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Sentenza

Sentenza n. 1555/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del provvedimento del Questore della Provincia di -OMISSIS- prot. -OMISSIS- Imm. Id. 977849 del 20.04.2023, di rigetto dell’istanza del 24/2/2020 di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202300889

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, fondato su una sentenza penale di condanna alla pena di un anno e due mesi di reclusione per i reati indicati nel provvedimento. Con il secondo motivo, risultato decisivo, ha dedotto la violazione delle garanzie partecipative e dell'art. 10-bis l. 241/1990, contestando l'affermazione della Questura secondo cui, dopo la comunicazione di avvio del procedimento, non avrebbe presentato memorie, osservazioni o integrazioni documentali. Il ricorrente ha invece documentato di avere depositato presso la Questura una memoria difensiva in data 31 maggio 2022, mai esaminata dall'amministrazione. Non risultavano ragioni di urgenza tali da giustificare la conclusione del procedimento senza considerazione delle osservazioni dell'interessato. Nelle more, il ricorrente è stato espulso e rimpatriato, con convalida del provvedimento da parte del Giudice di pace.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo fondato il motivo relativo alla violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990. Il diniego era illegittimo perché l'amministrazione aveva erroneamente ritenuto inesistenti le memorie difensive tempestivamente depositate dall'interessato e non le aveva quindi valutate. In assenza di ragioni di urgenza, la violazione del contraddittorio procedimentale comporta l'illegittimità del diniego. L'accoglimento è disposto salvi gli ulteriori provvedimenti dell'amministrazione, senza riconoscimento del rinnovo del titolo. Le spese sono state compensate per la peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La memoria difensiva presentata dall'interessato deve essere esaminata dall'amministrazione prima dell'adozione del diniego, salvo che ricorrano ragioni di urgenza che giustifichino la conclusione del procedimento senza il pieno svolgimento del contraddittorio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Costituisce la base normativa richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Sono richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante l'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno è illegittimo quando l'amministrazione, senza ragioni di urgenza, non esamina la memoria difensiva presentata dall'interessato ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990.
  • La violazione del contraddittorio procedimentale è configurabile anche quando il provvedimento affermi erroneamente che l'interessato non abbia presentato memorie, se la loro effettiva presentazione e il loro mancato esame risultano documentati.
  • L'accoglimento del ricorso per violazione dell'art. 10-bis l. 241/1990 comporta l'annullamento del diniego e la riedizione del potere amministrativo, senza attribuire automaticamente il diritto al rilascio o al rinnovo del titolo di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimentoInvalidità del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaEccesso di potere

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