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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26105/2026 del 13/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Napoli aveva disposto la consegna di un soggetto alle autorite0 spagnole in esecuzione di un mandato di arresto europeo fondato su un27ordinanza cautelare emessa dal giudice istruttore di Ibiza per il reato di rapina con violenza e intimidazione, commessa in territorio spagnolo il 13 ottobre 2023, subordinando la consegna al rientro in Italia dopo il processo ed al differimento dell27esecuzione fino a giustizia italiana soddisfatta. Il ricorso per cassazione deduceva: (1) violazione di legge e difetto di motivazione per mancata indicazione delle fonti di prova relative all27individuazione del consegnando e per carenza di motivazione sui gravi indizi di colpevolezza; (2) violazione dell27art. 18, comma 1, lett. e), l. n. 69/2005, assumendo che il mandato tradotto non indicasse i limiti massimi della custodia cautelare nello Stato emittente, con conseguente causa di rifiuto della consegna.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per manifesta infondatezza e genericite0 dei motivi. Ha rilevato che, trattandosi di mandato emesso dopo il 2 febbraio 2021, si applica la disciplina introdotta dal d.lgs. n. 10/2021, che ha eliminato il controllo dei gravi indizi di colpevolezza da parte della Corte di appello e ha soppresso il riferimento alle fonti di prova nel contenuto necessario del mandato; la verifica della fondatezza dell27accusa e8 riservata allo Stato di emissione. Quanto al secondo motivo, la Corte ha osservato che la causa di rifiuto richiamata era stata soppressa dalla nuova disciplina e che, comunque, il ricorrente non aveva allegato in modo specifico l27assenza di limiti alla custodia cautelare nello Stato emittente. Conseguentemente ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 24 l. n. 69/2005

    differimento dell27esecuzione della consegna a giustizia italiana soddisfatta

    consente di differire l27esecuzione della consegna sino alla definizione delle esigenze della giustizia italiana.

  • art. 17 l. n. 69/2005

    nel testo vigente dopo il d.lgs. n. 10/2021 non richiede pif9 la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza da parte della Corte di appello.

  • art. 6 l. n. 69/2005

    descrizione delle circostanze della commissione del reato, compresi il momento, il luogo e il grado di partecipazione del ricercato

    il mandato deve contenere i dati fattuali necessari per identificare il fatto e verificare l27ambito applicativo e la doppia incriminazione, non la relazione sulle fonti di prova o sugli indizi.

  • art. 7 l. n. 69/2005

    la descrizione del fatto serve a verificare la condizione della doppia punibilite0.

  • art. 18, comma 1, lett. e), l. n. 69/2005

    la causa di rifiuto fondata sulla mancata previsione dei limiti massimi della carcerazione preventiva nello Stato emittente e8 stata soppressa dal d.lgs. n. 10/2021; resta comunque necessario allegare specificamente l27assenza di tutele adeguate.

  • art. 1, comma 3, l. n. 69/2005

    l27Italia dare0 esecuzione al mandato d27arresto europeo alle condizioni e con le modalite0 stabilite dalla presente legge, sempre che il provvedimento cautelare in base al quale il mandato e8 stato emesso sia stato sottoscritto da un giudice, sia motivato, ovvero che la sentenza da eseguire sia irrevocabile

    la disposizione previgente e8 stata superata dall27intervento normativo del 2021.

  • art. 616 c.p.p.

    in caso di inammissibilite0 del ricorso, il ricorrente e8 condannato alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

  • art. 5, par. 3, CEDU

    il contenimento della custodia preventiva entro termini ragionevoli resta rilevante quale parametro di tutela dei diritti fondamentali.

  • art. 6 TUE

    richiamato quale fondamento della presunzione di rispetto dei diritti fondamentali negli ordinamenti degli Stati membri.

Massime di principio

  • Nel mandato d27arresto europeo emesso dopo l27entrata in vigore del d.lgs. n. 10/2021, la Corte di appello dello Stato di esecuzione non puf2 pif9 compiere un autonomo vaglio sui gravi indizi di colpevolezza o sulla fondatezza dell27accusa, riservati all27autorite0 giudiziaria dello Stato emittente.
  • Ai fini della consegna, e8 sufficiente che il mandato descriva in modo adeguato le circostanze del fatto, il tempo, il luogo e il grado di partecipazione dell27interessato, cosec da consentire il controllo sull27identite0 del reato e sulla doppia incriminazione, senza che occorra l27indicazione delle fonti di prova.
  • La causa di rifiuto legata alla mancata previsione, nello Stato emittente, di limiti massimi della custodia cautelare non opera pif9 come motivo tipizzato di diniego dopo la riforma del 2021; tuttavia il ricorrente che invochi un rischio di detenzione irragionevole deve allegare elementi specifici e plausibili, non potendo limitarsi a deduzioni generiche.
  • In materia di mandato d27arresto europeo, il controllo del giudice dell27esecuzione resta esterno e limitato alla legalite0 formale e alle cause di rifiuto previste dalla legge, nel rispetto del principio di reciproca fiducia tra Stati membri.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiOnere della prova

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