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Ordinanza

Ordinanza n. 3934/2026 - Roma, Sezione 2

per l’ottemperanza e l’esecuzione, previa domanda cautelare, della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del per il Lazio, Sez. II, n. 10232/2026, pubblicata il 03.06.2026;

Giustizia amministrativa202607299

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza cautelareGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione della sentenza che aveva annullato il diniego di visto per motivi di studio e disposto il riesame

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un ricorso per l'ottemperanza e l'esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 10232/2026, che aveva annullato, ai fini del riesame, il diniego di visto per motivi di studio adottato dall'amministrazione. A corredo del ricorso ha formulato una domanda cautelare, lamentando l'inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione della sentenza, nonostante il Consolato Generale d'Italia a Istanbul fosse a conoscenza del termine del 30 giugno 2026 per l'immatricolazione universitaria tardiva degli studenti stranieri in difficoltà nell'ottenimento del visto.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto del periculum in mora, senza esaminare ulteriormente le questioni prospettate. L'urgenza non è stata ravvisata perché il visto era funzionale all'immatricolazione presso l'ateneo prescelto e l'amministrazione aveva prodotto una comunicazione dell'università, trasmessa via PEC all'ufficio consolare competente, dalla quale emergeva l'indisponibilità dell'ateneo a consentire l'immatricolazione del ricorrente. Il giudice ha ritenuto irrilevante, ai fini cautelari, stabilire se tale comunicazione avesse o meno natura provvedimentale, essendo comunque espressiva della volontà dell'istituto di non procedere all'immatricolazione; il ricorrente non aveva fornito un principio di prova in senso contrario. Inoltre, la circolare del Ministero dell'Università e della Ricerca del 15 aprile 2025 consentiva l'immatricolazione tardiva, per gli studenti stranieri con difficoltà nell'ottenimento del visto, al più entro giugno 2026, termine già decorso. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata secondo i presupposti della tutela cautelare, con particolare riferimento alla sussistenza del periculum in mora.

  • Circolare MUR del 15 aprile 2025

    La circolare prevedeva la possibilità di immatricolazione tardiva degli studenti stranieri che avessero difficoltà a ottenere il visto, al più entro giugno 2026; il termine era già scaduto al momento della decisione cautelare.

Massime di principio

  • La tutela cautelare richiede la dimostrazione di un periculum in mora concreto e attuale; tale presupposto difetta quando l'utilità pratica perseguita dal ricorrente non è più conseguibile, in particolare perché è ormai scaduto il termine previsto per l'accesso alla posizione o al beneficio cui l'atto amministrativo era funzionale.
  • Nel giudizio cautelare, una comunicazione privata prodotta dall'amministrazione può essere valorizzata come elemento probatorio dell'assenza di urgenza, anche senza definire incidentalmente se essa abbia natura di provvedimento amministrativo, quando dimostri comunque che l'utilità finale richiesta dal ricorrente non è più conseguibile e il ricorrente non offra elementi di segno contrario.
  • La mera deduzione dell'inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione di una sentenza non esonera il ricorrente dall'onere di dimostrare il periculum in mora e l'effettiva utilità della misura cautelare richiesta. ],
  • rami, materie, sottomaterie e istituti giuridici non individuabili con certezza dal testo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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