Sentenza del 24/05/2017 n. 842 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Accertamento - Documentazione extracontabile - Valore probatorio - Artt. 39 d.P.R. n. 600 del 1973 e 54 d.P.R. n. 633 del 1972
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato gli avvisi di accertamento relativi agli anni 2008 e 2009, contestando il recupero a tassazione di maggiori ricavi derivanti dalla gestione di apparecchi da gioco. In particolare, ha sostenuto che i dati comunicati telematicamente dal concessionario fossero incompleti, non certificati e riferiti alla remunerazione complessiva della filiera, comprensiva anche delle quote spettanti al concessionario e agli esercenti. Ha inoltre dedotto l'erronea applicazione della percentuale minima di vincite, l'assenza di contraddittorio preventivo, l'insufficiente motivazione degli avvisi e la mancata considerazione della documentazione e dei propri ricalcoli.
La decisione
La Commissione Tributaria Provinciale aveva inizialmente accolto i ricorsi, ritenendo gli accertamenti insufficientemente provati. In appello, tuttavia, la Commissione Tributaria Regionale ha riformato la decisione e confermato la legittimità dell'operato dell'Agenzia delle Entrate. Ha ritenuto attendibili i dati trasmessi telematicamente dai concessionari della rete, soggetti individuati tramite procedure pubbliche e tenuti alla gestione e comunicazione dei dati relativi alla raccolta e alle vincite. Tali dati costituiscono una presunzione di legittimità, superabile solo mediante una contestazione puntuale e documentata, non raggiunta dalla società. Le contestazioni relative ad anomalie di singoli apparecchi o periodi limitati e le mere argomentazioni sull'incompletezza dei prospetti non sono state ritenute sufficienti. L'appello dell'Ufficio è stato accolto, gli accertamenti sono stati confermati e la società è stata condannata alle spese di entrambi i gradi, liquidate in euro 2.000 per il primo grado ed euro 1.500 per il secondo grado.
Norme richiamate
Art. 39 d.P.R. n. 600 del 1973
Disciplina i poteri e le modalità dell'accertamento delle imposte sui redditi; nel caso concreto, l'accertamento è stato fondato sul raffronto tra i dati dei concessionari e quelli dichiarati dal contribuente.
Art. 54 d.P.R. n. 633 del 1972
Riguarda l'accertamento dell'IVA e consente il recupero delle maggiori operazioni imponibili sulla base degli elementi acquisiti dall'Amministrazione finanziaria.
Art. 51, comma 2, n. 3, d.P.R. n. 633 del 1972
È stato richiamato quale base normativa per richiedere a terzi, inclusi i concessionari, dati e informazioni rilevanti ai fini del controllo fiscale.
Art. 32, comma 1, nn. 4 e 8, d.P.R. n. 600 del 1973
Attribuisce all'Amministrazione finanziaria poteri di acquisizione di informazioni e documenti da soggetti terzi nell'ambito dell'attività di accertamento.
Art. 110, comma 6, R.D. n. 773 del 1931 (TULPS)
Individua gli apparecchi da gioco oggetto della disciplina di settore e collegati alla rete telematica di controllo.
Art. 7 della legge n. 212 del 2000
È stato invocato dalla contribuente in relazione all'obbligo di motivazione e alla conoscibilità degli elementi posti a fondamento dell'atto; la decisione d'appello ha ritenuto sufficiente la ricostruzione basata sui dati del concessionario.
Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 199/E
Prevede che le distinte del concessionario indichino raccolta complessiva, vincite, compensi contrattuali e importi da versare, costituendo base per la contabilizzazione dei compensi dei diversi operatori della filiera e per i controlli fiscali.
Massime di principio
- I dati telematici trasmessi da un concessionario autorizzato, relativi alla raccolta e ai compensi derivanti da apparecchi da gioco, possono costituire una base probatoria idonea per un accertamento fiscale, soprattutto se confrontati con i dati dichiarati dal contribuente.
- Il contribuente che contesta l'accertamento deve fornire una prova contraria concreta, analitica e documentata, dimostrando quali dati siano errati e come tali errori incidano sulla determinazione dei ricavi; non bastano contestazioni generiche sull'incompletezza o inattendibilità dei prospetti.
- Le anomalie riferite a singoli apparecchi o a periodi circoscritti devono essere valutate in rapporto ai dati complessivi del periodo d'imposta e, di regola, non sono sufficienti da sole a smentire una ricostruzione annuale fondata su dati telematici.
- Nella filiera degli apparecchi da gioco occorre distinguere le quote spettanti a concessionario, gestore ed esercente. La corretta contabilizzazione deve basarsi sulle distinte e sugli accordi contrattuali che specificano la remunerazione di ciascun soggetto.
- Quando l'Amministrazione acquisisce dati da terzi mediante i propri poteri istruttori e li espone in modo sufficientemente comprensibile nell'avviso, la mancata produzione di documentazione ulteriore o certificata non determina automaticamente l'illegittimità dell'accertamento.
- La contestazione dell'assenza di contraddittorio preventivo non comporta necessariamente l'annullamento dell'atto, in particolare quando non sia dimostrato uno specifico pregiudizio al diritto di difesa o quando l'accertamento non richieda, secondo la disciplina applicabile, un contraddittorio endoprocedimentale obbligatorio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 24 mag 2017Sentenza del 24/05/2017 n. 153 - Corte Costituzionale
- Sentenza · 24 mag 2017Sentenza del 24/05/2017 n. 4710 - Comm. Trib. Reg. per la Campania
- Sentenza · 24 mag 2017Sentenza del 24/05/2017 n. 13071 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 24 mag 2017Sentenza del 24/05/2017 n. 11 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
- Sentenza · 24 mag 2017Sentenza del 24/05/2017 n. 12 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
- Sentenza · 24 mag 2017Sentenza del 24/05/2017 n. 13 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →