta erroneamente applicata dalla Cassazione
art. 240 cod. pen.
Norma relativa alla confisca; la Corte ha ritenuto che le deduzioni difensive sulla provenienza lecita del denaro fossero prive di sufficiente prova e non decisive per alterare il giudizio sulla confisca
art. 12-sexies d.l. 306/1992
Norma collegata alla normativa antimafia/stralci patrimoniali; la Corte ha ritenuto inammissibili/generiche le doglianze circa la documentazione sulla legittima provenienza dei beni, in assenza di prove idonee
Massime di principio
- Quando una parte ha concordato la pena in appello ex art. 599-bis c.p.p., molte questioni sollevate in appello diventano inammissibili in Cassazione se erano state rinunciate; in Cassazione sono ammissibili solo censure strettamente limitate alla formazione della volontà di concordare, al consenso del P.M. e a profili di illegittimità formale della pronuncia
- Per l"aggravante dell"ingente quantità (art. 80 d.P.R. 309/1990) la prova può essere costruita anche sulla base della valutazione globale del traffico (intercettazioni, indizi, sequestri collegati e prezzi praticati), non è sempre indispensabile un accertamento analitico sul principio attivo di ogni singolo sequestro quando la consistenza complessiva è chiaramente elevata
- In Cassazione le doglianze devono essere specifiche e puntuali: i motivi generici o che si limitano a riportare rilievi già esaminati in grado non sono ammissibili o sono destinati al rigetto
- Per contestare l"applicazione di misure patrimoniali o l"esistenza di illecito profitto (art. 240 c.p. e norme collegate) è necessario produrre documentazione probatoria concreta e dimostrare in che modo tale prova avrebbe inciso in modo decisivo sul giudizio; mere allegazioni non sono sufficienti
- Il travisamento della prova richiede la indicazione chiara e specifica di quali elementi probatori siano stati falsamente valutati o omessi; l"accertamento motivato delle intercettazioni e la loro coerente interpretazione costituiscono di norma base solida per la condanna se non sono indicate criticità concrete
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