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Sentenza

Sentenza n. 2626/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza n. 1944/2023 emessa in data 6 giugno 2023 dal Tribunale di Milano.

Giustizia amministrativa202504938

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente precario)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha prestato servizio come docente a tempo determinato negli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22. Con sentenza del Tribunale di Milano era stato accertato il suo diritto a beneficiare dell’importo di 500 euro per ciascun anno scolastico, mediante assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente prevista dalla legge n. 107 del 2015, con condanna del Ministero all’esecuzione. Poiché il Ministero non ha spontaneamente adempiuto, la ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza. Il Ministero si è costituito senza contestare l’inadempimento, il passaggio in giudicato della sentenza o la sua notificazione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l’Amministrazione non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Milano, ormai passata in giudicato e notificata al Ministero. Il Collegio ha ritenuto soddisfatte le condizioni previste dall’art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall’art. 14 del d.l. n. 669 del 1996, convertito dalla legge n. 30 del 1997. Il Ministero è stato condannato a dare piena esecuzione alla sentenza entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione. In caso di ulteriore inerzia, è stato nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, il quale interverrà su istanza della creditrice dopo la scadenza del termine assegnato all’Amministrazione e dovrà eseguire l’incarico entro i successivi sessanta giorni, determinando l’importo dovuto e adottando gli atti necessari. Nessun compenso è stato riconosciuto al commissario, trattandosi di attività rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    beneficio economico di euro 500 per ciascuno dei suddetti anni scolastici

    La disposizione costituisce il fondamento del diritto alla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, riconosciuto alla docente a tempo determinato dalla sentenza posta in esecuzione.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    La disposizione individua le condizioni per il giudizio di ottemperanza rispetto alle sentenze passate in giudicato e agli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997

    La disposizione è richiamata quale ulteriore presupposto per l’azione di ottemperanza nei confronti dell’Amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l’Amministrazione non esegue una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato, notificata all’Amministrazione e contenente un obbligo di provvedere a favore del privato.
  • L’accertata inerzia dell’Amministrazione rispetto a un comando giudiziale definitivo comporta la condanna all’esecuzione entro un termine assegnato dal giudice amministrativo.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a subentrare su istanza del creditore dopo l’inutile scadenza del termine assegnato all’Amministrazione.
  • Quando l’incarico commissariale rientra nei compiti istituzionali del soggetto nominato, non è dovuto uno specifico compenso al commissario ad acta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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