Cassazione Penale, Sentenza n. 4221/2023 del 01/02/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 12/05/2022 del Tribunale di Messina che aveva respinto il riesame del decreto di sequestro preventivo (8/04/2022) dell'autocarro Fiat Ducato di proprietà del D'Angelo, disposto nell'ambito di indagini per il reato di trasporto illecito di rifiuti (art. 256 d.lgs. 152/2006). Il ricorrente ha dedotto: 1) violazione di legge/procedurale con riguardo alla disciplina dell'attività d'urgenza della polizia giudiziaria (art. 321 cod. proc. pen., comma 3 bis) e alla possibilità di contestare la convalida; 2) errata qualificazione degli sfalci e potature come "rifiuti" invece che come materiali esclusi dalla definizione ai sensi dell'art. 185, comma 1, lett. f) d.lgs. 152/2006; 3) erronea esclusione della causa di non punibilità per tenuità del fatto (art. 131-bis cod. pen.), per la quantificazione e per la presunta occasionalità dell'attività.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso nella sua totalità. Ha ritenuto che: a) molte delle censure del ricorrente sono in realtà critiche sulla motivazione del Tribunale e, ai sensi dell'art. 325 cod. proc. pen. e della giurisprudenza consolidata, in Cassazione contro l'ordinanza di riesame sono deducibili soltanto violazioni di legge o vizi radicali della motivazione (inesistenza o apparente/fittizia); b) la procedura di sequestro eseguita d'urgenza dalla polizia giudiziaria e valutata dal GIP è stata congruamente motivata e la sequenza temporale giustifica l'attività d'urgenza; c) gli sfalci e le potature sono stati correttamente qualificati come rifiuti in assenza di elementi che dimostrassero un effettivo riutilizzo nelle attività agricole/silvicolturali o per produzione di energia, non essendo il ricorrente autorizzato per tali attività; d) l'esclusione della causa di non punibilità per tenuità è giustificata dal quantitativo non modesto (fotografie e dimensioni) e dal carattere non occasionale dell'attività (segnalazioni ripetute). Conseguentemente il sequestro preventivo è stato confermato.
Norme richiamate
d.lgs. 152/2006, art. 256
Norma che punisce il trasporto illecito di rifiuti; applicata poiché gli sfalci e le potature rinvenuti sono stati qualificati come rifiuti in assenza di prova di riutilizzo autorizzato.
d.lgs. 152/2006, art. 185, comma 1, lett. f)
Deroga alla qualifica di rifiuto per sfalci e potature riutilizzati in agricoltura, silvicoltura o per produzione di energia da biomassa; la Corte ha ritenuto che l'eccezione opera solo se è dimostrabile la destinazione e le procedure compatibili con la tutela ambientale e la salute, e se esistono autorizzazioni/attività idonee.
cod. proc. pen., art. 321, comma 3 bis
Consente alla polizia giudiziaria di operare sequestri d'urgenza; la Corte ha ritenuto legittima l'attività d'urgenza valutando la cronologia degli eventi e le comunicazioni risultanti dagli atti.
cod. proc. pen., art. 321, comma 1
Criteri generali per il sequestro preventivo (fumus e periculum); il Tribunale ha accertato il fumus e il periculum in mora come richiesto dalla norma.
cod. proc. pen., art. 324
Norma che disciplina il riesame del sequestro: la Corte ha richiamato che il provvedimento di riesame è impugnabile e soggetto ai limiti di legge nella cassazione.
cod. proc. pen., art. 325, comma 1
Stabilisce i limiti della cassazione avverso ordinanze di riesame: in Cassazione è consentita la denuncia della violazione di legge (art. 606 c.p.p.), e sono censurabili solo vizi gravi della motivazione.
cod. pen., art. 131-bis
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto non applicabile la causa per l'entità dei rifiuti e la non occasionalità dell'attività.
Costituzione, art. 111
Rammentata dal ricorrente in relazione ai diritti di difesa; la Corte ha ritenuto il richiamo inconferente rispetto alle questioni dedotte e confermato che il provvedimento di riesame è ricorribile in Cassazione nei limiti di legge.
Massime di principio
- Il sequestro preventivo eseguito d'urgenza dalla polizia giudiziaria è legittimo se la cronologia e le circostanze giustificano l'urgenza; in sede di riesame il Tribunale valuta la legittimità complessiva e può confermare il decreto del GIP.
- In sede di impugnazione in Cassazione di un'ordinanza di riesame sono deducibili principalmente violazioni di legge e vizi estremi della motivazione (inesistenza o motivazione apparentemente fittizia); critiche ordinarie sulla valutazione probatoria sono inammissibili.
- Gli sfalci e le potature possono essere esclusi dalla categoria dei rifiuti solo se è dimostrabile una destinazione effettiva al riutilizzo (agricoltura, silvicoltura o produzione di energia da biomassa) e la sussistenza delle procedure/autorizzazioni necessarie; la mera possibilità futura non basta.
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) richiede un accertamento sulla modesta quantità (preferibilmente in peso o altro parametro coerente) e sull'occasionalità dell'azione; segnalazioni ripetute o elementi oggettivi sul quantitativo possono escludere la tenuità.
- Quando il sequestro è finalizzato alla confisca, è sufficiente una motivazione concisa sul periculum in mora che evidenzi il rischio di aggravamento dell'offesa o la protrazione dell'uso illecito del bene.
- La difesa dell'imputato dovrebbe documentare, sin dalle fasi iniziali, l'esistenza di autorizzazioni o intendimenti concreti di riutilizzo dei materiali sequestrati per contestare in modo efficace la qualificazione di "rifiuto".
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