Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33256/2022 del 09/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Falanga impugnava la sentenza della Corte d'appello di Catanzaro (7/4/2021) lamentando la errata applicazione dell'art. 624 c.p. (furto) e chiedendo la declaratoria di intervenuta prescrizione. Il fatto contestato (sottrazione di bottiglie di vino e whisky e parte dell'impianto DVR) risale al 18/05/2013; la difesa calcolava il termine di prescrizione massimo di 7 anni e 6 mesi e sosteneva che alla data di discussione del 07/04/2021 il reato era già prescritto, senza essere influenzato dalle sospensioni normative connesse all'emergenza 2020.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato i principi sulla efficacia del giudicato parziale e l'autonomia dei capi di imputazione, precisando che il giudice del rinvio avrebbe dovuto verificare la prescrizione anche dopo la riqualificazione del fatto. Ha dichiarato estinto per prescrizione il reato di furto relativo al capo a) e ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente a quel reato; ha rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Catanzaro per la rideterminazione della pena in relazione ai residui reati. Nel calcolo della prescrizione la Corte ha considerato il termine di 7 anni e 6 mesi (disciplina più favorevole al reo) con computo che porta alla estinzione al 02/12/2020 e ha tenuto conto della sospensione del processo tra il 13 e il 27/10/2015 per rinvio a richiesta difensiva.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p.

    Il fatto è stato qualificato come furto ai sensi dell'art. 624; la Corte ha ritenuto che la riqualificazione rispetto al 624-bis comporta la verifica della prescrizione per quel capo.

  • art. 624-bis c.p.

    La Corte richiama l'interpretazione delle Sezioni Unite secondo cui la nozione di privata dimora ai fini del 624-bis è limitata ai luoghi nei quali si svolgono non occasionalmente atti di vita privata e non aperti al pubblico; perciò molti luoghi di lavoro non rientrano nella privata dimora salvo aree riservate.

  • art. 110, 393, 625, 635 c.p.

    Norme menzionate nella ricostruzione delle imputazioni originarie e delle qualificazioni giuridiche connesse.

  • art. 624 c.p.p.

    Regola l'efficacia del giudicato in caso di annullamento parziale: la cosa giudicata si forma per le parti non annullate che non abbiano connessione essenziale con la parte annullata; la Corte ha applicato questo principio per individuare l'autonomia dei capi di imputazione.

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020

    Citato in relazione alla richiesta del Pubblico Ministero di annullamento senza rinvio per estinzione del reato; la norma è richiamata come cornice normativa collegata alle richieste del PM in Cassazione.

  • Giurisprudenza: Sez. Un. n. 12228/2017

    Interpretazione della nozione di privata dimora ai fini dell'art. 624-bis richiamata dalla Corte d'appello e confermata dalla Cassazione.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 8462/29.01.2019 e Sez. U., n. 373/1990, n. 1/2000, n. 6903/2016

    Principi consolidati sulla distinzione tra capi e punti della sentenza, formazione progressiva del giudicato parziale e rilevanza delle cause estintive sopravvenute anche quando la responsabilità non sia più in discussione.

Massime di principio

  • In caso di annullamento parziale la Corte di cassazione può individuare le parti già passate in giudicato e il giudice del rinvio deve valutare se, nella nuova qualificazione, il reato sia estinto per prescrizione.
  • La prescrizione è verifica che va fatta anche quando la controversia riguarda solo la qualificazione giuridica del fatto; le cause estintive sopravvenute rilevano d'ufficio e possono portare all'annullamento senza rinvio per il capo prescritto.
  • Il giudicato si forma per capi di imputazione e non per singoli punti argomentativi: ogni capo autonomo può essere dichiarato estinto indipendentemente dagli altri se si sono esaurite tutte le questioni necessarie per quel reato.
  • Nella determinazione della prescrizione va applicata la disciplina più favorevole al reo e vanno computate le eventuali sospensioni del processo rilevanti (es. sospensioni per rinvii richiesti dalle parti).
  • Se un reato è dichiarato estinto per prescrizione la sentenza è annullata senza rinvio per quel capo e il giudice deve rinviare ad altra sezione solo per la riformulazione della pena e delle statuizioni relative ai residui reati.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.