Sentenza del 16/12/2015 n. 275 - Comm. Trib. Prov. Asti
Determinazione induttiva del reddito per violazioni contabili - Determinazione induttiva del reddito per attività imprenditoriale antieconomica
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava la rideterminazione induttiva del reddito d'impresa, sostenendo l'illegittimità dell'accertamento fondato sul disconoscimento dei dati risultanti dalla contabilità e sulla presunta antieconomicità dell'attività. La controversia riguardava, in particolare, la sussistenza di gravi violazioni contabili tali da rendere inattendibili libri e registri e la possibilità di utilizzare l'antieconomicità dell'attività come elemento presuntivo per ricostruire ricavi e reddito.
La decisione
La determinazione induttiva è stata ritenuta legittima. Le gravi violazioni contabili consentono di considerare inattendibili le scritture e di ricostruire induttivamente il reddito. Inoltre, una percentuale negativa di redditività tale da rendere economicamente irrazionale o del tutto antieconomica la prosecuzione dell'attività costituisce un elemento idoneo a giustificare l'accertamento induttivo di ricavi e redditi. Il ricorso del contribuente è quindi risultato infondato.
Norme richiamate
Disciplina dell'accertamento induttivo del reddito d'impresa
La ricostruzione induttiva è ammessa quando le violazioni contabili sono gravi e rendono complessivamente inattendibili i dati risultanti dalla contabilità.
Principio di antieconomicità dell'attività imprenditoriale
Una redditività costantemente o significativamente negativa, tale da rendere irrazionale la prosecuzione dell'attività, può costituire una presunzione qualificata dell'incompletezza dei ricavi dichiarati e legittimare la rideterminazione induttiva.
Massime di principio
- La contabilità formalmente esistente non impedisce l'accertamento induttivo se le violazioni sono tanto gravi da comprometterne l'attendibilità complessiva.
- L'antieconomicità non comporta automaticamente l'illegittimità dell'attività, ma può essere un indice rilevante di ricavi non dichiarati o di costi non veritieri.
- Per contestare efficacemente un accertamento induttivo, il contribuente deve dimostrare concretamente la correttezza delle scritture o fornire spiegazioni documentate delle perdite e della bassa redditività.
- L'Amministrazione finanziaria deve comunque fondare la ricostruzione su elementi gravi, coerenti e idonei a superare la presunzione di attendibilità della dichiarazione e della contabilità.
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