Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48120/2023 del 04/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di confisca delle quote della societa Grandi Risorse Real Estate s.r.l., sostenendo l'insufficienza e la contraddittorietà della motivazione: i ricorrenti contestano che non sia stato dimostrato che Fabio Calì avesse la disponibilità effettiva delle quote formalmente intestate a Zuppante e Fazio, rilevando che il Tribunale ha fondato la confisca su elementi ritenuti in precedenza insufficienti (tra cui la sola posizione di terzi prestanome), su dichiarazioni assertive del teste Marcaccini, e su elementi di fatto non nuovi rispetto al precedente provvedimento di restituzione

La decisione

La Corte dichiara i ricorsi inammissibili e respinge le censure. Motivazione: la presunzione relativa di illecita accumulazione prevista dall'art. 12-sexies L. 7 agosto 1992, n. 356 richiede che l'accusa dimostri concretamente la discrasia tra intestazione formale e disponibilità effettiva del bene e il giudice spieghi con ragioni precise la ritenuta interposizione fittizia; nel caso di specie il provvedimento impugnato ha indicato elementi oggettivamente nuovi e diversi rispetto al provvedimento che aveva disposto la restituzione (intercettazioni che indicano una superiorità gerarchica di Calì su Zuppante, pregressi rapporti illeciti, disponibilità di locali nella sede della SGR, dichiarazioni del teste Marcaccini, esiti della perquisizione con documentazione riferibile alla SGR) tali da legittimare autonomamente la confisca. I ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e, in solido, ciascuno al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 12-sexies, L. 7 agosto 1992, n. 356

    non presente nel testo integrale, ma citata come disciplina della presunzione relativa di illecita accumulazione patrimoniale

    La norma introduce una presunzione relativa di illecita accumulazione quando beni sono riconducibili a condannati per i reati indicati; tuttavia, se il bene è formalmente intestato a terzi, l'accusa deve dimostrare la discrepanza tra titolarità formale e disponibilità effettiva mediante elementi concreti

  • Giurisprudenza di riferimento (Sez. 5, n. 13084 del 06/03/2017, Rv. 269711)

    citazione di massima nel testo: principio sulla necessità di elementi di gravità, precisione e concordanza

    Occorre che il giudice adotti elementi indiziari che, per gravità, precisione e concordanza, costituiscano prova indiretta del superamento della coincidenza tra titolarità apparente e disponibilità effettiva

  • Giurisprudenza di riferimento (Sez. 2, n. 51199 del 01/10/2019, Rv. 278228; Sez. 2, n. 49188 del 09/09/2015, Rv. 265555)

    richiamate nel testo per i principi sulla inutilizzabilità di rinnovare il vaglio degli stessi elementi e sulle ipotesi di elementi nuovi che possono superare la preclusione

    Non è consentito richiedere una nuova valutazione su elementi già considerati insufficienti, salvo che intervengano elementi nuovi che modifichino il quadro probatorio

Massime di principio

  • Quando un bene è formalmente intestato a un terzo, grava sull'accusa l'onere di provare la discrepanza tra titolarità formale e disponibilità effettiva, mediante elementi concreti e specifici
  • Il giudice deve motivare la ritenuta interposizione fittizia con elementi indiziari che siano caratterizzati da gravità, precisione e concordanza; mere affermazioni generiche o deduzioni non bastano
  • La riproposizione degli stessi elementi già ritenuti insufficienti da un precedente giudice è in linea di principio preclusa, salvo che emergano elementi nuovi e oggettivi che cambino il quadro probatorio (intercettazioni, documentazione rinvenuta, disponibilità di locali, collegamenti economici)
  • La valutazione della credibilità dei testimoni e l'apprezzamento delle prove sono competenza del giudice di merito; il controllo in sede di legittimità è limitato alla correttezza del procedimento logico-probatorio e alla sufficienza della motivazione
  • In casi analoghi è utile produrre o cercare di ottenere elementi oggettivi e nuovi (es. documenti che attestino la gestione effettiva, intercettazioni che provino direzione/controllo, evidenze di uso esclusivo di beni/immobili) per superare la presunzione formale di titolarità apparente

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.