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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 273 del 13/09/2022

Modalità per la concessione del contributo per l'acquisto di carburante destinato all'alimentazione di autobus ad alta sostenibilità a favore di imprese che erogano servizi di trasporto di persone non soggetti a obblighi di servizio pubblico.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti273

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina le modalità di accesso ed erogazione di un contributo complessivo di 15 milioni di euro per l’anno 2022 a favore delle imprese di trasporto persone mediante autobus colpite dall’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti. Il ristoro copre fino al 20% della spesa sostenuta nel secondo quadrimestre 2022 per carburante destinato ad autobus di determinate categorie e alimentazioni, entro i limiti del quadro temporaneo UE sugli aiuti di Stato per la crisi ucraina. Sono definiti soggetti beneficiari, documentazione, procedura telematica, soggetto gestore, commissione di validazione, cumulo con altri aiuti, controlli e cause di revoca o restituzione.

Contributo fino al 20% per il caro carburanti alle imprese di trasporto persone con autobus non soggette a obblighi di servizio pubblico

Contributo per il caro carburanti alle imprese di trasporto persone mediante autobus

Il decreto ministeriale disciplina, in attuazione dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, le modalità di concessione di un contributo straordinario destinato alle imprese di trasporto persone mediante autobus, quale misura di sostegno per fronteggiare l’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici. La misura è qualificata come aiuto di Stato e viene ricondotta al quadro temporaneo di crisi della Commissione europea 2022/C 131, come modificato dalla comunicazione 2022/C 5342 del 20 luglio 2022.

Base normativa e inquadramento europeo

Il provvedimento richiama il quadro unionale sugli aiuti di Stato, in particolare gli articoli 107 e 108 TFUE e la comunicazione della Commissione 2022/C 131, applicabile dal 1° febbraio 2022. Viene inoltre richiamato il punto 16 della comunicazione 2022/C 5342, che ha elevato da 400.000 euro a 500.000 euro il massimale complessivo degli aiuti per impresa previsto dalla sezione 2.1, punto 41, lettera a), del quadro temporaneo. Il decreto motiva la misura con il grave turbamento economico e la crisi di liquidità del settore del trasporto passeggeri su strada a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina e delle conseguenti tensioni sui mercati energetici.

Oggetto della misura e dotazione finanziaria

Le disposizioni disciplinano l’erogazione, per l’annualità 2022, delle risorse stanziate nel limite di spesa di 15 milioni di euro. Le risorse sono destinate alle imprese che presentano domanda e coprono il ristoro fino al 20% della spesa sostenuta nel secondo quadrimestre 2022, al netto dell’IVA, per l’acquisto di carburante destinato all’alimentazione di autobus impiegati nel trasporto passeggeri. È previsto che fino a un massimo del 2% delle risorse possa essere riconosciuto alla società CONSAP S.p.A. quale corrispettivo per l’attività istruttoria e di gestione, ai sensi dell’articolo 4.

Soggetti beneficiari

Sono beneficiarie le imprese esercenti servizi di trasporto persone mediante autobus non soggetti a obblighi di servizio pubblico. Il decreto ricomprende:

  • i servizi resi ai sensi del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285;
  • i servizi svolti sulla base di autorizzazioni rilasciate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi del regolamento (CE) n. 1073/2009;
  • i servizi svolti sulla base di autorizzazioni rilasciate da regioni ed enti locali ai sensi delle norme regionali di attuazione del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422;
  • i servizi di noleggio con conducente resi ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218.

Il decreto chiarisce che la misura riguarda il trasporto non soggetto a obblighi di servizio pubblico, anche quando svolto sulla base di autorizzazioni regionali o locali, per evitare la sovrapposizione con la distinta misura prevista dall’articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 115 del 2022 per i servizi di trasporto pubblico locale e regionale soggetti a obbligo di servizio pubblico.

Spese ammissibili e veicoli interessati

Il ristoro è riconosciuto per l’acquisto di carburante destinato all’alimentazione di mezzi adibiti al trasporto passeggeri di categoria M2 o M3, a condizione che siano:

  • a trazione alternativa a metano (CNG);
  • a gas naturale liquefatto (GNL);
  • ibridi diesel/elettrico;
  • oppure a motorizzazione termica conformi almeno alla normativa euro V di cui al regolamento (CE) n. 595/2009.

La spesa deve essere documentata mediante fatture quietanzate o documentazione equivalente e deve riferirsi al secondo quadrimestre dell’anno 2022. È richiesto che l’acquisto sia avvenuto in Italia.

Importo del contributo e criteri di riparto

Il contributo è riconosciuto fino al 20% della spesa ammissibile e comunque entro il massimale europeo di 500.000 euro per impresa. Se, all’esito dell’istruttoria, le risorse disponibili risultano insufficienti rispetto alla somma dei ristori ammissibili, il contributo viene ridotto proporzionalmente tra le imprese beneficiarie.

Il decreto ribadisce che il ristoro non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP e non rileva ai fini del pro-rata di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.

Procedura di domanda e documentazione

La domanda deve essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante e trasmessa tramite la piattaforma telematica del soggetto gestore. La domanda deve contenere una dichiarazione sostitutiva ex articoli 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, con l’indicazione:

  • dei dati dell’impresa e del titolo legale in base al quale svolge almeno uno dei servizi ammissibili;
  • del numero di iscrizione al Registro elettronico nazionale di cui all’articolo 16 del regolamento (CE) n. 1071/2009;
  • dei dati di immatricolazione di ciascun autobus per il quale è stata emessa la fattura;
  • dell’importo del ristoro richiesto;
  • delle coordinate per il pagamento del contributo.

Alla domanda devono essere allegati le fatture quietanzate o altra documentazione attestante il pagamento del carburante acquistato nel secondo quadrimestre 2022.

Soggetto gestore, commissione di validazione e istruttoria

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, delega le attività operative a un soggetto gestore individuato ai sensi dell’articolo 1. La delega avviene mediante convenzione da sottoscrivere entro 15 giorni dall’entrata in vigore del decreto e deve definire anche il corrispettivo, comprensivo di IVA al 22%, a copertura delle spese di funzionamento e degli oneri di gestione, senza margini di profitto.

Il soggetto gestore cura:

  • la realizzazione e manutenzione dell’applicazione telematica;
  • l’assistenza alle imprese nella presentazione della domanda;
  • l’istruttoria della documentazione;
  • gli adempimenti connessi agli aiuti di Stato;
  • l’esecuzione dei pagamenti;
  • ogni altra attività prevista dalla convenzione.

È inoltre prevista una commissione ministeriale di validazione, nominata con decreto direttoriale, composta da un presidente e due componenti del Dipartimento per la mobilità sostenibile, più un componente con funzioni di segreteria. La commissione opera senza oneri per la finanza pubblica e senza compensi o rimborsi.

Cumulo, controlli e revoca

I contributi sono concessi entro il termine previsto dal quadro temporaneo europeo e possono essere cumulati con altri aiuti di Stato nel rispetto della sezione 1, punto 39, della comunicazione 2022/C 131.

Il Ministero conserva il potere di effettuare controlli e verifiche anche successivamente all’erogazione. In presenza di irregolarità, dichiarazioni non veritiere o cumulo non consentito, può essere disposta la revoca del provvedimento di accoglimento e il recupero delle somme all’entrata del bilancio dello Stato.

Il decreto prevede anche un obbligo specifico per l’impresa che abbia percepito un ristoro in eccedenza: essa deve comunicarlo entro il 30 luglio 2023 e restituire l’importo indebitamente ricevuto. In caso di mancata comunicazione o mancata restituzione, l’impresa decade dal diritto al ristoro e l’intera somma eventualmente erogata è recuperata.

Decorrenza ed efficacia

L’efficacia della misura è subordinata all’approvazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108 TFUE. Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Punti principali

Finalità e dotazione finanziaria

Il decreto attua l’art. 9, comma 3, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, e disciplina l’erogazione di risorse pari a 15 milioni di euro per il 2022 per sostenere le imprese di trasporto di persone mediante autobus colpite dal caro carburanti e dalla crisi energetica.

Beneficiari e misura del ristoro

Possono accedere al contributo le imprese che eserciscono servizi di trasporto non soggetti a obblighi di servizio pubblico, svolti sulla base del d.lgs. 21 novembre 2005, n. 285, di autorizzazioni ministeriali ai sensi del regolamento (CE) n. 1073/2009, di autorizzazioni regionali/locali ai sensi del d.lgs. n. 422/1997, nonché i servizi resi ai sensi della legge n. 218/2003. Il ristoro è pari fino al 20% della spesa del secondo quadrimestre 2022, al netto IVA, per carburante acquistato in Italia e destinato ad autobus M2 o M3 a metano, GNL, ibridi diesel/elettrico o termici almeno euro V.

Domanda, documentazione e istruttoria

La domanda va presentata digitalmente dal rappresentante legale tramite la piattaforma dedicata, con dichiarazioni sostitutive sui dati dell’impresa, sui titoli abilitativi, sui veicoli e sugli estremi di pagamento. Devono essere allegate le fatture quietanzate o altra documentazione attestante il pagamento del carburante acquistato nel secondo quadrimestre 2022. L’istruttoria è svolta dal soggetto gestore e validata da una commissione nominata dal Ministero.

Limiti, cumulo e controlli

Il contributo è soggetto al limite massimo di 500.000 euro per impresa previsto dal quadro temporaneo UE e può essere cumulato con altri aiuti di Stato nei limiti della disciplina europea. Se le risorse non bastano, il ristoro è ridotto proporzionalmente. Il Ministero può effettuare verifiche anche successive all’erogazione, revocare il beneficio e recuperare le somme in caso di irregolarità, cumulo illegittimo o mancata restituzione di importi indebitamente percepiti.

Come è indicizzato

Materieautotrasportofinanziamenti e contributiaiuti di statotrasporto pubblico localetrasporto passeggeri su strada

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