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Sentenza

Sentenza n. 3392/2026 - Milano, Sezione 5

per l'ottemperanza della sentenza n. 241/2025 del Tribunale di Varese.

Giustizia amministrativa202601328

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Varese che aveva riconosciuto la carta docente di 500 euro per l'anno scolastico 2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza deducendo l'inadempimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito alla sentenza n. 241/2025 del Tribunale di Varese, passata in giudicato, con la quale il giudice ordinario aveva condannato l'amministrazione a riconoscerle la carta docente per l'importo di 500 euro relativo all'anno scolastico 2023/2024. La sentenza era stata notificata al Ministero con richiesta di adempimento il 24 ottobre 2025. Il ricorso è stato proposto dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del decreto-legge n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997. Nel corso del giudizio la ricorrente ha documentato, con memoria del 3 giugno 2026, l'avvenuto accredito delle somme dovute sulla carta docente.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere poiché, successivamente alla proposizione del ricorso, il Ministero ha adempiuto al giudicato mediante l'accredito delle somme dovute sulla carta docente. Ha ritenuto il ricorso procedibile, essendo decorso il termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale, poiché l'amministrazione aveva adempiuto soltanto nel corso del giudizio; la liquidazione è stata contenuta in 800 euro, oltre accessori e contributo unificato se dovuto, in considerazione del limitato impegno richiesto da una controversia seriale avente a oggetto l'esecuzione di una sentenza in materia di carta docente. Le spese sono state distratte in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito in l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Il ricorso di ottemperanza nei confronti di un'amministrazione è procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza del giudice ordinario nei confronti di una pubblica amministrazione, il ricorso è procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento, ai sensi dell'art. 14 d.l. n. 669/1996.
  • Quando l'amministrazione adempie al giudicato nel corso del giudizio di ottemperanza, l'avvenuta soddisfazione della pretesa determina la cessazione della materia del contendere.
  • L'adempimento sopravvenuto nel corso del giudizio di ottemperanza non esclude necessariamente la condanna dell'amministrazione alle spese, che possono essere liquidate secondo il principio della soccombenza virtuale, valutando la condotta che ha reso necessario il ricorso.
  • Nelle controversie seriali aventi a oggetto l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario in materia di carta docente, la liquidazione delle spese può essere contenuta in ragione del limitato impegno richiesto dalla causa, purché siano riconosciuti compensi, spese, accessori e contributo unificato ove dovuto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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