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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 241 del 23/08/2022

Modalità di accesso al Fondo di cui all'articolo 1-septies, comma 8 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, e successive modifiche ed integrazioni, in relazione agli interventi di cui all'articolo 26, comma 4, lettera b, del decreto legge 17 maggio 2022, n. 50 e successive modifiche ed integrazioni, con riferimento ai SAL dei lavori eseguiti dal 1 gennaio 2022 al 31 luglio 2022.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti241

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina l'accesso al Fondo per l'adeguamento dei prezzi istituito presso il MIT per coprire, in via parziale, i maggiori importi derivanti dall'applicazione dell'art. 26 del d.l. n. 50/2022 agli appalti di lavori aggiudicati entro il 31 dicembre 2021 e contabilizzati dal 1° gennaio al 31 luglio 2022. La dotazione per il 2022 è pari a 770 milioni di euro e viene ripartita tra piccola, media e grande impresa in quote prestabilite. Sono fissati termini, documentazione da presentare tramite piattaforma, criteri di riparto proporzionale e regole per anticipazioni, controlli e pubblicazione degli esiti.

Modalità di utilizzo del Fondo per l'adeguamento dei prezzi per gli stati di avanzamento lavori dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022

Modalità di utilizzo del Fondo per l'adeguamento dei prezzi per gli stati di avanzamento lavori dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022

Il decreto disciplina l'accesso al Fondo per l'adeguamento dei prezzi istituito dall'art. 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, per le finalità dell'art. 26, comma 4, lettera b), del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50. La disciplina riguarda gli appalti pubblici di lavori, anche affidati a contraente generale, aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, per i quali i maggiori importi derivanti dall'aggiornamento prezzi sono riferiti a lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022.

Base normativa e finalità

Il provvedimento si fonda, in particolare, sulle modifiche introdotte dai decreti-legge n. 73/2021, n. 17/2022, n. 21/2022 e n. 50/2022, che hanno istituito e poi incrementato la dotazione del Fondo. La finalità è consentire il riconoscimento, nei limiti delle risorse disponibili, dei maggiori importi connessi all'eccezionale aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici, garantendo al tempo stesso parità di accesso tra piccole, medie e grandi imprese di costruzione e proporzionalità nell'assegnazione delle risorse.

Dotazione finanziaria e riparto per categorie di impresa

Per l'anno 2022 la dotazione complessiva del Fondo è pari a 770.000.000,00 euro. Il decreto la ripartisce come segue:

  • 34% alla categoria "piccola impresa", intesa come impresa in possesso dei requisiti di cui all'art. 90 del d.P.R. n. 207/2010 oppure della qualificazione nella prima o seconda classifica dell'art. 61 del medesimo d.P.R.;
  • 33% alla categoria "media impresa", intesa come impresa in possesso della qualificazione dalla terza alla sesta classifica dell'art. 61 del d.P.R. n. 207/2010;
  • 33% alla categoria "grande impresa", intesa come impresa in possesso della qualificazione nella settima o ottava classifica dell'art. 61 del d.P.R. n. 207/2010.

La classificazione rileva ai soli fini del presente decreto e determina la quota del Fondo alla quale ciascuna impresa concorre, indipendentemente dall'importo del contratto aggiudicato.

Soggetti beneficiari e criteri di qualificazione

Sono destinatari della misura i soggetti indicati dall'art. 26, comma 4, lettera b), del d.l. n. 50/2022, ossia gli operatori che devono coprire i maggiori importi dei SAL in assenza di risorse sufficienti nei fondi ordinari dell'intervento. La partecipazione al riparto avviene in funzione della qualificazione dell'impresa ai sensi della parte II, titolo III, del d.P.R. n. 207/2010.

Per i raggruppamenti temporanei di concorrenti di tipo orizzontale e verticale, la categoria di riferimento è quella determinata dalla qualificazione posseduta dall'impresa mandataria. Per gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri dell'Unione europea o in Paesi aderenti a regimi di reciprocità, la categoria è individuata sulla base della documentazione prodotta ai sensi degli artt. 47 del d.lgs. n. 163/2006 o 49 del d.lgs. n. 50/2016.

Presupposti per l'accesso al Fondo

L'accesso al Fondo è consentito solo se le seguenti risorse risultano insufficienti a coprire i maggiori importi derivanti dall'applicazione dell'art. 26, comma 1, del d.l. n. 50/2022:

  • risorse accantonate per imprevisti nel quadro economico dell'intervento, nei limiti del 50% e fatti salvi gli impegni contrattuali già assunti;
  • ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante e stanziate annualmente per lo stesso intervento;
  • somme derivanti da ribassi d'asta, se non destinate diversamente da norme vigenti;
  • somme disponibili relative ad altri interventi ultimati della medesima stazione appaltante, con collaudi eseguiti e certificati di regolare esecuzione emessi, nel rispetto delle regole contabili e nei limiti della residua spesa autorizzata disponibile alla data di entrata in vigore del d.l. n. 50/2022.

Domanda, termini e piattaforma telematica

Le richieste di accesso devono essere trasmesse dal 1° agosto 2022 entro il 31 agosto 2022 mediante la piattaforma indicata dal MIT all'indirizzo https://adeguamentoprezziart26b.mit.gov.it/. Per ciascun intervento deve essere compilato e sottoscritto il relativo modulo informativo secondo le modalità previste dalla piattaforma.

Il modulo deve contenere, sotto responsabilità del dichiarante ai sensi dell'art. 47 del d.P.R. n. 445/2000:

  • i dati principali del contratto d'appalto, inclusi stazione appaltante, impresa appaltatrice, CIG e data di sottoscrizione del contratto o di consegna d'urgenza;
  • la data di presentazione dell'offerta;
  • la categoria di appartenenza dell'impresa appaltatrice;
  • l'attestazione, firmata dal direttore dei lavori e vistata dal RUP, delle lavorazioni eseguite nel periodo rilevante;
  • la copia dello stato di avanzamento lavori;
  • il prospetto di calcolo del maggiore importo del SAL rispetto all'importo contrattuale;
  • l'indicazione delle risorse finanziarie già disponibili e utilizzate;
  • l'importo del contributo richiesto;
  • gli estremi per il versamento del contributo riconosciuto alla stazione appaltante.

Istruttoria, assegnazione e anticipazioni

La Direzione generale per la regolazione dei contratti pubblici e la vigilanza sulle grandi opere assegna le risorse sulla base dei dati forniti, ripartendo le somme tra le richieste ammissibili in ragione dell'importo complessivo degli stati di avanzamento lavori riferiti a ciascuna categoria di impresa.

È prevista la possibilità, entro il limite complessivo del 50% delle risorse del Fondo e nelle more dell'istruttoria, di riconoscere un'anticipazione pari al 50% dell'importo richiesto. Se la richiesta è rigettata in tutto o in parte, l'importo anticipato deve essere recuperato, totale o parziale, e versato all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione al Fondo.

Riparto proporzionale in caso di insufficienza delle quote

Se le richieste di una data categoria superano la quota ad essa assegnata, i soggetti richiedenti partecipano in misura proporzionale alla distribuzione delle risorse disponibili. La percentuale di partecipazione si ottiene rapportando la quota di Fondo assegnata alla categoria all'importo complessivo degli stati di avanzamento lavori riferiti alla medesima categoria, e tale percentuale va applicata a ogni singolo intervento.

Il decreto prevede inoltre che, qualora le richieste ammissibili nel loro complesso restino entro la dotazione totale di 770 milioni ma si registrino eccedenze e insufficienze tra le diverse quote di categoria, la Direzione generale procede alla ripartizione secondo il principio di proporzionalità, in base agli importi ammessi.

Raggruppamenti temporanei di concorrenti

Nei casi di aggiudicazione a raggruppamenti temporanei di concorrenti, il contributo riconosciuto a valere sul Fondo è assegnato all'impresa mandataria, che provvede poi a ripartirlo tra le imprese componenti secondo gli accordi interni tra le stesse.

Comunicazioni, pubblicità e controlli

La Direzione generale competente comunica ai soggetti richiedenti l'assegnazione delle risorse per consentire la corresponsione alle imprese appaltatrici e pubblica tali assegnazioni sul sito internet del Ministero. Sono inoltre effettuati i controlli sulle dichiarazioni e richieste presentate secondo le modalità previste dal capo V del d.P.R. n. 445/2000.

Destinazione di eventuali economie e incrementi futuri

Le eventuali risorse residue derivanti dai procedimenti già disciplinati dai decreti ministeriali 30 settembre 2021, n. 371, e 5 aprile 2022, n. 84, sono destinate a incrementare il Fondo e sono ripartite secondo le regole del presente decreto. Lo stesso criterio si applica a eventuali ulteriori incrementi del Fondo disposti da future norme, salvo diversa previsione di legge.

Le eventuali eccedenze rispetto all'importo complessivamente assegnato all'esito del procedimento possono essere utilizzate per incrementare la dotazione del Fondo per l'anno 2023.

Punti principali

Finalità e ambito temporale

Il decreto attua l'art. 1-septies, comma 8, del d.l. n. 73/2021 e l'art. 26, comma 4, lettera b), del d.l. n. 50/2022, disciplinando l'utilizzo del Fondo per gli stati di avanzamento relativi a lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori, o annotate nel libretto delle misure, dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022.

Riparto del Fondo tra categorie di impresa

La dotazione complessiva del Fondo per il 2022, pari a 770 milioni di euro, è ripartita per garantire parità di accesso tra categorie di impresa: 34% alla piccola impresa, 33% alla media impresa e 33% alla grande impresa, secondo le classificazioni del d.P.R. n. 207/2010.

Presentazione delle richieste e documentazione

Le richieste di accesso devono essere presentate dal 1° al 31 agosto 2022 tramite la piattaforma dedicata del MIT. Il modulo informativo deve contenere i dati essenziali del contratto, la categoria dell'impresa, l'attestazione delle lavorazioni, la copia dello stato di avanzamento lavori, il prospetto di calcolo del maggiore importo, l'indicazione delle risorse già utilizzate e dell'importo richiesto, oltre agli estremi per il versamento alla stazione appaltante.

Criteri di accesso e risorse da utilizzare prima del Fondo

L'accesso al Fondo è subordinato all'insufficienza delle risorse già disponibili: accantonamenti per imprevisti fino al 50%, ulteriori somme della stazione appaltante, ribassi d'asta e somme disponibili di altri interventi ultimati della medesima stazione appaltante, nel rispetto dei limiti e delle procedure contabili previste.

Riparto proporzionale, anticipazioni e controlli

Se le richieste superano la quota assegnata a ciascuna categoria, le risorse sono distribuite in modo proporzionale. La Direzione generale competente può riconoscere, nelle more dell'istruttoria, un'anticipazione pari al 50% dell'importo richiesto, con obbligo di recupero totale o parziale in caso di rigetto. Sono previsti controlli secondo il d.P.R. n. 445/2000 e la pubblicazione sul sito del MIT.

Come è indicizzato

Materieappalti pubblicifinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutture

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