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Ordinanza

Ordinanza n. 35/2026 - Potenza, Sezione 1

per l'annullamento: -del provvedimento del 3.3.2026, con il quale il Dirigente dello Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Policoro ha disposto la decadenza dell’autorizzazione n. 1 del 16/22.12.1983 abilitante all’esercizio dell’impianto di distribuzione carburanti, sito nel Comune di Policoro in Via Siris n. 8, e la chiusura definitiva del predetto impianto, con le prescrizioni della presentazione, entro 30 giorni, dell’istanza di rimozione e di eventuale bonifica del sito; -della nota del 23.10.2025, con la quale il Dirigente dello Sportello Unico per le Attività Produttive ha comunicato alla Laterza Petroli S.r.l. ed al sig. Roberto Granieri l’avvio del procedimento, finalizzato all’emanazione del predetto provvedimento di decadenza; -dei seguenti atti endoprocedimentali, non conosciuti, richiamati nel predetto provvedimento del 3.3.2026 e nella comunicazione di avvio del procedimento del 23.10.2025: 1) nota/e del 23.9.2025 e/o del 26.9.2025, con la/e quale/i il Comando della Polizia Locale ha chiesto all’Ufficio di Potenza della Direzione Territoriale Puglia, Molise e Basilicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli i dati sulle accise, per accertare l’inattività del suddetto impianto di distribuzione carburanti, sito nel Comune di Policoro in Via Siris n. 8; 2) successiva risposta del predetto Ufficio di Potenza della Direzione Territoriale Puglia, Molise e Basilicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attestante l’inattività di tale distributore di carburanti “dal 2020 ad aprile 2025”; 3) Relazione del Comando della Polizia Locale prot. n. 29469 del 29.9.2025, relativa alla sussistenza dei presupposti per l’emanazione del provvedimento di decadenza dell’autorizzazione all’esercizio del citato impianto di distribuzione carburanti; 4) della nota prot. n. 2061 del 20.1.2026, con la quale il Dirigente dello Sportello Unico per le Attività Produttive ha chiesto un parere pro veritate al legale dell’Ente; 5) il successivo parere legale, pervenuto il 16.2.2026;

Giustizia amministrativa202600103

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata - Potenza, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di decadenza dell’autorizzazione all’esercizio di un impianto di distribuzione carburanti, con chiusura definitiva e obbligo di presentare un’istanza di rimozione e di eventuale bonifica del sito

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (gestore carburanti)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 3 marzo 2026, la comunicazione di avvio del procedimento e gli atti istruttori presupposti, contestando la decadenza dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto per inattività dal 2020 ad aprile 2025. L’inattività era stata accertata sulla base dei dati sulle accise acquisiti dalla Polizia Locale presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il ricorrente ha evidenziato che il 29 luglio 2025 era stato stipulato il contratto di cessione del ramo d’azienda e che, con atto del 26 settembre 2025, il Comune aveva autorizzato il trasferimento dell’impianto e della relativa autorizzazione dalla cedente alla cessionaria impresa individuale. La domanda cautelare è stata proposta per ottenere la sospensione dell’efficacia del provvedimento di decadenza e della conseguente chiusura dell’impianto.

La decisione

Il TAR, nella sommaria delibazione propria della fase cautelare, ha ritenuto il ricorso assistito da fumus boni iuris. Il provvedimento di decadenza, adottato ai sensi dell’art. 23, comma 1, lett. c), della legge regionale Basilicata n. 5/2010, si fondava sull’inattività dell’impianto nel periodo dal 2020 ad aprile 2025; tuttavia, tale periodo era anteriore sia alla cessione del ramo d’azienda del 29 luglio 2025 sia all’autorizzazione comunale del 26 settembre 2025 con cui era stato trasferito alla ricorrente l’impianto e il titolo autorizzatorio. Il giudice ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate. Il prosieguo del giudizio è stato fissato all’udienza pubblica del 7 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 1, lett. c), L.R. Basilicata n. 5/2010

    inattività dell’impianto di distribuzione carburanti “dal 2020 ad aprile 2025”

    La disposizione è stata posta a fondamento della decadenza dell’autorizzazione per inattività dell’impianto. In sede cautelare il TAR ha ritenuto rilevante che il periodo di inattività fosse anteriore alla cessione del ramo d’azienda e al successivo trasferimento autorizzato del titolo alla ricorrente.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la domanda cautelare e per l’accoglimento della sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • Ai fini della decadenza di un’autorizzazione all’esercizio di un impianto per inattività, l’amministrazione deve verificare la riferibilità del periodo di inattività al titolare nei cui confronti viene adottata la misura, tenendo conto degli atti di cessione e dei successivi provvedimenti di trasferimento del titolo autorizzatorio.
  • In sede cautelare, la decadenza fondata su un periodo di inattività interamente anteriore alla cessione dell’attività e al trasferimento dell’autorizzazione può risultare assistita da fumus boni iuris, quando non sia adeguatamente chiarita la riferibilità della condotta omissiva al nuovo titolare.

Come è indicizzato

MaterieIndustria, artigianato e attività produttiveAutotutelaTutela cautelare
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoria

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