Cassazione Civile, Ordinanza n. 15176/2022 del 12/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha disposto la correzione dell’ordinanza n. 14497/2021, sostituendo in motivazione e nel dispositivo le parole "Tribunale di Vicenza" con "Tribunale di Belluno". Ha inoltre ordinato l’annotazione della correzione sull’originale del provvedimento da parte della cancelleria. Si tratta di un provvedimento di correzione, non di una decisione sul merito della controversia originaria.
Esito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
Il Comune ha promosso un procedimento di correzione di errore materiale avverso un’ordinanza della Corte di cassazione del 26 maggio 2021, rilevando che nel provvedimento, sia in motivazione sia nel dispositivo, il rinvio della causa era stato indicato al Tribunale di Vicenza anziché al Tribunale di Belluno. Secondo la parte ricorrente, si trattava di un mero errore materiale, poiché la volontà della Corte era quella di rinviare la causa ad altro giudice del medesimo ufficio giudiziario, cioè del Tribunale di Belluno, indicato anche come giudice della riassunzione. La Corte ha condiviso la proposta del relatore e ha ritenuto corretto procedere alla rettifica.
Norme richiamate
art. 391-bis c.p.c.
La Corte richiama la norma quale base procedurale per correggere l’errore materiale contenuto in un proprio provvedimento.
Massime di principio
- L’errore materiale in un provvedimento della Corte di cassazione è correggibile quando dal testo del provvedimento emerga con chiarezza la volontà effettiva del giudice e la difformità sia meramente formale.
- Se il dispositivo rinvia la causa ad "altro magistrato" del medesimo ufficio, l’indicazione di un tribunale diverso può essere rettificata come mero errore materiale quando risulti incompatibile con la volontà complessiva espressa nel provvedimento.
- La correzione dell’errore materiale può riguardare sia la motivazione sia il dispositivo e viene annotata sull’originale del provvedimento.
- Nel procedimento di correzione non si ridiscute il merito della controversia, ma solo la conformità testuale del provvedimento alla volontà già espressa dalla Corte.
Come è indicizzato
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