Cassazione Civile, Sentenza n. 26142/2022 del 05/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Valutazione della richiesta di oscuramento di contenuti (ad es. contenuti online, dati personali, immagini, informazioni diffamatorie o lesive). La dicitura "in fase di valutazione oscuramento" indica che l'autorità o il giudice sta esaminando se ricorrono i presupposti per disporre l'oscuramento o la rimozione del materiale richiesto
La decisione
Non determinabile senza il testo della sentenza. In generale, "in fase di valutazione" significa che non è stata ancora adottata una decisione definitiva: possono essere disposte misure provvisorie oppure l'istanza può essere rimessa a istruttoria integrale. L'esito finale dipenderà dalla valutazione del bilanciamento tra diritti coinvolti (es. diritto alla riservatezza e diritto alla libertà di espressione), dalla prova del pregiudizio e dalla competenza della piattaforma o dell'autorità
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Nel contesto di richieste di oscuramento, il GDPR può essere invocato quando sono in gioco dati personali: si valuta il diritto alla cancellazione/oblio rispetto ad altre basi giuridiche che giustificano il trattamento e la conservazione dei dati
Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 196/2003 e s.m.i.)
Normativa nazionale sulla protezione dei dati che integra il GDPR; utile per profili procedurali e sanzionatori nelle richieste di oscuramento
Costituzione della Repubblica Italiana, art.21
Tutela della libertà di manifestazione del pensiero; nei casi di oscuramento occorre bilanciare questo diritto con altri diritti costituzionalmente protetti
Direttiva 2000/31/CE (eCommerce) e normativa nazionale di attuazione
Regole sulla responsabilità degli hosting provider e sulle modalità di rimozione/oscura-mento dei contenuti su segnalazione: importanza della notifica e della tempestività
Massime di principio
- "In fase di valutazione" indica assenza di decisione definitiva: possono essere adottate misure provvisorie o si può richiedere integrazione probatoria prima di una decisione
- Il bilanciamento tra diritto alla privacy e libertà di espressione è centrale: l'oscuramento è giustificato se il pregiudizio per il richiedente è concreto, attuale e non compensabile con altri rimedi
- La competenza soggettiva (chi può chiedere l'oscuramento) e la competenza materiale/territoriale dell'autorità o del giudice devono essere verificate preliminarmente
- Le piattaforme spesso hanno procedure interne (notice-and-takedown); in assenza di rimozione automatica, il ricorrente può rivolgersi all'autorità garante o al giudice per ottenere misure temporanee
- Le prove documentali sono decisive: chi richiede l'oscuramento deve dimostrare il danno o la violazione di diritti, mentre il resistente può difendere l'interesse pubblico o la legittimità del contenuto
- Quando manca la sentenza definitiva, non si dia per scontato l'esito: prevedere azioni cautelari e raccogliere elementi probatori utili per la decisione finale
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