Decreto ministeriale n. 251 del 05/08/2022
Decreto di approvazione del Documento di Programmazione Strategica di Sistema dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva il DPSS dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale, adottato con delibera del Comitato di gestione n. 80 del 26 ottobre 2021. L’atto si colloca nel quadro della riforma dell’art. 5 della legge n. 84 del 1994, come modificato dalla legge n. 156 del 2021, che ha trasferito al Ministero la competenza all’approvazione del documento. L’approvazione è accompagnata da prescrizioni che limitano il perimetro del DPSS rispetto ai piani regolatori portuali dei singoli scali e rinviano alcune valutazioni di dettaglio alle successive fasi di pianificazione e autorizzazione.
Approvazione del Documento di programmazione strategica di sistema (DPSS) dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale
Approvazione del Documento di programmazione strategica di sistema dell’AdSP del mar Tirreno centrale
Il decreto approva il Documento di programmazione strategica di sistema (DPSS) dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale, adottato con delibera del Comitato di gestione n. 80 del 26 ottobre 2021. L’atto si colloca nel quadro dell’art. 5 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, come modificato dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, che ha ridefinito il procedimento di approvazione dei DPSS attribuendolo al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, sentita la Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema portuale.
Base normativa e ragioni dell’intervento
La disciplina richiamata comprende la legge n. 84 del 1994 sul riordino della legislazione portuale, il d.lgs. n. 169 del 2016 e il d.l. n. 121 del 2021, convertito dalla legge n. 156 del 2021. Viene richiamato anche il comma 1-octies dell’art. 4 del d.l. n. 121 del 2021, secondo cui le modifiche all’art. 5 della legge n. 84 del 1994 non si applicano ai documenti di pianificazione strategica di sistema già approvati prima dell’entrata in vigore della legge di conversione. Nel caso di specie, poiché l’iter non risultava concluso con l’approvazione regionale prima della riforma, è stata richiesta una nuova istanza al Ministero per la prosecuzione e conclusione del procedimento secondo il nuovo assetto competenziale.
Iter istruttorio e acquisizione dei pareri
L’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale ha trasmesso il DPSS con nota del 28 ottobre 2021, corredandolo di una serie di elaborati: relazione illustrativa, schede di confronto con il Comune di Napoli e tavole di inquadramento territoriale, rete TEN-T e SNIT, collegamenti stradali e ferroviari di sistema e di ultimo miglio, aree portuali e retro-portuali e assetto funzionale dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.
Sono richiamati i pareri e gli atti locali acquisiti nel procedimento:
- deliberazione della Giunta comunale di Salerno n. 252 del 20 settembre 2021;
- deliberazione della Giunta comunale di Napoli n. 461 del 23 settembre 2021;
- documento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia prot. n. 75458/2021 del 21 ottobre 2021;
- deliberazione della Giunta regionale della Campania n. 179 dell’11 aprile 2021, con i relativi apporti istruttori delle direzioni regionali competenti.
La documentazione è stata poi integrata su richiesta della Direzione generale competente e il DPSS è stato sottoposto alla Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema portuale nella seduta del 12 aprile 2022.
Contenuto dispositivo dell’articolo 1
L’articolo 1 dispone l’approvazione del DPSS ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, della legge n. 84 del 1994, recependo i pareri espressi dalla Regione e dai Comuni territorialmente interessati. L’approvazione riguarda il documento adottato con delibera del Comitato di gestione n. 80 del 26 ottobre 2021.
Prescrizioni, salvezze e limiti dell’approvazione
Il decreto precisa che restano ferme le raccomandazioni e le prescrizioni formulate dai Comuni interessati e dalla Regione Campania. L’approvazione ministeriale non si estende però all’individuazione delle destinazioni funzionali delle aree portuali indicate nella relazione illustrativa e nelle tavole P.04.a_rev2, P.04.b_rev3 e P.04.c_rev2: tale aspetto viene espressamente rinviato alla successiva redazione dei piani regolatori portuali dei singoli scali, in applicazione dell’art. 5, comma 1-ter, della legge n. 84 del 1994, come modificato.
Rinvio a ulteriori approfondimenti pianificatori
Il decreto chiarisce che la previsione di specifici interventi a mare e a terra, nonché le soluzioni pianificatorie tratte da precedenti strumenti non ancora conclusi con tutti gli atti richiesti, sono valutate solo ai fini della strategia di sistema. Il relativo approfondimento è rinviato ai piani regolatori portuali e alle successive procedure di autorizzazione e approvazione. Lo stesso vale per le aree indicate nelle tavole P.03a, P.03b e P.03c come possibile utilizzo subordinato a futura verifica di fattibilità.
Circoscrizione territoriale e aree retro-portuali
Per l’azione A8.3, relativa alla verifica della possibilità di estendere la circoscrizione territoriale dell’AdSP a tutti i porti, il decreto stabilisce che ogni eventuale ampliamento o modifica dovrà seguire la disciplina dell’art. 6, comma 15, della legge n. 84 del 1994.
Inoltre, nella redazione dei piani regolatori portuali dei porti del sistema dovrà essere sviluppata in modo più puntuale la pianificazione delle aree retro-portuali, non adeguatamente definite nel DPSS. Viene richiamato anche l’art. 5, comma 1-quinquies, che impone all’Autorità di sistema portuale di indicare al Ministero e alla Regione le aree portuali e retro-portuali potenzialmente destinabili a piattaforme logistiche intermodali e a punti di scambio intermodale.
Effetti pratici per operatori e amministrazioni
Per gli operatori del settore portuale, il decreto conferma il quadro strategico di sistema dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, ma non sostituisce la pianificazione di dettaglio dei singoli porti. Per le amministrazioni coinvolte, l’atto ribadisce che le scelte sulle destinazioni funzionali, sugli interventi specifici e sulle modifiche della circoscrizione territoriale restano subordinate alle successive fasi procedimentali previste dalla legge n. 84 del 1994.
Punti principali
Base normativa e contesto procedurale
Il decreto si fonda sulla legge 28 gennaio 1994, n. 84, sul d.lgs. 4 agosto 2016, n. 169 e sulle modifiche apportate dalla legge 9 novembre 2021, n. 156 di conversione del d.l. 10 settembre 2021, n. 121. La riforma ha attribuito al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili l’approvazione del DPSS, dopo l’adozione da parte del Comitato di gestione e l’acquisizione dei pareri degli enti territorialmente interessati.
Iter istruttorio e pareri acquisiti
Il DPSS dell’AdSP del mar Tirreno centrale è stato trasmesso con nota del 28 ottobre 2021 e corredato dagli elaborati tecnici relativi ai porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Sono stati acquisiti i pareri della Regione Campania e dei Comuni interessati; il documento è stato inoltre sottoposto alla Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema portuale nella seduta del 12 aprile 2022.
Oggetto dell’approvazione
L’articolo 1 approva il DPSS adottato con delibera n. 80 del 26 ottobre 2021, recependo i pareri espressi dalla Regione e dai Comuni territorialmente interessati. L’approvazione è disposta ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis, della legge n. 84 del 1994.
Prescrizioni e limiti dell’efficacia del DPSS
Sono fatte salve le raccomandazioni e le prescrizioni già espresse da Regione Campania e Comuni. Il decreto esclude dall’approvazione l’individuazione delle destinazioni funzionali delle aree portuali, rinviandola ai piani regolatori portuali dei singoli porti, ai sensi dell’art. 5, comma 1-ter, della legge n. 84 del 1994.
Rinvii alla successiva pianificazione e adempimenti futuri
Gli specifici interventi a mare e a terra, nonché le soluzioni pianificatorie provenienti da strumenti precedenti non ancora perfezionati, sono considerati solo ai fini della strategia di sistema e dovranno essere approfonditi nei successivi piani regolatori portuali e nelle relative procedure autorizzative. Per l’azione A8.3 sull’eventuale estensione della circoscrizione territoriale dell’AdSP, il decreto rinvia al comma 15 dell’art. 6 della legge n. 84 del 1994. Inoltre, nella redazione dei piani regolatori portuali dovranno essere approfondite le aree retro-portuali e individuate le aree potenzialmente destinabili a piattaforme logistiche intermodali e punti di scambio intermodale, ai sensi dell’art. 5, comma 1-quinquies.
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