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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24467/2023 del 07/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per rapina aggravata sostenendo: 1) violazione del diritto di difesa per la trasformazione del rito da ordinario a cartolare nonostante fosse stata tempestivamente richiesta la trattazione orale (PEC del 30/12/2021); 2) violazione dell'art. 603 c.p.p. e vizio di motivazione per la mancata rinnovazione di una perizia volta a stabilire la manualità (destrorso/mancino) del ricorrente; 3) violazione dell'art. 628 c.p. e vizio di motivazione in relazione alla valutazione dell'attendibilità della persona offesa.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso sul primo motivo: dalla istruttoria è emerso che, pur essendo il processo avviato secondo le forme ordinarie e con trattazione orale richiesta, la Corte di appello ha poi trasformato il rito in cartolare, decisione non prevista e idonea a violare il diritto di difesa. Tale modifica ha prodotto una "nullità generale a regime intermedio" tempestivamente dedotta; la sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata ad altra sezione della Corte di appello di Roma per nuovo giudizio. Le altre censure (perizia e valutazione delle dichiarazioni della persona offesa) non sono state decise nel merito, essendo intervenuto l'annullamento per vizio procedurale.

Norme richiamate

  • d.l. n. 137 del 2020, art. 23, comma 8

    il procedimento si celebra con contraddittorio scritto ai sensi dell'art. 23, comma 8, del d.l. n. 137 del 2020

    Citata in relazione alla modalità di celebrazione del procedimento (contraddittorio scritto); comunque la Corte ha rilevato che il dibattimento si era svolto con forme ordinarie e che la successiva trasformazione in rito cartolare, non prevista e non prevedibile, ha offeso il diritto di difesa

  • art. 603 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla rinnovazione dell'istruzione probatoria (perizia sulla manualità); la Corte di cassazione non si è pronunciata nel merito su questo profilo, avendo annullato la sentenza per nullità procedurale con rinvio

  • art. 628 cod. pen.

    Norma che definisce il reato di rapina, ossia la fattispecie per cui il ricorrente era stato condannato; la Corte di cassazione non ha confermato o riformato la valutazione di merito sul reato, avendo disposto l'annullamento per vizio procedurale

Massime di principio

  • Un processo avviato e celebrato con le forme ordinarie non può essere unilateralmente trasformato in processo cartolare: tale cambiamento, se non previsto e se incide sulle prerogative difensive, può integrare una nullità tale da determinare l'annullamento della sentenza.
  • La richiesta tempestiva di trattazione orale e la partecipazione alle udienze sono garanzie del diritto di difesa; la loro elusione ingiustificata può essere decisiva in sede di cassazione.
  • Quando la Corte di cassazione annulla per nullità procedurale, le censure di merito (es. perizie non svolte, vizio di motivazione nella valutazione delle prove) restano aperte e dovranno essere riesaminate nel nuovo giudizio di merito.
  • Le questioni tecniche relative alla mancata rinnovazione di prove o perizie devono essere sollevate con precisione e tempestività; tuttavia se sussiste una nullità procedurale dominante essa può rendere superfluo o rinviabile il giudizio sulle questioni probatorie.
  • In caso di celebrazione con modalità telematiche o miste (videocollegamento), è importante documentare adeguatamente le richieste difensive (PEC, istanze formali) per poter eccepire eventuali violazioni del diritto di difesa.

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