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Sentenza

Sentenza n. 148/2026 - Brescia, Sezione 2

per l’ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza n. 19/2024 del Tribunale di Cremona, Sez. Lavoro, pubblicata il 25 gennaio 2024, passata in giudicato, avente ad oggetto la cd. carta elettronica del docente.

Giustizia amministrativa202500449

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del Tribunale di Cremona, Sezione Lavoro, n. 19/2024, relativa al riconoscimento della Carta docente per cinque anni scolastici

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e ss. c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Cremona, Sezione Lavoro, n. 19/2024, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto a ottenere la Carta docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per € 500,00 annui. Nonostante la notificazione della sentenza in forma esecutiva e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997, il Ministero era rimasto inerte, omettendo sia di mettere a disposizione la Carta docente sia di accreditare le somme riconosciute. Il ricorrente ha quindi chiesto la condanna dell'Amministrazione all'esecuzione entro sessanta giorni, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento, l'applicazione di una penalità di mora ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., nonché la rifusione delle spese di lite.

La decisione

Nel corso del giudizio, dopo la notificazione del ricorso, il Ministero ha dato integrale esecuzione alla sentenza azionata. Il TAR ha pertanto dichiarato la sopravvenuta cessazione della materia del contendere. Ha tuttavia condannato il Ministero al pagamento delle spese di lite, liquidate in € 1.000,00 oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari, poiché l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la notificazione e il deposito del ricorso. Ha ordinato l'esecuzione della sentenza all'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi.

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    Prevede la possibilità di fissare una penalità di mora per il ritardo nell'esecuzione del giudicato; la pronuncia non ha dovuto applicarla perché l'Amministrazione ha adempiuto in corso di causa.

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito in l. 30/1997

    Prevede il termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo entro il quale le amministrazioni statali e gli enti pubblici non economici completano le procedure per l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali aventi efficacia esecutiva e comportanti obblighi di pagamento.

  • art. 327 c.p.c.

    È richiamato per il termine di impugnazione decorso il quale la sentenza del giudice ordinario è passata in giudicato.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    È richiamato nell'epigrafe normativa della decisione; dal testo non emerge una specifica applicazione ulteriore rispetto alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione dà integrale esecuzione al giudicato nel corso del giudizio di ottemperanza, il giudice dichiara la sopravvenuta cessazione della materia del contendere, non essendovi più una misura esecutiva da imporre.
  • L'adempimento dell'amministrazione successivo alla notificazione e al deposito del ricorso per ottemperanza non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese di lite, poiché la condotta processuale e il criterio della soccombenza sostanziale giustificano la refusione delle spese sostenute per ottenere l'esecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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